Il Collegato Ambientale contiene una raccolta di norme che toccano a più livelli l’ambiente e che sono entrate in vigore lo scorso 2 febbraio 2016 che vanno dal piano di tutela delle acque agli incentivi per i programmi di mobilità sostenibile; dalle norme su raffinerie e centrali termiche fino agli acquisti “verdi” da parte delle pubbliche amministrazioni.

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ABBANDONO DI RIFIUTI: COSA SI RISCHIA CON LE NUOVE NORME?

La norma che riguarda il maggior numero di individui riguarda le sanzioni per l’abbandono di rifiuti di “piccole e piccolissime dimensioni”. Mozziconi di sigaretta, fazzolettini di carta e scontrini (solo per citare alcuni) non dovranno più essere gettati per terra: in primo luogo per un discorso di educazione civica (che dovrebbe valere a prescindere da ogni altro discorso) ma anche per le sanzioni cui potranno incorrere i trasgressori che vanno da 30 a 150 euro.

PA E ACQUISTI: QUALI SONO I NUOVI OBBLIGHI?

Tra le novità più importanti nel Collegato Ambientale emergono le misure che favoriscono, rendendoli quasi obbligatori, gli acquisti verdi da parte delle pubbliche amministrazioni. Tra i criteri di valutazione dell’offerta più vantaggiosa dal punto di vista economico (art. 83 del Codice degli Appalti – d.lgs. n. 163/2006), per esempio, viene immesso il possesso del marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE).

In aggiunta a ciò, la garanzia da versare alla stazione appaltante viene diminuita del 30% qualora l’impresa che partecipa alla gara possieda una certificazione EMAS o UNI EN ISO 14001.

REGIONI E COMUNI: QUALI SONO I NUOVI OBBLIGHI?

Le nuove misure previste dalla legge n. 221/2015 non si esauriscono qui. Spunta una proroga al 31 dicembre 2016 entro cui le Regioni sono tenute a presentare il Piano di tutela delle acque secondo quanto stabilito dal Codice dell’Ambiente (d.lgs. n. 152/2006).

Rimanendo in tema, poi, viene concessa la facoltà ai sindaci dei Comuni di italiani di consentire lo scarico in pubblica fognatura delle acque reflue di vegetazione provenienti dai frantoi oleari nel caso non si ravvisino criticità particolari.

MOBILITA’ SOSTENIBILE: QUALI NOVITA’?

Particolarmente significativi sono i finanziamenti per i programmi di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, estesi alle iniziative degli enti locali e degli ambiti territoriali che hanno più di 100mila abitanti. Il Ministero dell’Ambiente, inoltre, potrà assegnare 35 milioni di euro per sostenere attività di car sharing, car pooling, bike sharing e anche per il potenziamento di ciclovie e piste ciclabili sulla tratta Bologna.

RAFFINERIE E CENTRALI TERMICHE: QUALI NOVITA’?

Cambiamenti sono stati introdotti anche per le raffinerie e le centrali termiche di potenza sopra 300 MW. Nell’ambito della VIA, l’ISS può prevedere la realizzazione di una valutazione di tipo sanitario. Restando in materia di valutazione di impatto ambientale, il Collegato Ambientale modifica il Codice dell’Ambiente per quanto riguarda lo scarico in mare delle acque da ricerca di idrocarburi e da movimentazione dei fondali marini per la posa di condotte e cavi. Da febbraio, quindi, se per tali attività è necessaria la VIA, l’autorizzazione allo scarico può essere fornita dalla stessa autorità che ha rilasciato il documento di valutazione.

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