alcol cellulare

Durante una delle sessioni di studio delle Giornate della Polizia Locale tenutasi a Riccione la settimana scorsa, è stato puntualizzato in più riprese le problematiche dell’infortunistica stradale collegate all’assunzione di alcol, all’uso del cellulare e alla sonnolenza.


 

 Il consumo di alcol influenza sia il rischio di incidenti da traffico, sia la gravità delle conseguenze che questi provocano. Secondo i dati del sistema di sorveglianza Passi, il 9,8% degli intervistati dichiara di aver guidato sotto l’effetto di alcol e il 6,6 di essere stato passeggero in una macchina con conducente sotto l’effetto di alcolici. L’abitudine a guidare poco dopo aver bevuto è più frequente negli uomini e nei giovani della fascia di età 25-34 anni. Si osservano differenze statisticamente significative nel confronto interregionale, con frequenze di guida sotto l’effetto dell’alcol più alte al Nord che al Centro e al Sud. Dei circa 33.600 intervistati che dichiarano di essere andati in auto o in moto negli ultimi 12 mesi, il 34% ha riferito di aver subito un controllo da parte delle forze dell’ordine, in veste di guidatore o di passeggero. Solo l’11% degli intervistati fermati dalle forze dell’ordine riferisce che il guidatore è stato sottoposto anche all’etilotest. Per i dettagli visita le pagine del rapporto nazionale

Purtroppo come ha affermato il Dirigente della Polizia di Stato Roberto Sgalla, quest’anno passerà agli annali per una versione di tendenza e statistica degli incidenti, infatti, dopo 12 anni abbiamo dovuto tristemente rilevare una inversione della curva in decrescita.

 

I consigli per viaggiare in tutta sicurezza in auto sono molti ma prima di tutto è la persona identificata nel conducente che deve metterli in atto.

 

L’alcol è una sostanza capace d’interferire con le funzioni celebrali degli individui. Esso è in grado di ridurre il campo visivo del soggetto che ne fa uso, il suo tempo di reazione, la sua capacità di concentrazione e la sua facoltà di giudizio. Gli effetti negativi sono strettamente legati alla quantità di alcol presente nel sangue, cioè al tasso alcolemico. Per questo motivo guidare un veicolo dopo aver assunto bevande alcoliche è estremamente rischioso, oltre che illegale.

Oltre a questa disamina, è da ricordare che l’attuale codice della strada prevede delle sanzioni importanti e non solo amministrativa ma pure di carattere penale. 

È ampiamente comprovato che l’uso del cellulare alla guida crea una situazione di grave pericolo in quanto provoca la distrazione del conducente che è impegnato nel suo utilizzo: la mano che stringe il telefonino non può impugnare il volante, i movimenti necessari per poter effettuare o rispondere ad una chiamata distolgono l’attenzione dalla strada per alcuni secondi. L’uso del telefonino è spesso causa di incidenti mortali. Oggi è invece consentito l’uso di viva voce, per il cui funzionamento non è necessario lasciare il volante durante le fasi di comunicazione.

Da un’indagine condotta dall’ACI, su settemila giovani europei, uno su 4 ammette di aver scattato un selfie al volante, sempre uno su 4 di aver pubblicato o controllato i social network mentre era alla guida. L’utilizzo del cellulare è vietato dal codice della strada.

Oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria vi è una decorazione di 5 punti sulla patente, oltre alla sospensione da 1 a 3 mesi per i recidivi, malgrado tutto ciò questi deterrenti non sembrano sufficienti.

Così l’Asaps, l’associazione della polizia stradale, ha avviato un’indagine per capire quanto pesa l’uso del cellulare tra le cause di distrazione alla guida. Su 32.650 automobilisti, uno su otto è stato sorpreso con una mano sul telefonino e l’altra sul volante o sul manubrio dello scooter. Sono più abituati a mandare sms e a telefonare al Nord (42,2%), poi al Centro (29,3%) e al Sud (28,5%). Pratica pericolosissima. Sì perché il cellulare alla guida dimezza i tempi di reazione rispetto alle normali condizioni. Per comporre un numero di telefono impieghiamo 7 secondi, andando a una velocità di 100 km/h è come se percorressimo bendati l’equivalente di 4 piscine olimpioniche. Mandare un sms? Occorrono 10 secondi: è come attraversare al buio 12 campi da tennis. Per un selfie serve ancora più tempo, 14 secondi: il dato tradotto in metri è la lunghezza di una pista di atletica.

Dalle indagini emerge che gli italiani passano molto tempo attaccati agli smartphone durante la guida, quasi inconsapevoli degli enormi rischi che corrono.

 La sonnolenza è la seconda causa, dopo l’alcol, di incidenti. Recenti studi evidenziano come la sonnolenza alla guida è paragonabile alla ebbrezza. La mancanza di sonno incide principalmente sulla capacità di reazione dell’individuo. La sonnolenza è un segnale di allarme del corpo, che ci comunica di avere bisogno urgentemente di dormire, e può essere il risultato di sonno insufficiente o di scarsa qualità, veglia ad orari inadeguati e dipende ovviamente dagli orari della giornata (aumenta nelle ore notturne). Nel caso in cui si abbia una sensazione di sonnolenza alla guida è sempre consigliato fermarsi in aree sicure.

 


CONDIVIDI
Articolo precedenteModello Unico 2015: oggi ultimo giorno per inviare la dichiarazione
Articolo successivoVoluntary disclosure: proroga al 30 novembre, cosa cambia?

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here