Il contributo di 500 euro netti per l’autoformazione dei docenti, previsto dalla legge sulla buona scuola, «sarà dato per quest’anno in busta paga, forse già a ottobre». A comunicarlo, il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. A partire dal 2016, poi, verrà introdotta la card del docente con cui poter fare acquisti per la formazione. L’organico per il potenziamento, ha garantito Giannini: «E’ permanente» e «si traduce in insegnanti in più. Inoltre dal prossimo anno, quando si riaprirà con il piano dell’offerta formativa triennale e la mobilità straordinaria avremo un organico unico». Con una media di 4 insegnanti su 5 tra quelli assunti nella fase B che hanno optato per la supplenza annuale, il ministro dell’Istruzione non è critica verso questa scelta, spiegando come in assenza di una simile opportunità «ci sarebbe stata una mobilità incontrollabile». Il piano di mobilità straordinaria, ha aggiunto Stefania Giannini, «verrà discusso nell’ambito della trattativa contrattuale e sindacale». Nessuna cancellazione poi, ha detto ancora il ministro, del tetto del 30% di presenza di studenti stranieri in una classe che semplicemente è stato superato con la legge 107 (appunto, la cosiddetta “Buona scuola”). In proposito, Giannini ha evidenziato come il problema non coincida unicamente con la numerosità dei ragazzi in aula, ma con la necessità per una scuola che vuole essere autonoma e flessibile di potersi avvalere  di insegnanti preparati, capaci di far fronte alle situazioni.

Nonostante le dichiarazioni del ministro Giannini, le proteste contro la riforma della scuola non accennano a placarsi. Il Teatro Obihall di Firenze, proprio questa mattina, ha ospitato oltre 4mila partecipanti (secondo le stime degli organizzatori) tra docenti e personale Ata, chiamati a raccolta dai sindacati per un’assemblea provinciale. Stando ai sindacati, inoltre, la manifestazione di protesta nel capoluogo fiorentino sembra aver causato chiusure o riduzioni d’orario in due terzi delle scuole della provincia. Con un blitz della Rete degli Studenti medi davanti alla sede del ministero dell’Istruzione, nei giorni scorsi sono andate inscena proteste anche nella capitale. Sulla scia delle polemiche inerenti il numero dei docenti di sostegno, il Miur intanto si è affrettato a far sapere che gli stessi hanno subito un incremento dell’11%: da 81.137 che erano, infatti, quest’anno sono passati a 90.034. Ulteriori 25.000, sono poi i posti in deroga assegnati dal ministero per far fronte alle esigenze degli studenti diversamente abili e delle rispettive famiglie.


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