Ai fini pensionistici, a partire dal 2012 con la Legge Fornero, si sono notevolmente inaspriti i requisiti, mutando contestualmente anche le tipologie di pensionamento accessibili.

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La nostra Redazione continua l’approfondimento in materia di e si riporta di seguito la guida completa al calcolo dei requisiti per andare in pensione, precisando anche la tipologia di trattamento accessibile con i tempi più brevi.

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PENSIONE: COME SI CALCOLANO I REQUISITI?

Sulla base della tipologia di pensione, anticipata, di vecchiaia, eccetera, vengono pattuiti diversi requisiti, riguardanti sia l’età, che gli anni di contributi.

Calcolo età

Per quanto attiene il calcolo dell’età, bisogna considerare le tabelle di seguito riportate che segnano l’età pensionabile stabilita per ciscun anno, in base agli incrementi periodici connessi all’aumento della speranza di vita.

Calcolo contributi

Per il calcolo dei contributi, invece, dal momenti che, di norma,  generalmente, nell’estratto conto dell’INPS, la contribuzione è segnata in settimane, talvolta in mesi o anche  in giorni, è necessario considerare i seguenti coefficienti di trasformazione, per capire quanti anni di contributi si possiedono:

– 1 anno= 52 settimane;

– 1 mese= 4,333 settimane;

– 1 giornata= 0,19259 settimane.

I periodi di contribuzione che appartengono a diverse gestioni possono essere sommati:

a) gratuitamente, qualora si richieda la totalizzazione dei contributi, il cumulo, il computo, o la totalizzazione retributiva;

b) a titolo oneroso, qualora si richieda la ricongiunzione dei contributi presso un’unica gestione.

Contrariamente, i contributi di ciascuna gestione vanno computati in maniera separata.

PENSIONE: QUALE SISTEMA DI CALCOLO VALE?

Per quanto riguarda il calcolo della pensione, quest’ultimo risulta:

– retributivo sino al 31 dicembre 2011, poi contributivo, per chi possiede più di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;

retributivo sino al 31 dicembre 1995, poi contributivo (ossia il cosiddetto misto), per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;

 interamente contributivo, per chi non ha contributi precedenti all’anno 1996.

Coloro a cui spetta il calcolo interamente contributivo, oppure che decidono di optare per il computo nella Gestione Separata, a certe condizioni, possono beneficiare di requisiti più leggeri per accedere alla pensione anticipata (ossia 63 anni e 7 mesi di età con 20 anni di contributi) ed a quella di vecchiaia (ossia 70 anni e 7 mesi, ma con soli 5 anni di contributi).

COME OTTENERE LA PENSIONE DI VECCHIAIA?

Al fine di ottenere la pensione di vecchiaia, bisogna essere in possesso di un determinato requisito anagrafico, congiuntamente ad almeno 20 anni di contributi (che sono 15 anni per chi rientra nella Deroga Amato o nell’Opzione Contributiva Dini).

In aggiunta ciò, l’assegno di pensione non deve risultare inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale, vale a dire a circa 673 euro.

Di seguito si riportano i requisiti di età necessari, anno per anno:

– 2016: 66 anni e 7 mesi per gli uomini e le dipendenti pubbliche, 66 anni e 1 mese per le lavoratrici autonome, 65 anni e 7 mesi per le dipendenti;

– 2017: 66 anni e 7 mesi per gli uomini e le dipendenti pubbliche, 66 anni e 1 mese per le lavoratrici autonome, 65 anni e 7 mesi per le dipendenti;

– 2018: 66 anni e 7 mesi per tutti

– 2019: 66 e 11 mesi;

– 2020: 66 e 11 mesi ;

– 2021: 67 e 2 mesi;

– 2022: 67 e 2 mesi;

– 2023: 67 e 5 mesi;

– 2024: 67 e 5 mesi;

– 2025: 67 e 8 mesi;

– 2026: 67 e 8 mesi;

– 2027: 67 e 11 mesi;

– 2028: 67 e 11 mesi;

– 2029: 68 e 1 mese;

– 2030: 68 e 1 mese;

– 2031: 68 e 3 mesi;

– 2032: 68 e 3 mesi;

– 2033: 68 e 5 mesi;

– 2034: 68 e 5 mesi;

– 2035: 68 e 7 mesi;

– 2036: 68 e 7 mesi;

– 2037: 68 e 9 mesi;

– 2038: 68 e 9 mesi;

– 2039: 68 e 11 mesi ;

– 2040: 68 e 11 mesi;

– 2041: 69 e 1 mese;

– 2042: 69 e 1 mese;

– 2043: 69 e 3 mesi;

–2044: 69 e 3 mesi;

– 2045: 69 e 5 mesi.

