Interrogativo

 

DOMANDA


Spettabile Redazione di LeggiOggi, qualche giorno fa ho ricevuto una cartella esattoriale da 12.000 euro circa, inerente all’anno di chiusura della mia attività, il 2011. Il mio consulente mi ha detto di recarmi in Equitalia per richiedere la rateazione, prima di farlo volevo però sapere cosa mi aspetterà e cosa dovrei chiedere oltre alla rateazione. Perdonate la domanda ma mi hanno detto che ci sono file di attesa lunghissime e vorrei sapere prima cosa chiedere per evitare che chi viene dopo di me debba attendere troppo. Cordiali saluti (Filiberto M. – Livorno)

 

           Nuvola

     I PUNTI A CUI RISPONDERE

Il Sig. Filiberto non ha allegato la cartella al quesito, né ulteriore documentazione utile a capire, ci si limita pertanto a fornire indicazioni di massima circa tali ricorrenti situazioni.

 

Lampadina

 

RISPOSTA

La cartella esattoriale è uno strumento attraverso il quale la pubblica amministrazione italiana attiva un procedimento di riscossione coatta di credito vantato nei confronti del contribuente.

Cosa accade prima della cartella esattoriale

La fase precedente è quella dove l’Ente creditore (agenzia delle entrate, comune, ente previdenziale ecc…) in prima persona richiede al cittadino il pagamento di somme “teoricamente “ dovute, ciò comporta che in prima battuta gli uffici appena elencati inviino al soggetto interessato una raccomandata (sempre) al fine di riscuotere ciò che non è stato corrisposto alla scadenza originaria (la somma è in questo caso cumulata di sanzioni ed interessi).

FiammelliEquitalia1                                                              

Non è detto che la pretesa sia da pagare

E’ importante sapere che NON E’ DETTO che il debito sia sempre da versare, ciò per una serie di ragioni, la più ricorrente delle quali è l’avvenuto pagamento del debito in maniera spontanea da parte del cittadino, il quale per una serie di motivi, i quali purtroppo sono a volte incomprensibili, il pagamento non arriva al destinatario, il quale rileva un debito.

 

E’ QUINDI IMPORTANTE, PRIMA DI PROCEDERE A QUALUNQUE PAGAMENTO, NEI TERMINI PREVISTI, 30 GIORNI NEL CASO DEL PRIMO AVVISO, 60 NEL CASO DELLA CARTELLA ESATTORIALE, VERIFICARE CHE IL DEBITO SIA EFFETTIVAMENTE ESISTENTE E DA SALDARE.

 

è di vitale importanza conservare tutti i documenti di pagamento

 

 

Si ricordi che per far valere le proprie ragioni in caso di errore da parte della pubblica amministrazione è necessario rivolgersi SEMPRE all’ente creditore, chiaramente indicato nella cartella esattoriale, di cui si riporta un fac simile.

FiammelliEquitalia2

Non serve a nulla recarsi direttamente in Equitalia poiché in quel caso il cittadino verrà rimandato agli uffici dell’ente creditore.

 

Se il debito è dovuto

Se il cittadino appura che il debito è dovuto potrà percorrere le seguenti strade:

SOLUZIONE N. 1 – Pagare in unica soluzione alla scadenza (60 giorni dopo la notifica)

 

SOLUZIONE N. 2 – Pagare a rate richiedendo opportuna rateazione allo sportello di Equitalia.

 

Se il debito è inferiore a 50 mila euro la rateazione è richiedibile con una domanda semplice, senza aggiungere alcuna documentazione. In questo caso si accede automaticamente al piano ordinario per pagare il debito fino a un massimo di 72 rate mensili.

 

Per importi superiori a 50 mila euro è necessario presentare alcuni documenti che attestino lo stato di difficoltà economica e la situazione della famiglia. In base alle condizioni di difficoltà si può richiedere un piano di rateazione ordinario o straordinario.

Piano ordinario

Il piano ordinario  permette di ottenere fino a un massimo di 72 rate mensili (6 anni).

