Il 2015 è iniziato e da più parti ci si attende che sia l’anno giusto per una riforma delle pensioni. Con la raggiunta stabilizzazione del vertice Inps, poi, appaiono esserci le condizioni per cambiare il sistema vigente a seguito della legge Fornero.

Ancora, il governo non ha preso posizioni su un’eventuale rivisitazione dei requisiti pensionistici, anche se negli ultimi provvedimenti approvati non sono mancati segnali che potrebbero lasciar intendere a un cambiamento di più ampio respiro sul fronte del welfare.

La cancellazione delle penalizzazioni per coloro che abbandonino il lavoro prima dei 62 anni, è certamente un importante passo in avanti verso una situazione più distesa nei confronti della massa id lavoratori costretta a rimanere in servizio a corto di motivazioni e di energie anche dopo aver superato abbondantemente i 60 anni con alle spalle i versamenti di contributi che potrebbero spingere alla richiesta di un pensionamento in anticipo.


Se, prima, questo approdo era meno conveniente per via del malus che incombeva sugli assegni Inps, oggi, con la novità della finanziaria che ha posto la parola fine definitivamente a qualsiasi taglio del’assegno per gli anni anagrafici non lavorati prima dei 62, è possibile che si registri un incoraggiamento ai tanti lavoratori in procinto di lasciare il lavoro, che aprirebbero, così, nuove posizioni ai giovani, vittime sacrificali della disoccupazione dilagante, ormai vicina al 44% per le frange anagraficamente più basse.

L’arrivo di Boeri

Poi, c’è da valutare l’arrivo di Tito Boeri, apprezzato economista, alla guida dell’Inps. Il professore ed editorialista de la Repubblica, si troverà di fronte una situazione contabile certamente non facile, con i costi della previdenza che sono lievitati negli ultimi decenni, fino a portare al limite dell’insostenibilità il sistema.

Queste sono state le premesse che hanno portato alla riforma Fornero del 2011, che ha attuato una cura shock sui pensionati per ridurre la spesa previdenziale. Ora, la vera sfida di Boeri sarà quella di favorire il turnover nel mondo del lavoro, rendendo più agevoli e convenienti i ritiri in tempi congrui, e al contempo evitare si scialacquare nuove risorse dalle casse dell’Inps, ora legato anche a Inpdap. E in questo, potrebbe arrivare in soccorso il governo Renzi, con una riforma ad hoc che tantissimi lavoratori over 60 attendono con ansia per lasciare il posto definitivamente.

Vai alla riforma pensioni

 

MEMENTO PRATICO - PREVIDENZA

MEMENTO PRATICO - PREVIDENZA

AA.VV., 2014, IPSOA WKI

Un'Opera unica che tratta in modo completo la materia previdenziale e assistenziale: contributi, pensioni, prestazioni non pensionistiche e assicurazione infortuni.Una parte del Memento è dedicata al contenzioso amministrativo e giudiziario, un'altra alla previdenza complementare.Per ogni...




CONDIVIDI
Articolo precedenteMulte stradali per eccesso di velocità notificate oltre il tempo o mai notificate al legittimo proprietario del veicolo
Articolo successivoIl riordino delle province e la schizofrenia normativa

11 COMMENTI

  1. siamo riusciti in settanta anni a passare da una monarchia/dittatoriale , in dittatura parlamentare, che si assicura attraverso tangenti e nepotismi l’estremo benessere.
    Dietro i vari populismi garantistici danno i diritti a tutti tranne ai cittadini italiani.
    Il prossimo passo sarà quello di far votare tutti gli stranieri indigenti, in modo da garantire ai partiti un serbatoio di voti .
    Stiamo parlando di pensioni? certo, prendendo i soldi a chi ha pagato le tasse e i contributi INPS, per distribuirli a tutti quelli che non hanno mai versa nulla.
    Ma i politici e i dirigenti statali che pensione si fanno ? e mi parlano di sprechi.!!!!!!!