Dopo questa data, i requisiti aumentano sempre di 2 mesi ciascun biennio.

Si ricorda che chi ha diritto al calcolo interamente contributivo del trattamento, può ottenere la pensione di vecchiaia con soli 5 anni di contributi, ma con i seguenti requisiti di età:

–70 anni e 7 mesi nel triennio 2016-2018;

–70 anni e 11 mesi nel 2019-2020;

–71 anni e 2 mesi nel 2021-2022.

I requisiti aumentano ancora di 3 mesi ogni biennio, e poi di 2 mesi ogni biennio a partire dal 2029.

COME OTTENERE LA PENSIONE ANTICIPATA?

Contrariamente alla pensione di vecchiaia, quella anticipata è basata soltanto sui contributi accantonati, e pertanto non richiede un requisito minimo di età. L’età pensionabile , tuttavia risulta rilevante dal momento che, per chi si pensiona con meno di 62 anni, viene applicata una penalizzazione pari all’1% annuo, per ogni anno dal 60° al 62°, e pari al 2%, per ogni anno sotto il 60°.

Per via della legge di Stabilità 2015, non può essere applicata alcuna decurtazione nei confronti di chi matura i requisiti entro la data del 31 dicembre 2017, anche qualora si collochi a riposo in un secondo momento.

Uomini

Con riferimento agli uomini, di seguito si riportano gli anni di contributi necessari a maturare il trattamento, a seconda della data di uscita dal lavoro:

– 2012: 42 anni 1 mese;

– 2013: 42 anni e 5 mesi;

– 2014: 42 anni e 6 mesi;

– 2015: 42 anni e 6 mesi ;

– 2016: 42 anni e 10 mesi;

– 2017: 42 anni e 10 mesi;

– 2018: 42 anni e 10 mesi;

– 2019: 43 anni e 2 mesi;

– 2020: 43 anni e 2 mesi;

– 2021: 43 anni e 5 mesi;

– 2022: 43 anni e 5 mesi;

– 2023: 43 anni e 8 mesi;

– 2024: 43 anni e 8 mesi;

– 2025: 43 anni e 11 mesi;

– 2026: 43 anni e 11 mesi;

– 2027: 44 anni e 2 mesi;

– 2028: 44 anni e 2 mesi;

– 2029: 44 anni e 4 mesi;

– 2030: 44 anni e 4 mesi;

– 2031: 44 anni e 6 mesi;

– 2032: 44 anni e 6 mesi;

– 2033: 44 anni e 8 mesi;

– 2034: 44 anni e 8 mesi;

– 2035: 44 anni e 10 mesi;

– 2036: 44 anni e 10 mesi;

– 2037: 45 anni;

– 2038: 45 anni;

– 2039: 45 anni e 2 mesi;

– 2040: 45 anni e 2 mesi;

– 2041: 45 anni e 4 mesi;

– 2042: 45 anni e 4 mesi;

– 2043: 45 anni e 6 mesi;

– 2044: 45 anni e 6 mesi;

– 2045: 45 anni e 8 mesi;

– 2046: 45 anni e 8 mesi;

– 2047: 45 anni e 10 mesi;

– 2048: 45 anni e 10 mesi;

– 2049: 46 anni 45 anni;

Donne

Con riferimento, invece alle donne (lavoratrici sia pubbliche che private) i requisiti per la pensione anticipata prevedono, rispetto agli uomini, lo sconto di un anno:

– 2012: 41 anni 1 mese;

– 2013: 41 anni e 5 mesi;

– 2014: 41 anni e 6 mesi;

– 2015: 41 anni e 6 mesi ;

– 2016: 41 anni e 10 mesi;

– 2017: 41 anni e 10 mesi;

– 2018: 41 anni e 10 mesi;

– 2019: 42 anni e 2 mesi;

