Pensionati di tutta Italia, segnatevi questa data. Ieri 18 maggio 2015, il governo, annunciando le coperture per i rimborsi a seguito della sentenza della Corte costituzionale, ha dato un’altra, importante e attesissima conferma a tutti i lavoratori, esodati e in procinto di maturare i requisiti: entro l’anno cambierà la legge Fornero.

Proprio la norma più odiata, inserita in fretta e furia nel decreto salva Italia a fine 2011 e approvata in due sessioni lampo in parlamento a ridosso del Natale, con l’appoggio di quasi tutti i partiti, potrebbe finalmente vedere modificate alcune delle linee guida che hanno generato il buco nero del welfare negli ultimi anni.

Esodati, Quota 96, pensionamenti in ritardo, blocco delle indicizzazioni e ricorsi a non finire sono solo alcuni di tantissimi grattacapi generati da una legge scritta per risparmiare ma che, forse, ha creato più grane che soluzioni. In ogni caso, qualsiasi cambiamento nella legge sulle pensioni, passa attraverso la modifica di questa legge che, a detta di molti, ha contribuito a evitare il default dei conti pubblici mentre l’Italia era sotto attacco dello spread, pur dando vita a una lunga serie di inconvenienti e veri e propri drammi sociali tuttora irrisolti.


Così, a margine del Consiglio dei ministri che ieri ha dato il via libera al decreto sblocca rimborsi, il presidente Renzi ha finalmente rotto il silenzio su questo tema così delicato. Da mesi nei due rami del Parlamento sono ferme alcune proposte di legge volte a rivedere i meccanismi della legge e il governo, fino a oggi, non ha dedicato alcuna attenzione al problema.

Ma, vuoi per le imminenti elezioni regionali, vuoi per il caso della sentenza della Consulta, ora le pensioni sono tornate in vetta ai pensieri dell’esecutivo tanto che, nella foga del nuovo decreto da 2 miliardi che garantirà restituzioni molto parziali a tutti coloro che hanno sofferto lo stop alle rivalutazioni, è arrivato a promettere la controriforma Fornero entro il 2015.

Così cambierà la legge

E ieri, il governo non si è limitato a una semplice promessa di modifica della normativa. Anzi, il presidente del Consiglio si è lanciato in un piano dettagliato in cui intenderebbe, di concerto con i ministri Padoan e Poletti, avviare la restaurazione del sistema pensionistico.

Obiettivo non è quello di riportare indietro le lancette a prima del 2011, ma di introdurre alcuni correttivi per consentire, a chi ne avesse l’intenzione, di lasciare il lavoro anzitempo. E’ l’idea del pensionamento anticipato con penalizzazione, recentemente rilanciata anche dal presidente Inps Tito Boeri.

La nuova flessibilità sarà generalizzata, sia per i lavoratori ancora sottoposti al sistema retributivo quanto per coloro che usufruiranno del regime misto contributivo-retributivo.

Dovrebbe essere consentito, ha assicurato il premier, lasciare il lavoro già a 61 anni: logicamente, maggiore sarà l’anticipo, più alto sarà il sacrificio nell’assegno percepito. Allo stato attuale, i requisiti minimi per andare in pensione sono pari a 66 anni e 3 mesi per uomini e donne (con almeno 20 di contributi), con eccezione delle lavoratrici nel settore privato, che possono ritirarsi dal lavoro a 63 anni e 9 mesi. Alternativamente, sono necessari 42 anni di contributi Inps alle spalle.

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36 COMMENTI

  1. Sono un sfortunata del 52,quota 96 che nonostante la legge diciamo Fornero ma votata da tutti i parlamentari nel 2012 ho lasciato la scuola per fare spazio a una giovane precaria .Dopo 38 anni di servizio percepisco una pensione di 950.00euri e la buonuscita fra due anni perché per i comuni mortali non ci sono soldi.Purtroppo i miei non sono diritti acquisiti infatti non a caso un governo di ladri si è sentito di unirmi nonostante i miei sacrifici.Il mio dissenso lo mostrerò Non andando mai più a votare però tutti gli italiani dovrebbero capire che in tali occasioni bisogna riposarsi e non scomodarsi per gente che non merita.

  2. Sono una sfortunata del 1952 quota 96 che ne 2o12 nonostante tutto ha deciso di lasciare il posto di lavoro a una precaria visto che nella scuola abbonda il precariato. Oggi la mia pensione ammonta a 950.00 euro dopo 38 anni di servizio.A tale misera somma di tanto in tanto la Regione e il Comune si sentono in diritto di prelevare 25.00 euro e non si capisce perché. O meglio ho capito che anche lì, poverini,hanno bisogno di soldi.Purtroppo il mio non è un diritto acquisito visto che un governo di ladri deve decidere per te quando sei stanca o in fin di vita così a morte certa è tutto ridotto mentre Loro continuano a mangiare.I Inoltre la buonuscita fra 2 anni perché i soldi per i comuni mortali non ci sono.Io che ho sempre insegnato ai miei alunni la legalità, l’onestà,il rispetto verso le istituzioni mi sento così tradita che mai più voterò visto che questo è l’unico modo per mostrare il mio dissenso.