Il piano ordinario è richiedibile anche online, attraverso il collegamento al seguente link e seguendo le indicazioni

http://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/cittadini/Rateazione/

 

ATTENZIONE: il cittadino per questa opzione deve essere in possesso di una PEC (posta elettronica certificata) – informazioni circa la pec sono reperibili al link: https://www.postacertificata.gov.it/home/index.dot

 

 

Piano straordinario

Se il cittadino non è in grado di sostenere il pagamento del debito secondo un piano ordinario in 72 rate mensili, può richiedere un pagamento più lungo fino a un massimo di 10 anni (120 rate).

 

Il piano straordinario può essere concesso in caso di provata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla propria responsabilità e l’importo della singola rata è superiore al 20% del reddito mensile, risultante dall’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR) indicato nel modello Isee.

 

 

La richiesta di rateazione viene inoltrata dallo sportelli ai preposti Uffici e dopo un lasso di tempo più o meno breve il cittadino riceverà una raccomandata con il piano di rateazione e i primi 6 bollettini postali per provvedere al pagamento delle prime sei rate.

Al termine di ogni semestre sarà cura di Equitalia trasmettere i successivi sei bollettini fino ad esaurimento del debito.

 

Il debito sarà cumulativo di:

  • Imposta/tributo/ contributo dovuto all’Ente creditore
  • Sanzioni erogate dall’Ente creditore
  • Aggio di Equitalia (guadagno di Equitalia per la riscossione del debito per conto dell’Ente Creditore)
  • Interessi dovuti al piano di rateazione.

 

IN OGNI MOMENTO DELLA RATEAZIONE SARA’ POSSIBILE PAGARE TOTALMENTE LA RIMANENZA DEL DEBITO.

 

Si invita il Sig. Filiberto a fornire qualche informazione in più circa la cartella esattoriale al fine di poter affinare in successivi quesiti la risposta.


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5 COMMENTI

  1. Buongiorno se l’ultima cartella di equitalia l’avete ricevuta mesi fa fate una istanza di accesso agli attichiedendo ad equitalia:
    La situazione debitoria aggiornata,gli estratti di debito(che sono meno vincolanti degli estratti di ruolo)e le relate di notifica
    Le relate di notifica sono zeppe di errori che annullano il debito verso equitalia(vizi di atti sottesi)
    Le relate di notifica antecedenti i 5 anni l’agenzia della riscossione non le trova più,fatevi fare una accompagnatoria scritta da equitalia ed è valida per legge senza aspettare mesi per il rilascio dei documenti
    Sono Stefano lavoro in una fondazione antiusura chiamatemi per avere consigli utili
    Stefano cell 3295688805 e-mail cfabbrici103@libero.it