– 2020: 42 anni e 2 mesi;

– 2021: 42 anni e 5 mesi;

– 2022: 42 anni e 5 mesi;

– 2023: 42 anni e 8 mesi;

– 2024: 42 anni e 8 mesi;

– 2025: 42 anni e 11 mesi;

– 2026: 42 anni e 11 mesi;

– 2027: 43 anni e 2 mesi;

– 2028: 43 anni e 2 mesi;

– 2029: 43 anni e 4 mesi;

– 2030: 43 anni e 4 mesi;

– 2031: 43 anni e 6 mesi;

– 2032: 43 anni e 6 mesi;

– 2033: 43 anni e 8 mesi;

– 2034: 43 anni e 8 mesi;

– 2035: 43 anni e 10 mesi;

– 2036: 43 anni e 10 mesi;

– 2037: 44 anni;

– 2038: 44 anni;

– 2039: 44 anni e 2 mesi;

– 2040: 44 anni e 2 mesi;

– 2041: 44 anni e 4 mesi;

– 2042: 44 anni e 4 mesi;

– 2043: 44 anni e 6 mesi;

– 2044: 44 anni e 6 mesi;

– 2045: 44 anni e 8 mesi;

– 2046: 44 anni e 8 mesi;

– 2047: 44 anni e 10 mesi;

– 2048: 44 anni e 10 mesi;

– 2049: 45 anni;

– 2050: 45 anni.

COME OTTENERE LA PENSIONE ANTICIPATA CONTRIBUTIVA?

Con riferimento a chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995 si delinea la possibilità di optare per la pensione anticipata contributiva.

In tal caso, per ottenere il trattamento nel 2016 bastano 63 anni e 7 mesi di età, assieme al possesso di 20 anni di contributi, e di un assegno che deve essere superiore a 2,8 volte quello sociale.

Di seguito si riportano i requisiti anagrafici necessari al trattamento, sulla base dell’anno di nascita:

Anno di pensionamento Requisito di età Raggiungimento del requisito alla data del 31 dicembre se il soggetto è nato entro il
2012 63 anni
2013 63 anni e 3 mesi
2014 63 anni e 3 mesi
2015 63 anni e 3 mesi 01-ott-52
2016 63 anni e 7 mesi 01-giu-53
2017 63 anni e 7 mesi 01-giu-54
2018 63 anni e 7 mesi 01-giu-55
2019 63 anni e 11 mesi 01-feb-56
2020 63 anni e 11 mesi 01-feb-57
2021 64 anni e 2 mesi 01-nov-57
2022 64 anni e 2 mesi 01-nov-58
2023 64 anni e 5 mesi 01-ago-59
2024 64 anni e 5 mesi 01-ago-60
2025 64 anni e 8 mesi 01-mag-61
2026 64 anni e 8 mesi 01-mag-62
2027 64 anni e 11 mesi 01-feb-63
2028 64 anni e 11 mesi 01-feb-64
2029 65 anni e 1 mese 01-dic-64
2030 65 anni e 1 mese 01-dic-65
2031 65 anni e 3 mesi 01-ott-66
2032 65 anni e 3 mesi 01-ott-67
2033 65 anni e 5 mesi 01-ago-68
2034 65 anni e 5 mesi 01-ago-69
2035 65 anni e 7 mesi 01-giu-70
2036 65 anni e 7 mesi 01-giu-71
2037 65 anni e 9 mesi 01-apr-72
2038 65 anni e 9 mesi 01-apr-73
2039 65 anni e 11 mesi 01-feb-74
2040 65 anni e 11 mesi 01-feb-75
2041 66 anni e 1 mese 01-dic-75
2042 66 anni e 1 mese 01-dic-76
2043 66 anni e 3 mesi 01-ott-77
2044 66 anni e 3 mesi 01-ott-78
2045 66 anni e 5 mesi 01-ago-79
2046 66 anni e 5 mesi 01-ago-80
2047 66 anni e 7 mesi 01-giu-81
2048 66 anni e 7 mesi 01-giu-82
2049 66 anni e 9 mesi 01-apr-83
2050 66 anni e 9 mesi 01-apr-84

 

QUALI DEROGHE AI REQUISITI?