  3. Italiani, siete una massa di fessi! Non avete ancora capito che ci stanno spremendo fino alla morte. Con legge retroattiva, tutti, a prescindere da quanto versato, tutti ma proprio tutti dopo i 35 anni devono prendere 1500 euro. E aboliamo stipendi superiori a 5000 euro mi pare gia eccessivo. Comunque la mia è pura utopia, ma una cosa è certa, MANDIAMOLI a CASA questi LADRONI e sequestriamogli tutto. Sono mangiapane a tradimento.

  4. Ma chi ha iniziato a 14 a lavorare e per l età e giovane cosa fa . Parlano troppo e niente fatti

  5. licenziata nel 1995 ho 23 anni di contributi e 61 anni di eta quando posso andare in pensione

  6. E’ difficilissimo da capire ,nata nel 1952(mia moglie) dip.privata, 21 anni di contributi,licenziata, quando in pensione?
    Grazie

  7. Sono veramente d’accordo con Domenico, la quota 100 va bene per tutti. Io sono a quota 102, lavoratore della scuola vittima della fornero. Il minuscolo è voluto per una sedicente prof.ssa che dice di non sapere che l’anno scolastico finisce il 31 agosto, e il successivo inizia il 1° settembre. In questo modo si lascia lavorare i giovani e chi ha tanta voglia di fare può fare volontariato, dedicarsi ai nipotini (io ne ho 5), coltivare l’orto ecc. ecc. L’importante è lasciare spazio ai giovani che hanno un tasso di disoccupazione oltre il 40%. monti e fornero sono stati solo gli esecutori, ricordatevi che i mandanti sono FI; PD; Scelta Civica, Alleanza Nazionale con le uniche eccezioni della Lega e M5S. Ricordatevelo sempre quando ci sono le elezioni.

  8. il governo e’ come un grande circo dove ci sono giocolieri equilibristi domatori che se per loro malgrado sbagliano l’esercizio lo ripetono fino allo svolgimento perfetto. al goveno solo clown , sbagliano tutti ridono ugualmente tanto nessuno se ne accorge.BUFFONI

  9. Tra le tante proposte, quella di Damiano è la più equa.
    Sostanzialmente con 41 anni contributivi si va in pensione senza decurtazioni.
    Per ogni anno di anticipo è prevista una piccola decurtazione (da 40 a 35 anni di contribuzione).
    Il vero problema è se Damiano sarà ascoltato.
    Da diversi anni dibatte, si agita, propone DDL, sulla riforma pensionistica, senza alcun risultato.
    Sarà la volta buona ?

  10. Maria lucia
    19 maggio 2015 alle 14:24

    Siamo sicuri che non è una promessa pro elezioni? Le promesse le fa il marinaio caro Renzi.Aspettiamo al dopo elezioni,le promesse bisogna mantenerle ,se lo ricorderà di metterle in atto?Chi vivrà vedrà!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ===========================================================
    Concordo pienamente con te. Non vorrei che fossero le solite promesse di Pantalone!

  11. Provo a fare delle considerazioni:

    1) le casse dell’ INPS sono in deficit perchè, insensatamente, assistenza e previdenza sono
    da sempre nello stesso calderone (figuriamoci se dovesse passare la proposta del reddito
    di cittadinanza…)

    2) non è giusto che una persona che ha iniziato a lavorare più di 35 anni fa, stringendo un
    preciso contratto con lo stato, in cui era scritto nero su bianco che sarebbe andato in
    quiescenza con il trattamento retributivo, ora rischi di uscire con il sistema contributivo (se
    fin dall’inizio mi avessero detto che in futuro avrei avuto una pensione di quest’ultimo tipo,
    avrei cercato di risparmiare di più per garantirmi una vecchiaia decente…o sbaglio?)

    Quindi sì alla penalizzazione del 2% ogni anno in meno di lavoro e un SECCO NO alla proposta di Poletti.

    N.B. Come insegnante trovo semplicemente impensabile, assurdo, indecente e pericoloso, anche solo per la semplice incolumità fisica dei piccoli alunni (perfino 30 tutti insieme), che si pretenda di tenere a scuola le loro BISnonne di 67-68 anni.

