L’Inps, in questi giorni, sta provvedendo ad inviare ai lavoratori tutte le istruzioni utili per il calcolo della pensione online mediante il nuovo servizio, reso disponibile dallo stesso Istituto di Previdenza, “La mia pensione”. Il servizio è gratuito e consente a ciascun avente diritto di calcolare l’ammonto pensionistico al momento in cui terminerà il lavoro. Si tratta comunque di una simulazione che fornisce un’indicazione di massima, tuttavia il risultato potrebbe cambiare al variare della retribuzione individuale. Lo strumento, inoltre, attraverso una specifica sezione, permette di controllare anche i contributi che il datore di lavoro ha versato all’Inps e di comunicare così eventuali ammanchi. Infine è possibile sapere la data in cui si potrà andare in pensione anticipata (sempre se di pensione anticipata si potrà parlare).

La pensione si calcola attraverso il cosiddetto metodo contributivo che viene eseguito sulla base dei contributi effettivamente versati dal dipendente durante gli anni di impiego. In pratica, più contributi corrispondono ad una pensione più alta. Fino al 1995, si applicava invece il metodo retributivo: la pensione, cioè, si calcolava sulla base delle ultime retribuzioni percepite dal dipendente, indipendentemente da quanto versato nelle casse degli istituti di previdenza. Coloro i quali, invece, hanno lavorato a cavallo degli anni precedenti al 1995 e di quelli successivi, riceveranno la pensione secondo il metodo misto, vale a dire in parte con il sistema retributivo e in parte con quello contributivo.

Sul metodo di calcolo della pensione incidono più fattori tra cui: l’età in cui si decide di smettere di lavorare, l’andamento della retribuzione, la continuità dei versamenti, l’aspettativa di vita della popolazione, l’evoluzione dell’economia nazionale. La pensione, infatti, si calcola sulla base di un indice (tasso di capitalizzazione) che annualmente viene determinato dall’Istat sulla base del Pil degli ultimi 5 anni. Il servizio dell’Inps “La mia pensione” al momento funziona esclusivamente per i lavoratori dipendenti, per quelli iscritti alle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani e commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) e per quelli della Gestione separata Inps. A partire dal 2016, però lo strumento verrà esteso anche ai dipendenti pubblici e ai lavoratori iscritti ad altri fondi e gestioni amministrate dall’Istituto previdenziale.


Per accedere al servizio è necessario avere il PIN fornito dall’Inps, un codice personale di identificazione che può essere richiesto sia registrandosi sul sito dell’Inps (alla sezione home page cliccare alla voce “Ottenere e gestire il pin ”e poi “Richiedere e attivare il pin”); sia chiamando gratis, da telefono fisso, il numero verde 803.164 o, da cellulare, il numero 06/164.164, con pagamento in base al piano tariffario. Ottenuto il codice, bisogna attivare il servizio cliccando su “Attiva il pin inviato dall’Inps” che fornirà al lavoratore un ulteriore codice di accesso con cui potrà accedere al servizio “La mia pensione”.


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