Infine, requisiti più leggeri per la pensione sono previsti  nelle seguenti ipotesi:

1) Totalizzazione: sono sufficienti 65 anni e 7 mesi di età (per tutti), con 20 anni di contributi, o 40 anni e 7 mesi di contributi.

2) Salvacondotto per i nati nel 1951 e 1952: si può accedere alla pensione se sono stati compiuti 60 anni entro il 31 dicembre 2012, e sono stati maturati almeno 35 anni di contributi, entro la medesima data, per gli uomini, o 20 anni di contributi, per le donne. Attenzione, però, in quanto l’agevolazione non è fruibile dai dipendenti pubblici, dai lavoratori agricoli, e dai non occupati al 31 dicembre 2011.

3) Opzione donna: fruibile da chi matura almeno 35 anni di contributi e 57 anni e 3 mesi di età (58 e 3 mesi se lavoratrice autonoma), entro il 31 dicembre 2015.

4) Settima salvaguardia: consente ai lavoratori in mobilità, ai contributori volontari, ai cessati dal servizio, ai lavoratori a termine, ai fruitori di congedi per l’assistenza di figli disabili, di poter andare in pensione con le regole pre-Legge Fornero.

5) Lavori usuranti e notturni: per i lavoratori che hanno effettuato turni notturni, o attività considerate faticose e pesanti, sono previsti dei requisiti ridotti per la pensione, computati in base alle quote.

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42 COMMENTI

  1. ho iniziato a lavorare dal 19/03/1979
    ho 60 anni .
    qual è l’eta’ pensionistica grazie

  2. Ho 31 anni di contributi ed ho 48 anni ed ho iniziato nell’84 a lavorare, quando andrò in pensione?

  3. Perché non mettiamo un tetto massimo alle pensioni e, dato che ci siamo, anche agli stipendi pubblici? Proporrei rispettivamente 4000 e 10mila euro al mese che mi sembrano cifre onorevoli. Non ci vuole molta fantasia spremere sempre i soliti e neppure coraggio!

  4. un insegnante uomo nato nel 1950 con38 anni di servizio quando può andare in pensione?

  5. Mi spiegate come mai un autista di pullman ha diritto al lavoro usuranti e io che guido un camion non ne faccio parte forse è un lavoro riposante guidare notte e giorno e dormire nella cabina lontano dalla famiglia come un cane.Grazie

  6. La costituzione rimuove gli ostacoli discriminanti per tutti i cittadini.I limiti posti al raggiungimento del requisito di reddito per ottenere pensione min o max sono una discriminante per censo sia con reddito inferiore che superiore. Un aumento delle pensioni minime porterebbe paradossalmente ad un allungamento temporale del raggiungimento a pensione per quelle più basse ed un accorciamento per la maturazione delle pensioni più alte.Occhio.Paola

  7. SONO NATO IL 26/07/1954 E IL 31/03/2017 MATURERO’ 42 ANNI DI CONTRIBUTI.
    POSSO SAPERE QAUNDO ANDRO’ IN PENSIONE?
    GARZIE

  8. Giusto, quota 100 è più che giusto, ma cosa importa ai NS sig. Politici, loro pensano per le loro comode e candide poltrone e per il loro credo politico, non fanno nulla per gli italiani, per i nostri figli che li dovremmo sfamare, perche un lavoro qui in Italia, non lo troveranno mai, perché abbiamo un governo che non esiste, dovrebbero vergognarsi TT quei politici egoisti che SN al governo solo ed esclusivamente per tutelare se stessi, pensando ad aumentare le tasse, per i loro privilegi, io SN 39 anni che lavoro a turni, ho oltre 59 anni, secondo la rif. Fornero( vergogna…vergogna…), dovrei andare in pensione oltre i 67 anni, salute permettendo, il mio lavoro mi ha tolto il sapore della vita, della mia famiglia, le domeniche, la famiglia a casa io al lavoro, specifico che il mio lavoro è molto usurante, come guardia giurata, 4o 5 giorni la settimana, sempre notti, parlo per nome e per conto di TT le guardie giurate in Italia, categoria che rischia per gli interventi più delle forze dell’ordine, g.p.g. categoria dimenticata da TT in particolar modo, da q.TO governo e da tutti i precedenti governi. Un grazie….alla sig. Fornerò che ha sistemato noi futuri pensionati, pensando anche al futuro dei NS figli, un grazie a Monti, perché mi ha tolto i soldi, dalle mie tasche, per salvaguardare il MPS, banca già fallita da tempo. Comunque vadano le cose, paghiamo sempre noi….. E che dire di Renzo? Ha fatto danni al paese e a noi italiani, perché durante il suo mandato, non ha fatto un bel niente. Che vadano tutti a f…….
    A volte mi vergogno di essere un italiano, perche un extracomunitario, viene accolto nel NS paese e trattato con guanti di velluto….. Grazie al governo dormiente.