  12. vorrei capire, come mai lo stato ha chiasto a mia moglie casalinga quindi senza ne reddito e ne lavoro 5.600 € senza preoccuparsi di dove andarli a prendere tutti quei soldi, li ha pretesi entro 60 giorni, mentre per risarcirmi i soldi che mi ha tolto lo stato arbitrariamente dice che non sa da dove prenderli..!

  13. La vera riforma consiste nel dare a tutti i pensionati gli stessi diritti. Se oggi il calcolo della mia pensione è diverso per i. Nuovi lo stesso calcolo deve essere usato anche per chi in pensione c’è già. Questa è equità il costo lo pagano tutti anche quelli che sono andati in pensione con agevolazioni vergognosi tipo pensioni baby è ora che questi signori compiano qualche sacrificio come tutti. Oggi cambiando le regole anche con 40 anni di contributi non ci vai e quando ci andranno prenderanno meno di chi è già pensionato. Equità è che la forbice tra il minimo e il massimo di una pensione ad essere magnanimi non sia un multiplo superiore a 10 questo è quello che la classe politica dovrebbe fare se solo ha un po’ di rispetto per il popolo da loro amministrato

  14. Non andate a votare, lasciamoli soli, adesso promettono, ma appena eletti si dimenticano delle promesse, diamo un segnale forte non andiamo a votare!! andiamo al mare tanto lunedì si dovrà lavorare per mantenere il carrozzone.

  15. Quota 100 per tutti senza penalita è la più equa , da qui si può ragionare a forme per anticiparla con penalizzazioni magari a carico delle aziende che a questo punto possono legare le assunzioni giovanili e gli sgravi sulla tassazione con il prepensionamento . In pocheparole se assumi giovani io stato di do gli sgravi a costo che tu azienda ti fai carico delle penalizzazioni dei lavoratori che vanno in pensione anticipata . Questa è giustizia sociale .

  16. L’errore grosso è stato quello di non arrivare all’obiettivo con gradualità. Un lavoratore nato nel 1952 può accettare di fare un anno in più ma non accetterà mai 6 anni in più da un giorno all’altro.

  17. ATTENZIONE E’ ENNESIMA TRUFFA DI MATTEO RENZO CHE TRAMITE IL FANTOCCIO MESSO A DIRIGERE INPS INTENDERE DANNEGGIARE I NUOVI PENSIONATI ITALIANI PASSANDO DA RETRIBUTIVO A CONTRIBUTIVO. BISOGNA CACCIARE SUBITO MATTEO RENZI E COMPARI DANNO PER TUTTI GLI ITALIAN I ONESTI

  18. Se volete cambiare la legge fornero, state attenti perché se volete che tutti quelli che possono andare col retributivo li volete far passare al contributivo, siamo dinuovo daccapo perché non siamo cosi’ fessi da andarci!!!!!!!!!!!!!!!!.

  19. In prossimità delle elezioni in molte regioni è facile promettere, bisogna vedere se la promessa sarà mantenuta da fratello gemello di Pinocchio! Io non credo se non vedo!

  20. La riforma vista da me: parlamentari una legislatura ed un assegno di 300 euro, dopo a lavorare in fabbrica in catena di montaggio ad 800 euro
    statali e provati 40 anni di contributi max indipendemente dall’età, tutto il resto è superfluo.

  21. La UIL, da tempo e giustamente, propone la separazione tra PREVIDENZA e ASSISTENZA …(attualmente abbiamo un unico calderone dove “prelevare” a 360 gradi quando occorre ..)
    Dopo questo primo e fondamentale passo, bisognerebbe rivedere tutti insieme (democraticamente) quali regole usare per ridistribuire ai cittadini, i sacrosanti contributi che il lavoratore ha versato in 35 – 40 anni di onesto lavoro ..!!

  22. E perchè non vincolare, ove possibile, l’ uscita anticipata dal mondo del lavoro, con l’assunzione di un giovane, a condizioni vantaggiose per l’Azienda, non penalizzando troppo il neo- pensionato, che così è più motivato ad uscire???? In questo modo anche l’Azienda avrebbe un incentivo a promuovere il cambiamento……

  23. Non si può penalizzare chi ha iniziato a lavorare prima dei 20 anni, non si può considerare i lavori tutti uguali. Mi domando bisogna seguire l’onda delle leggi della Comunione Europea, ma anche i Parlamentari e compagnia bella….degli altri Paesi Esteri percepiscono vari privilegi e vitalizzi ? Se la legge è uguale per tutti……per non parlare delle scuole battaglie in corso…..Quando le cose vanno bene nessuno si pone il problema.
    In Italia quello che fa comodo, fa comodo, diversamente bisogna adeguarsi.
    Mia mamma mi diceva sempre: IL SAZIO NON CREDE AL DIGIUNO.
    Come si suol dire nei tempi duri tutti i nodi vengono al pettine.
    Dorina

  24. Francamente non capisco perche’ lamentarsi oggi …, a distanza di 3 anni dalla “RIFORMA” …!! – un po’ di coerenza …!!
    In Francia, quando si decise di passare da 60 a 62 anni, scesero tutti in piazza …!!
    ” CHI E’ CAUSA DEL SUO MALE PIANGA SE STESSO ..”

