Talisman Sporter, la versione station wagon della nuova media francese che è stata presentata lo scorso luglio e che al Salone di Francoforte farà bella mostra di sé accanto alla sorella completando così la gamma di carrozzerie prima del lancio commerciale, previsto entro la fine dell’anno, che la porterà ad affrontare pezzi da novanta come Volkwagen Passat, la Ford Mondeo e la Opel Insignia senza contare le tante comprimarie, piccole nei numeri, ma giovani, combattive e non certo prive di qualità.

Bagagli tanti e facili. La Talisman Sporter è lunga 4,86 metri, dunque un solo centimetro in più della berlina e anche l’altezza di 1,46 è identica ma, grazie alla diversa forma del tetto, chi siede dietro ha 30 mm in più per la testa mentre per i bagagli ci sono 572 litri viaggiando in 5, che sono un po’ meno dei 608 litri della berlina, ma sono qualitativamente migliori poiché più regolari e soprattutto più accessibili attraverso l’ampio portellone elettrico azionabile a piede e alla soglia di accesso particolarmente bassa (57 cm) e un vano lunga 112 cm. Abbattendo il divano 60/40 con le levette ai lati si passa rispettivamente a 1.700 litri e a 201 cm, dunque ai vertici della categoria.

Tecnologia e fascino. La Talisman non ha paura delle concorrenti neppure per l’appeal e la dotazione di sicurezza che comprende la frenata autonoma in abbinamento al cruise control adattativo, lane departure warning, riconoscimento dei segnali, controllo dell’angolo cieco e oltre all’assistenza per il parcheggio come la telecamera e il parcheggio automatico che facilitano la vita in città. Identiche a quelle dell’Espace (con la quale condivide la piattaforma CMF) sia l’impostazione sia l’ergonomia della plancia con lo schermo verticale da 8,7 pollici del sistema R-Link2, la strumentazione digitale e l’head-up display, tutto configurabile con il Multi-Sense in accordo con l’illuminazione interna, la sonorità artificiale e la modalità di guida e dunque con le impostazioni della meccanica e dell’autotelaio.


Sotto i 100 g/km. Anche su questo terreno la Talisman può alzare la voce con sospensioni a controllo elettronico e 4 ruote sterzanti, un connubio unico per la categoria. I motori Euro6 hanno tutto l’iniezione diretta e il turbocompressore. Le unità a benzina vanno da 150 cv ai 200 cv dell’1,6 litri accoppiato con il cambio EDC doppia frizione a 7 rapporti mentre il 6 rapporti sarà di serie sul diesel 1.6 biturbo da 160 cv e optional su quello monoturbo da 130 cv e sull’immortale 1.5 con distribuzione monoalbero e 2 valvole per cilindro da 110 cv, che promette i consumi e le emissioni di CO2 più bassi con valori che dovrebbero essere pari o leggermente superiori ai 95 g/km della berlina, comunque sotto la soglia fatidica dei 100 g/km.

Sulla scia del successo. Una gamma dunque tagliata per lo zoccolo duro di questo segmento che in Europa è occupato per il 54% dalle station wagon e in percentuale ancora superiore dai clienti flotte che mai come in questo periodo possono godere di una scelta così ampia, moderna e qualificata. La Talisman ha tutto quello che serve, a cominciare dallo stile per affermarsi meglio di quanto sia riuscito alla Laguna, anche seguendo la scia del successo che sta coinvolgendo tutti i modelli di ultima generazione. da: ilmessaggero.it


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