Secondo quanto riportato dai colleghi di Motoring, interpellando una fonte vicina alla casa giapponese, la prossima WRX STI potrebbe essere spinta da un tipo di propilsione ibrida. Una soluzione che comprenderebbe un unità boxer da 2.0 litri evoluta, associata a un motore di tipo elettrico. Questa sarebbe alloggiata all’interno di una nuova architettura chiamata Subaru Global Platform, identificabile attraverso l’acronimo SGP, sulla quale dovrebbe essere sviluppata la nuova sportiva delle Pleiadi.

La produzione della nuova WRX STI potrebbe partire nel 2017 e l’anno successivo potrebbe invece essere affiancata anche da una versione ibrida plug-in. Assieme al sistema ibrido, che potrebbe essere collegato un nuovo cambio doppia frizione sei rapporti e che si suppone fornisca una potenza complessiva superiore ai 326 cavalli (240 kW) di potenza, i rumors emersi suggeriscono poi che la prossima WRX STI potrebbe vantare un nuovo sistema di trazione integrale. Questo potrebbe essere caratterizzato da un asse posteriore gestito elettronicamente. Soluzione che suggerirebbe un’azione del motore termico indirizzata verso le ruote anteriori, mentre le posteriori sarebbero legate alla spinta fornita dall’unità elettrica. Nonostante l’introduzione di un’architettura ibrida possa rappresentare un incremento di peso, si suppone che l’ipotetico aggravio della massa possa essere controbilanciato da quello più contenuto della nuova piattaforma. Considerando i diversi fattori, si ipotizzano elevate performance a fronte di consumi inferiori ai 6,5 litri per 100 km sul ciclo combinato. Per il momento restano indiscrezioni, in attesa di ulteriori indicazioni di: Mariano Tedesco per motorionline.com


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