  2. …….ma voi tutti che vi lamentate continuamente perché i nostri politici non ci tutelano, ma non avete ancora capito che di noi non frega niente a nessuno ?
    Rispondetevi a queste domande…..la crisi è sulle spalle di chi ? Chi realmente la subisce ?
    Vi rendete conto che questa crisi è voluta e programmata per indebolire chi in Italia produce ricchezza, imprenditori e lavoratori che siano ?
    Forse, ma forse, un domani non troppo lontano, mentre mendicheremo per le strade ci renderemo conto di tutto.
    Un esempio ? Ok !
    Ditemi quanto costa oggi il barile di petrolio !
    Ditemi cosa costa oggi la benzina !
    Ci arrivate da soli a capire cosa sta succedendo ?
    Ma si chi se ne frega, pensiamo alle partite di calcio…..
    Il VERO problema di questa crisi siamo noi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Salve a tutti: per la mia esperienza bisogna andare a roma spaccagli la faccia e’ chiedere i danni che stanno provocando,a tutti gli italiani bisogna prenderli di brutto non serve le parole fatte bene schiaffoni appena parlano fatti, noi non votiamo per darci la zappa sui piedi visto che non rispettano i patti devono andare a fare in culo loro e tutta roma non bastano piu le belle parole bisogna spaccagli la faccia come i fascisti con le mazze e catene ci vuole il fascio…. forse veroooooooooo sti bastardi facevano i briganti adesso li chiamano politici senatore i ladroni i veri ladroni… matricolati, la finanza dove aspetta lo stipendio a fine mese i carabinieri dove sono che ci stanno a fare le sfilate che non ce’ ne frega un cazzo a nessuno
    a ragione grillo votate grillo che gli spacchiamo il culo visto che siamo nella merda proviamo le faremo fare il redditometro a loro se no no se’ ne esce piu da sta fortezza di merda.
    saluti a tutti del forum

  4. cari ministri e dirigenti del governo è ora di farla finita con le leggi del c…… alle persone che sono arrivati ha 40 anni di contributi a prescendere dell’età bisogna mandarli in pensione che hanno dato tutto alla carririera lavorativa tempo fa andavano in pensione a 19 anni e 6 mesi di contributi con appena 40 anni di età, è ora di farla finita ragazzi

  5. Io mi domando ma la Fornero ha un cuore??? Non si puo toccare la soglia di 40 anni di contributi per i lavoratori che hanno iniziato a lavorare da 15 anni ormai quasi distrutti ,dico questo come una persona come me che sono arrivato al punto di lavorare sotto sforzo per l’energia consumata negli anni , non di certo che una persona che lavora dall’eta’ di 15 anni non e stato seduto in una scrivania !!! Io come persona mi trovo con le condizione di ernie lombari ,dolori articolari ecc. solo al pensiero che dovro’ lavorare ancora 5anni con 38 annni di contributi non so’ se riusciro’ ,prego tanto di mettere in considerazione tutto questo ,io mi auguro che pensano anche a noi lavoratori e non solo a loro che non si toccano le pensione d’oro ecc.

  6. Le pensioni d’oro però non si toccano, vero? Con un esborso di 13 miliardi di euro l’anno, dovevano essere tagliate molto prima di mettere mano all’età pensionabile dei lavoratori. E invece no, sono ‘diritti acquisiti’ a detta dei titolari (anche i cari politici) di tali pensioni, che in questo contesto di grave crisi economica sono soprattutto ‘privilegi mantenuti’. Che schifo di paese!

  7. cari ragazzi da 0 a 100 anni bocciato il referendum questa è la democrazia italiana .con la legge di quella ………… non mi pronuncio anno preso 3 piccioni con una fava 1 non si va piu in pensione 2 ci tocca morire di lavoro e non si risquote la pen 3 si lavora gratis viva l italia .4i ricchi sempre piu ricchi ci stanno riportando al medio evo .

  8. Ostinarsi a non volere applicare la flessibilità in uscita con quota 100 e da folli, se passa il referendum lo volete capire che la riforma fornero sarà cancellata perchè è la peggiore riforma che la mente di un politico potesse immaginare.Premetto che io sono di sinistra e voterò per l’abolizione tanti saluti

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here