Pensioni, ora i rimborsi sono davvero ufficiali. Almeno, la minima parte di quanto effettivamente spetterebbe ai tanti percettori di assegno Inps che negli ultimi anni si sono trovati costretti a rinunciare a una grossa fetta del proprio montante previdenziale.

E’ stata pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del decreto pensioni, il provvedimento varato in fretta e furia dal governo Renzi in risposta alla sentenza della Corte costituzionale che aveva bocciato il decreto selva Italia nella parte in cui veniva sancito il blocco dell’indicizzazione per gli assegni pari a tre volte il minimo.

Accogliendo il ricorso di un pensionato, infatti, la Consulta aveva dunque dichiarato illegittimo lo stop alle rivalutazioni delle pensioni, deciso d’ufficio nella vituperata legge Fornero, che, oltre ai criteri per il collegamento delle pensioni al costo della vita, conteneva anche i nuovi requisiti anagrafici e contributivi per ottenere l’assegno Inps.


Secondo quanto stabilito dalla nuova legge, che entra in vigore già oggi, il cosiddetto “bonus Poletti” – che in realtà non è altro che parte di denaro già appartenente ai pensionati, che viene restituito in parte – ammonta al 20% della rivalutazione ottenuta negli anni 2012 e 2013 relativamente al biennio seguente 2014 e 2015 e verrà riconosciuto con il conferimento della quota una tantum nella pensione erogata il prossimo primo agosto.

In aggiunta, verrà progressivamente ristabilito il meccanismo dell’indicizzazione, che dovrebbe tornare a regime del 50% a partire dal prossimo mese di gennaio 2016.

Rimborsi: le quote e a chi vanno

In riferimento alla legge di conversione del decreto pensioni, viene riconosciuto il bonus in assegno nel mese di agosto a tutti coloro che percepiscano una pensione dai 1443 ai 2890 euro lordi.

Pensioni di importo superiore a tre volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a quattro volte il trattamento minimo INPS: 20% del 40%

Pensioni superiori a quattro volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a cinque volte detto trattamento minimo: 20% del 20%

Pensioni superiori a cinque volte il trattamento minimo INPS e pari o inferiori a sei volte detto trattamento minimo: 20% del 10%

Pensioni di importo superiore a sei volte il trattamento minimo INPS: Nessun aumento

Lo stesso, a partire dal 2016, avverrà tenendo conto del 50% anziché del 20.

Dal primo agosto e poi nel 2016, saranno riconosciuti rimborsi a scalare partendo da 750 euro per chi percepisce 1700 euro lordi di pensione, passando per 450 a chi arriva a 2000, fino a 278 per chi ottiene 2700 euro lordi ogni mese.

QUI IL TESTO DEFINITIVO DELLA LEGGE SUI RIMBORSI

QUI IL TESTO DELLA CIRCOLARE CON LE TABELLE

Qui l’approfondimento con le varie fasce

Vai allo speciale rimborsi e pensioni


6 COMMENTI

  1. perché quando devono escludere pensionati o lavoratori da qualche straccio di beneficio parlano sempre di reddito lordo?
    ma lo sanno questi scienziati ke un reddito lordo di 2.800 euro sono meno di 2.000 netti?
    ma una famiglia può dirsi agiata se percepisce 2.000 euro netti? Un pensionato che ha versato 42 anni di contributi non becca nemmeno un centesimo di adeguamento solo perché supera 2.800 lordi.
    mentre un pensionato che percepisce un assegno di 1.100 euro ha ottenuto sia la somma una tantum che l’adeguamento anche se nella sua vita lavorativa ha versato solo 16, 17, 18 o 19 anni di contributi. Vi sembra giusto? Non andava fatto un distinguo in base ai contributi versati?
    E’ proprio vero che il ceto medio lo vogliono far confluire in quello dei poveri, così esisteranno tanti poveri e pochi ricchi
    VERGOGNA

  2. percepisco dal primo di gennaio 2015 pensione di euro 1507 lorde chiedo se mi spetta il rimborso sulla mancata rivalutazione,visto che mi sono informato presso enti competenti e mi hanno dato informazioni differenti alcuni mi dicono che mi spetta l rimborso altri invece mi dicono di no ;questi pareri discordanti mi lasciano alquanto perplesso.

  3. Credo si tratti di una incredibile beffa. Uscito oggi il cedolino del mese di agosto, su pensione lorda di 1507 euro, non compare alcun rimborso, c’è solo il pagamento ordinario della pensione, neanche il rimborso irpef spettante dal 730 che solitamente entrava in pagamento nella mensilità di agosto. Nulla di nulla. Credo sia un cattivo presagio. Non ho ancora avuto modo di conoscere la situazione per altri, se a qualcuno nel cedolino appare qualcosa ce lo faccia sapere. I cedolini sono disponibili nell’area riservata dell’INPS.

  4. Una domanda mia mamma percepisce la pensione di 16 anni di lavoro con i 60 anni di eta circa 500 € netti ha diritto al bonus ?

  5. vorrei un’informazione: se l’importo lordo mensile è £ 2.892.79 al posto di 2.800.00 avra’ il rimborso

  6. E’ un provvedimento autoritativo espresso in maniera coercitivaa e illegittima. Se ne poteva fare anche a meno. E’ vergognoso e irrisorio la somma del rimborso. Me metto scuorno
    giulio

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here