  2. Buongiorno,
    AIUTATEMI CON DEI CONSIGLI.
    mi serve un consulto con un tributario, poichè hanno emesso avviso d’accertamento,
    ma tutto è basato su una verificale fiscale aperta in seguito a presunte responsabilità penali (che non esistono).
    A l’atto di accesso del 2013 (marzo) in seguito ad un accertamento fiscale per l’anno 2011, 2012, 2013 hanno portato
    via delle schede prepagate sky italia (acquistate con regolare fattura) ma il giorno stesso dell’ accertamento hanno rilasciato verbale di acquisizione documentale ma delle schede non ne hanno fatto menzione (accertamento fatto il 15 marzo) dopodiché il 20 Marzo sono venuti e mi hanno rilasciato verbale dicendomi che erroneamente si erano dimenticati di trascrivermi l’acquisizione delle schede sky.
    Ora mi chiedo che mi dice che erano 479? io ho regolare fattura emessa da sky per 3000 pezzi, adesso non so quante ne hanno preso o altro e poi è lecito acquisire merce dal mio negozio come documenti?
    Comunque non ho avuto più notizie, sino a quando nel Maggio 2015 mi vede fare (dietro autorizzazione della Procura)
    una perquisizione nei miei immobili compresa la mia prima casa (solo dopo capisco che è stato aperto un procedimento penale nei miei confronti) e nella perquisizione portano via altre 500 schede sky ma questa volta mi verbalizzano tutto
    e fanno rientrare nello stesso verbale quello che era stato acquisito nel 2013, dicendomi che si trattava di sequestro.
    A seguito di ciò e stata aperta una verifica fiscale per gli anni 2010, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015.
    Fatta in fretta e furia la verifica per il 2010 (poichè annualità in prescrizione al 31 dicembre 2015) mi viene consegnato
    PVC con tutte le presunte mie omissioni fiscali e un aumento di reddito presunto, ma per il fiscale non c’è reato penale,
    preciso che nel PVC non viene in nessun modo scritto che avevano prelevato dal mio negozio nel 2013 un numero imprecisato di schede sky.
    Alla mia domanda fatta al Comandante della Guardia di Finanza sul perchè dell’acquisizione delle mie schede nel 2013 e se era lecito, questi mi risponde dicendomi che loro lo potevano fare in quanto acquisizione documentale e di fatto le schede sono rimaste negli armadietti della GDF per quasi 3 anni, poi solo nel 2015 sono state repertate una per una e consegnate alla Procura.
    Adesso mi chiedo e le chiedo, visto che il procedimento penale è stato aperto nel 2013 e visto che di fatto considerano le schede sky come pertinenti di un possibile reato, perchè non mi è arrivata nessuna convalida da parte della Procura della Repubblica? a mia conoscenza stà il fatto certo che dopo un sequestro e l’apertura di un procedimento penale se pertinenti ad un reato subito le schede dovevano essere consegnate alla Procura e questa doveva darmi notizià di ciò con la convalida del sequestro, cosa questa che non è mai avvenuta.
    Ribadisco che non è mia preoccupazione il penale, visto che io acquistavo regolarmente con fattura e non facevo altro che seguire tutti gli input che l’Azienda mi dava.
    Sotto inteso che va bene verificare la mia posizione penale e quella di Sky, ma i guai per intanto sono miei poichè tutto ciò a portato all’instaurarsi di una verifica fiscale e finanziaria nei miei confronti.
    Adesso mi chiedo e vi chiedo è possibile (visto il grave errore di partenza con un superficiale comportamento ed acquisizione della GDF) FARE DENUNCIA CONTRO IL PVC A QUERELA DI FALSO ED ANCHE PER L’ABUSO DI POTERE FATTO NEL 2013?
    RICORDO I PUNTI BASE:

    1- nel verbale giornaliero del 15 Marzo non è stato scritto che hanno portato via 479 schede
    2- verbale emesso nel 20 Marzo con la dicitura ERRONEAMENTE (che qui allego)
    3- nel PVC finale di chiusura si parla di tutto ma del SEQUESTRO O COME DICONO LORO DI ACQUISIZIONE DOCUMENTALE non c’è traccia, se veritiero nel PVC doveva essere allegato il verbale di acquisizione giornaliero del 20 Marzo, visto tra l’altro che sono allegati tutti quelli relative a documenti vari acquisiti nel 2013.

    MI chiedo perchè non se ne parla? è stata un nuovo errore o una dimenticanza? o viceversa avevano il carbone bagnato e di conseguenza non l’hanno scritto nel PVC sperando che nessuno se ne accorgesse?

    Resto in attesa di una vs mail poichè le tempistiche FISCALI sono strette……..DIMENTICAVO l’indagine penale è ancora aperta e non mi è arrivata nessuna comunicazione da parte della
    PROCURA, visto che per adesso stanno vagliando la mia posizione.
    SI TRATTA DI UN’INDAGINE MOLTO ARTICOLATA E GROSSA.
    In riferimento alla cartella esattoriale rivolgo il mio quesito alla Dottoressa Matilde Fiammelli
    poichè ho un grave problema con il plafond iva visto che esporto all’estero ed acquisto in Italia con esenzione IVA.
    Nel PVC della Guardia di Finanza è stato accertato un superamento del plafond di circa 750.000 €, con conseguente importo da pagare all’Erario pari a 150.000 per l’iva non versata e 150.000 di multa, per un totale di 300.000 €.
    Già nel 2009 avevo la qualifica di esportatore abituale ed al 31 Dicembre 2009 mi è stato assegnato un plafond di circa 70.000 €, ora visto il mio volume d’affari che era sempre in crescendo ho chiesto di utilizzare plafond variabile, ma la GDF ha rifiutato la mia richiesta scrivendo nel pvc che a parere loro non potevo utilizzare il metodo variabile, RESTA SEMPRE UNA LORO OPINIONE, MA LA COSA PIU’ GRAVE E’ CHE ANCHE L’AGENZIA DELLE ENTRATE A RICOPIATO TUTTO PER COM’ERA NEL PVC SENZA TENERE CONTO DELLE MIE OPPOSIZIONE FATTE IN SEDE DI CONTRADDITTORIO FATTE PRIMA DELL’EMISSIONE DELL’AVVISO DI ACCERTAMENTO.