  9. Perché noi dobbiamo lavorare per oltre 40 anni per andare in pensione e i politici dopo un mandato ( non usurante ma di privilegi) di 5 anni vanno in pensione? Lasciateci almeno quota 100 e fateci riposare.

  10. ci vuole un mago\scienziato per capire che se mi mandano in pensione con 44 anni e più di contributi, i giovani troveranno lavoro sempre più tardi? già c’è la crisi da un decennio circa…ma a loro che importa NOI PAGHIAMO LA LORO ASSCURAZIONE SANITARIA
    Non bastano stipendi, rimborsi e vitalizi. I cittadini pagano anche 350mila euro ogni anno per assicurare i deputati, perfino per i danni subiti in stato di ebbrezza, per le punture di insetti e le insolazioni“. E’ la denuncia che lo scorso 3 agosto, in Aula alla Camera, ha pronunciato il deputato del M5S, Riccardo Fraccaro, durante la discussione sul bilancio interno del 2015. Il parlamentare ha chiesto lumi sul capitolo 1130 del bilancio della Camera, che prevede di spendere 350 mila euro di soldi dei cittadini per coprire l’assicurazione vita, invalidità e infortunio dei deputati. E ha snocciolato l’impressionante elenco: “I cittadini pagano per i parlamentari l’assicurazione per punture e morsi di animali, malattie tropicali, affogamento, ernie addominali, escursioni in montagna, colpi di sole. Ma non è finita, in caso di calamità naturali pagheranno gli italiani: terremoto, inondazioni, alluvioni, eruzioni vulcaniche. Paghiamo anche l’assicurazione ai deputati se essi subiscono un infortunio in stato di ebbrezza. E’ una cosa inaccettabile”. E ha sottolineato: “Ma forse questa supera ancora quella precedente: un’assicurazione se subite dei danni in caso di sommosse, insurrezione o tumulti popolari. 350 mila euro che spendono i cittadini per assicurarvi, mentre fuori sono stati tagliati dal governo Renzi 4,3 milioni al Fondo sanitario nazionale e ci sono 11 milioni di italiani che rinunciano alle cure o le rinviano.
    E IO PAGO…E NOI PAGHIAMO!

  11. Ho 22 anni di contributi come coadiuvante e 2 anni come impiegata..Compio 63 anni a marzo. Volevo sapere se posso chiedere l’opzione donna.
    Saluti Viviana.

  12. sono nato il 2 maggio 1960, ed allo stato attuale ho 37 anni di contributi + 5 settimane.
    Desidero sapere quanto potrò andare in pensione.

  13. Salve, sono Aldo, per me che non faccio un lavoro usurante, sono un dipendente statale e ho paura della pensione. Mi spiego, grazie a dio sono in buona salute, ho accumulato molta esperienza nella p.a. avendo cambiato 5 amministrazioni pubbliche e di andare in pensione proprio non ci penso. Tanto questi I nuovi concorsi non li faranno perche’ non hanno una lira.
    Ho 63 e qualche mese sono nato nel settembre 1953 e il sig Renzi ha deciso che non sono piu’ buono a lavorare e a 65 anni mi manda in pensione, avendo anche raggiunto la massima eta’ contributiva.
    E vengo al quesito: nel dicembre 2011 non avevo ancora raggiunto quota 96 e pertanto dovrei ricadere negli effetti della legge Fornero e andare in pensione a 66 e 7 mesi. Perche’ al mio ministero insistono che saro’ posto in pensione al 1/10/2018?

