E’ stato firmato lo scorso 23 dicembre dal Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, l’atteso regolamento recante le direttive attuative del Prestito Ipotecario Vitalizio.

CHE COS’ E’ IL PRESTITO VITAZLIZIO?

Si tratta di uno strumento concreto per i pensionati, gli over 60, utile per poter ottenere liquidità dal proprio immobile senza tuttavia perderne la proprietà.

Il prestito vitalizio ipotecario si delinea, infatti, come uno strumento di supporto sui beni e le spese di prima necessità, oltre a rappresentare un sostegno economico ai figli. E’ una strada alternativa per accedere alla liquidità pensato, come anticipato, per gli chi ha più di 60 anni e per le rispettive famiglie.

“Dare credito agli anziani – ha dichiarato Claudio Pacella, A.D. di 65 Plus, società di consulenza finanziaria rivolta alla terza età e specializzata nel servicing per i prestiti vitalizi – è sempre stato il nostro motto ed obiettivo”.

“Numerose sono le persone e le istituzioni – ha proseguito Pacella – che hanno mostrato interesse a questo prodotto, diverse banche si stanno già preparando a offrire questa soluzione e alcune saranno pronte a breve: ora che è entrato in vigore il Regolamento possiamo partire”.

CHI SONO I DESTINATARI DEL PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO?

Si tratta di uno strumento rivolto alla fascia di popolazione over 60, che si delinea come un volano finanziario più duttile e trasparente rispetto allo strumento della nuda proprietà. In Italia le erogazioni in prestiti vitalizi dovrebbero superare la soglia di 1,96 miliardi di euro, comportando un impatto sul mercato di proporzioni notevoli, in virtù del fatto che in questo modo i genitori che hanno almeno 60 anni e che risultano proprietari di immobili hanno la possibilità di assegnare ai propri figli un aiuto economico.

Il prestito vitalizio, infatti, diventa per questi genitori uno strumento di sostegno finanziario per i figli con contratti di lavoro precari o con redditi non sufficienti, che risultano impossibilitati ad accedere ai finanziamenti bancari. Come dichiarato da Claudio Pacella: “In questo modo è possibile dare ai giovani degli importi di denaro per risolvere problemi contingenti, investire sul loro futuro o anche per comprare casa”.

Ora la palla, però, passa agli istituti bancari che attraverso il suddetto prestito vitalizio potranno giocare un ruolo attivo, contribuendo in maniera sostenibile ad implementare un cambiamento di direzione così rilevante.

VAI ALLO SPECIALE SU BANCHE E ISTITUTI BANCARI

COME FUNZIONA IL PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO?

Il regolamento che disciplina il prestito vitalizio ipotecario, con riguardo alla legge del 2 aprile 2015, n. 44, indica metodi e parametri con cui può essere erogato il finanziamento.

Il citato regolamento specifica, inoltre, anche le modalità con cui effettuare il pagamento, l’ammontare del prestito, nonché i costi e gli interessi che vengono annualmente capitalizzati.

Viene, infine, rimessa al regolamento anche la disciplina di tutte le casistiche e le formalità implicanti una riduzione del valore del mercato dell’immobile in oggetto.


CONDIVIDI
Articolo precedenteDichiarazione dei Redditi 2016: i nuovi modelli. Come e quando presentarli?
Articolo successivoCos’è davvero un FOIA? Freedom of information Act

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here