    RESTO IN ATTESA D’INFO O MAIL, CORDIALI SALUTI.

    PER FAVORE SONO DISPERATO.

    ALBERTO
    (mi sono permesso di scrivere un po di tutto poiché prima di procedere voglio sapere se ci sono gli estremi per denunciare l’operato della GDF e quindi fare annullare tutta la verifica fiscale),

  3. Buon giorno,

    spero possiate rispondere alla mia domanda, da 14 anni vivo all’estero ,nel giugno del 2000 ho chiuso la mia attivitá artigiana e nel settembre del 2001 mi sono trasferita in Austria.
    Prima di trasferirmi mi sono iscritta all’ AIRE (assosiazione per gli italiani residenti all’ estero ) del mio ultimo Comune di residenza e infatti da subito sia dal comune che dal consolato italiano ho ricevuto regolarmente i moduli per le elezioni comunali per le elezioni nazionali.
    Ad agosto 2015 ricevo in Austria una raccomandata da Equitalia di intimidazione di pagamento riguardante IRAP e IRPEF riguardanti l’anno 2000 l’ ammontare del debito di 873,89 Euro con gli interessi maturati é ora di 1660.07 Euro, un mio familiare si é recato all’ufficio Equitalia per chiedere informazioni e gli viene detto che nel 2005 c’ é stato un tentativo di consegna della raccomandata al mio ultimo indirizzo italiano che si trova nel comune dove sono iscritta all’ Aire ma senza successo !!!!
    Allora , fino alla chiusura dell’ attivitá ho sbrigato tutta la parte commerciale presso l’associazione Artigiani e sinceramente non mi aspettavo un’insoluto, inoltre proprio a luglio di quest’anno dopo 15 ho liberato la cantina di un mio famigliare da tutte le fatture e carte inerenti la mia attivitá non mi sono nascosta da nessuna parte , non sapevo di avere un debito con l’erario che non mi trova e dopo 15 anni mi ritrovo con un debito raddoppiato!!!!! cosa devo fare ???????
    Ringrazio anticipatamente per la risposta .
    Lucia martinelli

  4. Sono d’accordo con il Signor Gerardo
    Cosa una persona per prima cosa deve fare?
    A chi rivolgersi per sapere , senza pagare una sassata, se una cartella è legittima?
    Richiedere l’accesso agli atti e poi?…è già così duro tirare avanti, ma senza alcun aiuto da parte di Costituzionalisti la vedo un pò triste

  5. Ma prima non va verificata la legittimità del procedimento amministrativo che ha portato alla formazione del ruolo? Non va accertato se il responsabile del procedimento aveva la qualifica idonea per aprire la fase di formazione secondo quanto contestatato dall’ultima decisione della Corte costituzionale? Non va accertato se il procedimento di formazione della cartella da parte di Equitalia sia stato disposto, secondo legge, da figura professionale idonea e responsabile oppure dobbiamo accettare ciò che viene disposto come oro colato? Il fisco, come tutte le istituzioni dello Stato devono essere garanti delle procedure nei confronti del cittadino e non agire con azioni messe in discussioni dalla Suprema Corte Costituzionale e dalla Stessa corte di Cassazione come spesso leggiamo. Nelle comunicazioni e negli avvisi non viene dato atto di tutto ciò, per cui il cittadino resta esposto a tutti i possibili dubbi.

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