  14. Mi chiamo Matteo e sono nato il 18.09.1959. Dal 01.11.1982 sono dipendente di una Azienda Pubblica di Servizi alla Persona in qualità di tecnico amministrativo. A quanto sopra c’è da aggiungere l’espletamento di 1 anno di servizio militare già riscattato.
    A fronte di quanto sopra riportato e, se ho capito bene, rispetto alla tabella di cui sopra, potrò andare in pensione dopo il mese di febbraio 2024 al raggiungimento di 64 anni e 5 mesi di età?
    A quella data avrei maturato 41 anni e 5 mesi di servizio a cui aggiungere 1 anno di militare.
    Se ho capito male, Vi sarei grato se mi indicaste quando potrò andare in pensione.

    Grazie, buona giornata e cordiali saluti.

    Matteo

  15. Sono convintissimo, che se vogliamo che l’Italia riparta, occorre un ricambio generazionale nell’ambito della vita lavorativa, 35 anni di contributi e 60 anni sono dei parametri più che sufficienti e giusti affinché un cittadino Italiano debba e/o possa Andare dignitosamente in pensione, per poter dare spazio, a quei giovani che secondo la costituzione italiana , ( Repubblica Democratica fondata sul lavoro ) ne hanno il pieno diritto…
    Cordialmente
    Antonello Sanna.

  16. Penso sia ora di mandarli a casa tutti , ricominciare da zero .fare il politico deve essere giá un privilegio,e se lavori bene puoi usufruire un premio fine anno.sia chiaro,tutti i bonus vitalizi si azzerano tutti con un criterio giusto in base a gli anni .poi si può iniziare a programmare un nuovo paese.

  17. Dopo quaranta anni di lavoro è giusto andare in pensione per tutti, con un assegno dignitoso e non contribuire fino a settant’anni per pagare questi politici con vitalizi , e pensioni d’oro perchè loro pensano solo per se .

  18. Ancora non avete capito che i nostri ragazzi sono a spasso e loro in pensione ci sono già perchè noi con 41 anni di contributi stiamo pagando la pensione a loro che non riescono a lavorare, lo stato sovrano rappresentato dai nostri cari politici che non fanno nulla per invertire la rotta, sono i nostri figli devono iniziare a lavorare, noi cariatidi sfruttati e stanchi, dobbiamo dire basta in tutti modi.
    per noi la firma del contratto a 40 anni di lavoro cosa era ? i diritti acquisiti solo alla casta ? dove sono i sindacati…con la casta giusto dimenticavo.

  19. scusatemi ma non riesco a capire una cosa: io a 59 anni avro’ contributi versati per 43 anni potro’ andare in pensione senza penalizzazioni o adirittura non potro andare in pensione finche non ho raggiunto l eta dei 63 anni

  20. Sono nato il 04/08/1955 sono macchinista delle ferrovie ed il 1° dicembre 2016 ho 42 di contributi quando mi spetta andare in pensione? Grazie per le eventuali risposte

  21. Io mi chiamo De Giorgi Maria Clara sono nata il 09/10/1959.
    Ho iniziato a lavorare il 1 Dicembre 1977 e poi sono andata in un’altra ditta sempre come dipendente privato e ho fatto il passaggio diretto e sono stata assunta il 22/05/1978 adesso attualmente ho quasi 39 anni di contributi e 57 anni di età. La mia domanda è questa: Quando potrò andare in pensione senza decurtazione di nessun tipo, e quanti anni devo ancora lavorare e come età anagrafica quanto dovrei avere? La ringrazio tantissimo per quello che mi potrà rispondere in generale e nel mentre porgo distinti saluti

  22. buongiorno la proposta Damiano 857 o la quota 100 credo che siano le proposte piu’ accettabili ,nel mio caso 61 anni e 39 di contribuzione credo che bastino anche perche con quota 97 sarei gia’ in pensione da un po.
    Con la proposta attuale della flessibilita’ (cappio al collo) se volessi andare in pensione a 63 anni e superando di poco i 1600 euro lordi mi ritroverei una decurtazione di circa 400 euro al mese,ma vi sembra giusto? ci prestano i nostri soldi versati con anni di lavoro chiedendoci interessi e assicurazioni da strozzinaggio,credo che questa legge se resta cosi’ e non la modificano sia UNICA al mondo.scusate lo sfogo ma non se ne po’ piu’

  23. “Quota 100 facciamola finita” lo afferma chi ha avuto la possibilità di lavorare in un posto sicuro senza dover subire anni di precarietà tra lavoro a tempo indeterminato, determinato, lavoro a nero. Io credo che sia una espressione egoistica e non democratica. E credo che ognuno di noi abbia il diritto di farsi i propri calcoli e decidere se andare in pensione a 63 anni con i contributi accantonati.

