Riforma catasto 2015: ora si fa sul serio. Dopo la revisione del decreto sulle commissioni censuarie, il governo si appresta a ufficializzare i criteri per il via all’aggiornamento della ridefinizione del registro sui fabbricati. Uno sforzo che sta arrivando al punto cruciale, se anche l’Agenzia delle Entrate ha iniziato a muovere i primi passi.

Il processo è ufficialmente avviato, dunque. E pensare che era stato proprio il decreto di istituzione delle commissioni censuarie a provocare, nel corso del 2014, alcuni problematici ritardi alla partenza del processo di riscrittura del catasto.

Ora, non solo il provvedimento è stato ripresentato con caratteristiche totalmente nuove ma, alla vigilia dell’ufficialità al rinnovamento del catasto edifici, arrivano anche le indicazioni operative emanate dall’ente guidato da Rossella Orlandi.


Con la circolare n.3/E del 18 febbraio 2015, infatti, le Entrate hanno fatto il proprio debutto nella riforma del catasto, con un documento che recepisce le indicazioni emerse nel decreto originario e, insieme, conferma indirettamente il cambio di marcia definito dal governo sul tema negli ultimi tempi, complice l’imminente scadenza della delega fiscale chiesta un anno fa.

Ora, insomma, sembra non ci siano davvero più dubbi: la riforma del catasto può partire. Tanto che come specificato nei giorni scorsi, si stanno già mettendo a punto i criteri per il passaggio dalla vecchia era dei vani alla nuova dei metri quadrati.

Non si tratterà, come si può immaginare, di uno snodo agevole. Le incongruenze, i conteggi sballati e le sperequazioni tra immobili potranno essere all’ordine del giorno e, per questo, governo, Entrate ed enti territoriali stanno cercando di coordinare al meglio i propri sforzi. Non a caso, il primo passo sono state proprio le commissioni censuarie, vera e propria cabina di regia di questo periodo di transizione.

Una fase che durerà, nei propositi del governo, almeno fino al 2019, salvo proroghe che, nel frattempo, potranno intercorrere: un intervallo piuttosto lungo, dove la reale volontà riformatrice delle istituzioni sarà messa alla prova, per un ricambio epocale, che riscriverà da zero la memoria storica dei fabbricati sul suolo nazionale, in attesa di uno screening completo dal 1939.

Le fondamenta sono gettate: ora si attendono le prime misure concrete. 

QUI I CRITERI CON CUI VERRANNO CALCOLATE LE NUOVE METRATURE

Qui la circolare delle Entrate

 


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