  25. Vogliono riaprire i casini?Ma con tutti i casini che abbiamo, ne vogliono aprire di nuovi?
    Tutti i casini dovuti alla riforma pensioni Monti-Fornero approvata in toto dalla politica dei grandi numeri,i ponzi pilati che si sono lavati le mani,ora lanciano strali contro la riforma iniqua che hanno votato nel 2011.
    Basta casini.
    ogni lobbies ha la sua eta’ pensionabile, i militari, le forze dell’ordine,i giornalisti,ma non siamo tutti italiani.
    perche’ i muratori ,i fonditori , i braccianti, devono andare in pensione con 43 anni e 6 mesi di contributi, mentre altri con 36 anni godono della pensione massima.
    Da alcuni mesi su internet impazza il toto pensioni : Damiano quota 100,Poletti anche quota 97 ma prima vi verifichino le coperture,Boeri sussidio di 700€ agli over 55 che hanno perso il lavoro, ma si potrebbe anche a 62 anni con penalizzazioni del 10% del 33%. Ma si potrebbe solo contributivo,altri 64 anni e 36 di contributi , esclusi i figurativi.
    renzi ora parla di 62 anni e 35 di contributi sara’ vero, sara’ propaganda ai posteri l’ardua sentenza. Provo a giocare questi numeri al lotto chissa’non ci abbiano finalmente azzeccato.

  26. E quelli che hanno gia’ 40 anni di contributi ma hanno iniziato a lavorare a 18 non vengono

    considerati? Non ho parole……solo perche ‘ non abbiamo 61 anni dobbiamo lavorarne 43!

  27. Mi rivolgo agli illusi.Ricordevi che nessuno si e” opposto all’ingiustizia della legge Fornero! Ora stanno inventando un altro modo per tagliare ancora le pensioni dei “peones.Non dimenticatevi che con Monti c’era il PD!

  28. RIFORMA PENSIONI ..?!? – in effetti una ” riforma ” sarebbe in cantiere .. (e sembra essere anche molto apprezzata ” lassu’ in Europa “) :

    nel giro di un lustro in Italia, si dovrebbe andare in pensione nel range di eta’ che va dai 70 agli 80 anni (spetterebbe l’uscita minima, 70 anni, solo a coloro che svolgono lavori realmente usuranti …, per gli altri e all’estremo chi farebbe ad esempio lavoro di scrivania, la soglia massima di 80 anni ..!!!

    E’ una barzelletta ..?!? – magari lo fosse ..!!!

  29. siamosicuriche sonosolo peri ilavoratori contributivi enon per gli invalidi civili oppure siano da abbandonare pero quelloche noinon siamo ingrado dilavorare devoessere iscrittiall,albo degli invalidi civili anche secamminano conil girello perche non possono camminaresullaschiena mipare una cosa abbominevole

  30. siamosicuriche sonosolo peri ilavoratori contributivi enon per gli invalidi civili oppure siano da abbandonare pero quelloche noinon siamo ingrado dilavorare devoessere iscrittiall,albo degli invalidi civili anche secamminano conil girello perche non possono camminaresullaschiena mipare una cosa abbominevole

  31. Questa volta ci voglio” credere” , non posso pensare che uno Stato saggio non abbia in mente cosa significa motivazione al lavoro nel campo sanitario ,scolastico,sociale ecc.
    Chi era arrivato al traguardo, ha finito di lavorare mentalmente e fisicamente: largo ai giovani e al loro entusiasmo. Attendiamo il cambiamento della Legge Fornero
    Lasciateci fare i nonni !!

  32. Ritengo la soluzione migliore sia per dipendenti che autonomi,commercianti e artigiani a quota 100 deve tassativamente lasciare il lavoro e andare in pensione per dare spazio ai giovani, se qualcuno non sa cosa fare ed ha raggiunto quota 100 può andare a fare volontariato per impegnare il suo tempo.DEVE LASCIARE IL LAVORO.

    DOMENICO

  33. Siamo sicuri che non è una promessa pro elezioni? Le promesse le fa il marinaio caro Renzi.Aspettiamo al dopo elezioni,le promesse bisogna mantenerle ,se lo ricorderà di metterle in atto?Chi vivrà vedrà!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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