Il nuovo disegno di legge delega sul ”contrasto alla povertà”, che rimette mano alle prestazioni assistenziali, sta sollevando molte critiche in quanto prospetta, se verrà approvato, di legare la pensione di reversibilità all’indice ISEE, lo strumento che valuta la ricchezza delle famiglie.

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Ne consegue che per ottenere qualsiasi trattamento di assistenza, sarà quindi necessario avere una soglia ISEE molto bassa.

GLI STRUMENTI ESISTENTI PER ABBASSARE LA SOGLIA ISEE: QUALI?

In realtà sussistono attualmente alcuni specifici strumenti, utili per diminuire l’indicatore ISEE e così non dover rinunciare al trattamento.

Di seguito, la nostra Redazione riporta la Guida con tutte le possibilità e relative istruzioni.

PER APPROFONDIRE TI CONSIGLIAMO DI LEGGERE: Pensione di Reversibilità: com’è e come cambierà? I tagli che cambieranno tutto

1) CHIEDERE DUE STATI DI FAMIGLIA SEPARATI: COME?

Nel caso si conviva con delle persone con le quali non si hanno legami familiari o affettivi, come semplici coinquilini, al fine di riuscire ad abbassare la soglia ISEE, uno strumento utile può essere la richiesta di due stati di famiglia separati.

Così facendo, infatti, i redditi dell’eventuale coinquilino non entreranno a far parte dello stato di famiglia, non potendo conseguentemente innalzare l’indicatore.

Attenzione, però, perché non si possono ottenere due stati di famiglia separati nel caso in cui sussistano con il rispettivo convivente vincoli di parentela, non soltanto genitore-figlio, ma anche, ad esempio, nuora-nipote o genero-nipote.

2) VENDITA O USUFRUTTO DEGLI IMMOBILI: COME?

Ai fini ISEE, si ricorda che tutti gli immobili posseduti vanno dichiarati, anche se ubicati in uno Stato estero, anche se non affittati, o ancora anche se infruttiferi. Quello che, infatti, vale ai fini ISEE, risiede proprio nel valore dell’immobile stesso. Tale valore va, poi, ricavato sulla base della rendita catastale e della classe di appartenenza (A2, A3, e così via).

In questo modo, dunque, non è poi così utopistica la possibilità che il contribuente si ritrovi ad aver superato la soglia prevista per via, magari, della quota di un’abitazione fuori mercato, da cui comunque non sarà ricavabile nemmeno un centesimo.

Lo strumento che si può utilizzare per ovviare a simili evenienze è pertanto quello, di liberarsi degli immobili posseduti, non soltanto tramite la vendita, ma anche attraverso la costituzione dell’usufrutto. In quest’ultimo caso, infatti, si ricorda come la nuda proprietà non debba essere dichiarata nell’ISEE.

Attenzione, però, in quanto gli immobili dovranno essere dichiarati dall’usufruttuario, comportando che, ai fini dell’ISEE, non arriverebbe a cambiare nulle se lo stesso usufruttuario facesse parte del medesimo nucleo familiare).

3) COME FARE CON PATRIMONIO MOBILIARE, CARTE DI CREDITO, LIBRETTI E CONTI CORRENTI?

Rientrano ufficialmente nel patrimonio mobiliare ai fini ISEE anche:

3.1. conti correnti e di deposito;

3.2. libretti;

3.3. carte di credito, anche quelle prepagate e con Iban;

3.4. titoli di stato, azioni, partecipazioni ed altre forme di investimento;

3.5. altri strumenti finanziari.

Con riferimento ai libretti, conti correnti e alle carte di credito, fatte alcune dovute eccezioni, non arriva più a rilevare il saldo al 31 dicembre, contando invece la giacenza media.

Uno strumento possibile (anche se alquanto discutibile), al fine di ridurre la giacenza media, può coincidere con lo svuotare, giorno per giorno, il proprio conto; tuttavia l’accorgimento servirebbe a ben poco in quanto, in ogni caso, tutti i numeri creditori oltre a quelli debitori vengono puntualmente trasmessi dalle banche all’Agenzia delle Entrate.

Perplessità suscitano, poi, i conti online che fanno capo a intermediari finanziari esteri, come ad esempio l’usatissimo conto Paypal. Infatti, a tal riguardo, nonostante almeno teoricamente debbano essere indicate nell’ISEE tutte le componenti patrimoniali, incluse quindi anche quelle detenute all’estero, ad oggi non sono ancora giunte indicazioni ufficiali circa le modalità di dichiarazione di questi stessi strumenti, non essendo di conseguenza nemmeno chiaro se debba essere dichiarato il saldo oppure la giacenza media.

E’ vero che la contitolarità di un conto, o di un altro strumento finanziario, fa sì che si abbassi la quota di spettanza del contribuente, tuttavia risulta utile per ridurre la soglia solo se il contitolare non appartiene allo stesso nucleo familiare.

I soli risparmi che non vanno dichiarati rimangono gli accantonamenti TFR, e quelli detenuti presso fondi di previdenza complementare.

PER APPROFONDIRE SI CONSIGLIA IL SEGUENTE VOLUME:

Isee e prestazioni sociali   e socio-sanitarie

Isee e prestazioni sociali e socio-sanitarie

Massimiliano Gioncada - Francesco Trebeschi - Paolo Achille Mirri - Alessandro Candido, 2015, Maggioli Editore

Salutato come uno strumento efficiente, sostenibile, flessibile ed equo, in sede di verifica della capacità economica dei cittadini che chiedono prestazioni sociali agevolate, l’ISEE disegnato dal d.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159, nei primi mesi di vita, ha già incontrato...



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7 COMMENTI

  1. Buonasera percepisco una pensione di reversibilità vorrei sapere per non abbassare la pensione quanto reddito personale non dovrei superare grazie

  2. Con la vendita degli immobili l aumento della reversibilita si calcola dalla data della vendita o dall anno successivo. ? Per esempio se io vendo a novembre 2015 mi viene calcolato 2016 e 2017 presentando la dichiarazione dei redditi o solo il 2017?

  3. Come al solito la guerra è sempre alle donne. Si sa che chi avrebbe bisogno della reversibilità adesso in Italia sono soprattutto donne casalinghe
    Visto che la maggioranza delle donne anziane adesso non lavoravano fuori ma in casa

  4. Mi hanno tolto la social card di mia figlia che ma 1 anno e mezzo perchè entrando a far parte del mio nucleo familiare ha fatto aumentare la soglia isee di quel che basta per non poterne usufruire. Mi sarebbe spettata se stavo solo con mia moglie ma con un figlio non spetta più,è una cosa normale? Tra l’altro non posso morire perchè una parte di pensione me la da l’inps ed un’altra parte viene erogata SENZA MAI AVER FIRMATO NULLA in un fondo pensionistico esente da reversibilità,quindi se morissi a mia moglie e mia figlia spetterebbero solo 180 euro al mese circa! E non posso ancora fare causa perchè ancora devono riconoscermi 12 anni di contributi per una causa che ho vinto in cassazione. Scusate lo sfogo ma viviamo in un paese ad appannaggio solo dei ricchi e dei politici che per arricchirli di più azzoppa i poveri.

  5. Ma quali nefandezze stanno studiando, vanno a cercare il centesimo in più nell’ISEE di una
    anziana, la quale dopo il decesso del marito, chiede la reversibilità e, non vedono , o meglio,
    non vogliono vedere gli ORRORI delle pensioni d’ORO, BABY pensioni, PRIVILEGI, ecc. ecc..
    Ma in che paese viviamo?…….di sanguisughe ?!!!.

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