  24. Buonasera, sono in pensione da un mese con l’opzione donna, dopo 37 anni di contributi versati 400,00 euro di pensione liquidata solo perchè per la Gestione Inpdap non avendo lavorato dal 1992 al 1996 mi sono stati riconosciuti solo gli anni lavorati ma non i 72.000,00 euro di contributi versati
    MI SEMBRA PROPRIO UNA VERGOGNA
    Spero che qualcuno leggendo mi sappia indicare qualche escamotage
    Grazie e scusate per il disturbo

  25. Io non ci sto a capire più nulla…
    Io sono del 1954 ho intorno ai 34 anni di versamenti, sono disoccupato, non percepisco nulla, ho a carico convivente con due figli minori, andiamo avanti con piccoli aiuti e lavoretti saltuari….al nero.
    Ma qualcuno sa dirmi qualcosa? Grazie.

  26. E’ una vergogna pretendere di far lavorare la gente oltre i 60 anni in fabbriche cantieri o cave . Chi a voluto questa modifica di legge non sa nulla di cosa vuol dire lavorare nelle fabbriche o nei cantieri ; questi ” signori” non hanno mai faticato percio’ cosa ne sanno della vita usurante che fa un operaio …e poi dobbiamo dire grazie ai sindacati che non hanno fatto nulla per contrastare questo shifo, tanto anche loro hanno la propria “casta”. Sarebbe ora di mettere un pò di sale sulla coda di questi sfruttatori!!!!!

  27. caro Renzi……..invece di aiutare chi davvero ha sempre lavorato , e con le braccia e il sudore, ancora una volta hai fatto gli interessi di chi ha la pancia piena…….tutti uguali….voi politici…..parlate parlate, ma le leggi sono sempre a vostro favore, e guai a non farvi toccare diritti acquisiti….per salvare i debiti dell’Italia, attingete dalla povera gente, mai da voi………pensioni, canone Rai , vitalizi, e via dicendo…..PD non mi freghi piu’….tutti uguali!!!

  28. Lavoro nella Scuola come Assistente Amministrativo in segreteria, attualmente ho 62 anni compiuti a marzo a.c. e 40 anni di contributi ad fine anno (sono stato assunto il 6/15/1976 con decorrenza giuridica 1/10/1976). Quanto devo ancora lavorare prima di andare in pensione? Se non fosse cambiata la legge oggi sarei in pensione.

  29. Fortunati quelli che non anno versato nessun contributo e avranno comunque la pensione sociale, alla faccia di chi a lavorato 20/30 anni che prenderà lo stesso .

  30. sono del 1962 Donna, ho 20 anni e 1 mese di lavoro con contributi versati da dipendente privata, non ho capito se andrò in pensione a 65 e 7 mesi opp. 67 e 11 mesi , non lavoro da 15/16 anni.

  31. sono del 1962, ho 20 anni e 1 mese di lavoro con contributi versati da dipendente privata, non ho capito se andrò in pensione a 65 e 7 mesi opp. 67 e 11 mesi , non lavoro da 15/16 anni.

  32. volevo sapere se con 64 anni di età e 44 di contribbuti posso andare in pensione col massimo. sono del 52 ed ho iniziato a la vorare nel 1971

  33. Quota 100 per tutti 60 anni e 40 di lavoro. Non si possono spremere oltre i 40 anni i lavoratori per continuare a mantenere i privilegi alle varie caste e ai lobbysti.

  34. La Foriero la manderei a lavorare nei campi fino a 80 anni e con lei Rienzi che parla tanto ….troppo … e non fa un bel niente. Riduca i parlamentari e le loro pensioni invece di spremere sempre e solo la gente che lavora! Cari politici siete tutti uguali !!! Una massa di cialtroni attaccati alle poltrona.

  35. Quota 100. Un lavoratore dopo 40 anni di Fabrica è consumato .Siamo Esseri umani non macchine …

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