Elezioni regionali 2015: il conto alla rovescia è iniziato. Quello di domenica sarà un importante banco di prova per il governo, a un anno di distanza dall’exploit delle Europee, in cui il Pd sfiorò addirittura il 41% su base nazionale.

Questa volta, però, si gioca un’altra partita, anzi a ben vedere le sfide saranno sett, con i medesimi protagonisti: da una parte, l’esecutivo di Matteo Renzi e i suoi candidati, mentre, dall’altra tutte le forze politiche – alcune anche alleate di governo – che cercano di mandare un segnale nazionale con i propri candidati su base locale e regionale.

Domenica 31 maggio 2015 saranno sette le regioni a cambiare la propria giunta, oltre ovviamente al presidente: Veneto, Toscana, Liguria, Marche, Campania, Umbria e Puglia. In aggiunta, si rinnoveranno anche le amministrazioni di 742 Comuni: gli eventuali ballottaggi sono previsti per il 14 giugno, con eccezione della Sicilia, i cui Comuni hanno già programmato un secondo turno per i giorni 8 e 9 giugno.


 

Regionali 2015: candidati e liste in appoggio

 

Veneto

Una delle regioni più attese, dove il favorito è il govertnatore uscente Luca Zaia, con il sostegno di Forza Italia e Lega Nord salviniana: dopo lo scisma, infatti, Flavio Tosi si presenta in solitaria con una propria lista, mentre la principale contendente di Zaia è Alessandra Moretti sostenuta da Pd e tutto l’arco di centrosinistra. Il MoVimento 5 Stelle presenta invece Iacopo Berti, mentre Alessandro Morosin è l’uomo preferito di Indipendenza venetaLaura Di Lucia Coletti per la lista L’Altro Veneto e Sebastiano Sartori per Forza Nuova.

 

Liguria

Candidato di punta è Raffaella Paita, vincitrice delle discusse primarie del centrosinistra e sostenuta da Pd e Liguri per Paita; contendente è Giovanni Toti, che vede al proprio fianco Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Nuovo Psi, Riformisti, Ap-Liguria, Liberali.

A sinistra, poi si candida Luca Pastorino, mentre Alice Salvatore è la proposta di Beppe Grillo per la sua regione. Ci sono poi sulla scheda i nomi di Antonio Bruno per Progetto Altra Liguria, Enrico Musso, per la lista civica di centrodestra Liguria Libera Matteo Piccardi del Partito comunista dei lavoratori Mirella Batini per Fratellanza donne.

 

Toscana

Favorito il presidente uscente Enrico Rossi, supportato da Pd e Popolo toscano, che dovrà vedersela con Claudio Borghi proposto da Fdi e Lega Nord, mentre Forza Italia si presenta separata per Stefano Mugnai insieme a Lega Toscana; il MoVimento 5 Stelle presente invece Giacomo Giannarelli e Passione per la Toscanasostenuta da Ncd/Udc punta su Gianni Lamioni. Ultimi candidati sono Tommaso Fattori per Sì, Toscana e la lista Democrazia diretta che sostiene Gabriele Chiurli.

 

Marche

Si candida al terzo mandato il presidente uscente Gian Mario Spacca, artefice di una rottura con la coalizione del Pd, che lo ha sostenuto nelle precedenti occasioni. Ora, la sua lista si chiama Marche 2020 ed è alleata con Forza Italia. Avversario, l’ex sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli  sostenuto da Pd, Uniti per le Marche e Popolari Marche-Udc. Ancora, M5S candida Gianni Maggi, Altre Marche-Sinistra Unita si affida a Edoardo Mentrasti e Centrodestra Marche coalizione con Fratelli d’Italia e Lega Nord) propone Francesco Acquaroli.
Umbria

Otto candidati. Claudio Ricci (sindaco di Assisi) per Ricci presidente, Per l’Umbria Popolare con Ricci, Cambiare in Umbria con Ricci, Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale – Ricci presidente, Lega Nord e Forza Italia. La presidente uscente Catiuscia Marini è appoggiata da Umbria più uguale – Sinistra Ecologia Libertà – La sinistra per l’Umbria, Socialisti riformisti territori per l’Umbria, Partito Democratico, Iniziativa per l’Umbria Civica e Popolare; Andrea Liberati è il candidato del Movimento 5 stelle; Amato John De Paulis è invece il candidato di Alternativa riformista; Simone di Stefano è il volto della lista Sovranità prima gli italianiAurelio Fabiani dalla lista Casa rossa – partito comunista e dei lavoratoriFulvio Carlo Maiorca di Forza nuova e Michele Vecchietti della lista  L’Umbria per un’altra europa.

 

Puglia

Forza Italia è stata protagonista di una scissione che ha visto le due anime del partito dividersi nel sostegno a Francesco Schittulli o Adriana Poli Bortone. Schittulli è sostenuto da Movimento Schittulli – Area popolare, Fratelli d’Italia e Oltre con Fitto. La Poli Bortone, invece, da Forza Italia più Puglia Nazionale, Noi con Salvini e Partito liberale italiano.

Grande favorito però è il candidato di centrosinistra Michele Emiliano, che vede a proprio sostegno  Pd, La Puglia con Emiliano, Emiliano sindaco di Puglia, Noi a sinistra, Partito comunista d’Italia, Popolari, Popolari per l’Italia, Pensionati, invalidi e giovani insieme.

Altri candidati sono Antonella Laricchia per M5S, Riccardo Rossi per l’Altra Puglia, Gregorio Mariggiò per i Verdi e Michele Rizzi per Alternativa comunista.

 

Campania

Il Partito democratico candida Vincenzo De Luca, su cui aleggia lo spettro di decadenza immediata in caso di elezione per la legge Severino. Al suo fianco, Pd, Verdi, Psi, Idv, Udc, Centro Democratico, Campania Libera, De Luca presidente, Campania in rete, Sud con De Luca.

Avversario dell’ex sindaco di Salerno è il presidente uscente Stefano Caldoro, appoggiato da Fi, Ncd, Fratelli d’Italia, Caldoro Presidente, Noi Sud, Democrazia Cristiana, Popolari per l’Italia-Pri, Mai più terra dei fuochi, Vittime della giustizia e del fisco, Lega Sud Ausonia.

Per i grillini, la candidata è invece Valeria Ciarambino, mentre Salvatore Vozza è la proposta di Sinistra al lavoro per la Campania, Marco Esposito per Mo’, Michele Giliberti per Forza Nuova.

 

 

 


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3 COMMENTI

  1. fate peggio che schifo! ahahahah manco scrivete in grasseto il nome di Iacopo Berti M5S per il veneto e di tutti gli altri candidati M5S. non conoscete vergogna! fate pettare!

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