Ecco la misura che non ti aspetti in legge di stabilità 2015. Mentre continua il periodo di consultazioni tra governo e cittadini sulla riforma della scuola, arriva nel disegno di legge sul bilancio il primo pacchetto di modifiche all’esame di maturità.

Secondo le anticipazioni trapelate nelle ultime ore, infatti, dovrebbe cominciare già a partire dal prossimo giugno la nuova era dell’esame di maturità, che sarà in parte un ritorno al passato.

Nel testo della legge di stabilità che il governo presenterà oggi in Consiglio dei ministri, infatti, figura anche il primo stralcio di riforma della scuola, che interverrà con urgenza nell’esame di Stato, a un mese dal termine delle consultazioni aperte dal Miur sulle nuove linee guida, ma non solo, dal momento che per il prossimo settembre è in previsione una vera e propria rivoluzione negli organici.

Le novità sulla scuola

Come detto, cambia l’esame di maturità a partire dal 2015, e lo fa compiendo un netto passo indietro, che riporterà tutte le commissioni di professori a essere composte esclusivamente da componenti interni, con unica eccezione del presidente che resterà extra moenia.

Si torna, insomma, a una decina di anni fa, quando le commissioni erano composte dai docenti che avevano accompagnato gli studenti nel corso dell’anno, del triennio o in alcuni casi anche dei cinque anni di scuola superiore.

E cambiano anche gli scritti: in seguito all’entrata in vigore della riforma Gelmini, infatti, giugno 2015 segnerà anche il debutto agli esami di maturità per quegli alunni dei nuovi licei. Una scadenza che obbliga a rivedere l’impostazione soprattutto delle seconde prove, revisione già affidata a un decreto ministeriale ad hoc dato ormai per pronto all’uscita. Negli istituti rivolti più alla capacità professionale o tecnica, ad esempio, il secondo “scritto” verterà su test grafici o di composizione, e non potrà tralasciare eventuali attività di laboratorio svolte durante l’anno.

Il primo rimedio nella finanziaria, come detto, sarà però lo stop alle commissioni miste, necessario in primis per ragioni economiche: la decisione dovrebbe lasciare in cassa al Miur circa mezzo miliardo, la metà di quanto verrà stanziato per regolarizzare i precari.

L’altra, attesissima misura della legge di stabilità 2015 in ambito scolastico, è ovviamente il plafond che dovrebbe consentire le quasi 150mila assunzioni promesse dal ministro Giannini e dal premier Renzi per il prossimo settembre nelle linee guida della nuova scuola. Dunque, i fondi andranno stanziati necessariamente con questo provvedimento in arrivo in Cdm.

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6 COMMENTI

  1. più che un commento faccio una domanda.
    La legge Gelmini prevedeva che bimbi nati entro il 30 aprile potevano frequentare la scuola dell’infanzia a circa 2 anni e mezzo (e quindi intraprendere il cammino scolastico in anticipo).
    la nuova legge cosa prevede?
    Io ho una bimba nata il 10 maggio (2010) potrà a settembre 2015 iniziare la scuola primaria a 5 anni e mezzo o per solo 10 giorni non potrà?
    Ringrazio chiunque mi dia informazioni a proposito.

  2. Come scritto .la composizione della Commissione di Esame di Stato di soli Docenti interni + Presidente esterno è un ritorno all’indietro. Molto negativo. Si voleva la ricerca della qualità e del merito. Così le Scuole diventano sempre di più autoreferenziali.. Si perde ogni sollecitazione emotiva ,di impegno e di prospettiva. L’indebolimento sistematico della scuola pubblica avviene in tre modi : lasciando il personale alla deriva degli eventi e trasformazioni sociali, tagliando i fondi per il diritto allo studio, ma anche abbassando i livelli di prove selettive e formative ( esami )
    Niente esami in 5^ Primaria, niente esami veri in Terza ex Media, niente esami di riparazione, ed ora niente veri esami alle Superiori Perché? Non per una accertata validità di scelta pedagogica formativa, ma per raccogliere soldi…..e che Riforma si vuole fare per migliorare la Scuola ?
    Non mi sento un “antiquato” Docente Dirigente animato da severità e nostalgico di vecchie prassi.:…già contestavo 10 anni fa la analoga proposta e già protestavo per la crescente ritualità di adattamento al basso degli stessi esami delle Commissioni miste. Credo che nella Scuola come nella Vita ci si educa, si impara e ci si forma esercitandosi a vivere e superare le difficoltà Se la Scuola abbassa le prove, la Vita invece non le risparmierà e le proporrà tali da sembrare più difficili di quanto siano e non superabili. Sono concetti non di una filosofia del castigo e della punizione, ma del valore universale della crescita in generale, ma della “personalità” della “autorevolezza della persona” specificamente. Sorprende che Ministri di turno, ora la Giannini, nel mentre si dilettano a parlare di “merito”, tolgono o affievoliscono notevolmente proprio quegli strumenti e quelle prove attraverso cui obiettivamente è possibile accertare i “meriti” dei singoli candidati e delle stesse loro Scuole . Ho l’impressione-convinzione che quando parlano di merito non sappiano realmente di cosa deve essere inteso per merito e di come distinguerlo.

  3. è commovente come il governo si preoccupi che gli insegnanti seguano gli alunni per i cinque anni ed anche per la maturità. Facciamo sapere che l’unico motivo è evitare di pagare gli esami di maturità ( 1000,00 circa a docente) così oltre il blocco dei contratti, il mancato ripristino degli scatti, abolizione dell”indennità per vacanza contrattuale
    ( circa 11 euro) si aggiunga anche questo unico ed esclusivo motivo della grande modifica.
    E’ vergognoso come si voglia vedere nella scuola solo una fonte di spesa e non di investimento, se non possiamo più permetterci una degna istruzione pubblica lasciamo che lo facciano le scuole private potremmo scoprire con amarezza che riescono meglio di noi…
    Giuseppina Mancinelli docente di diritto ed economia politca presso ITC J monnet di Mariano Comense (Co)

  4. Anziché abolire i commissari esterni, abolite gli esami di stato,si risparmierà di più e si evitera’ la duplicazione de cdccon risparmio di tempo e di denaro.

  5. Poiché , per risparmiare si tagliano i commissari esterni nelle commissioni di esami di stato,volevo sollecitare a eliminare totalmente gli esami, dato che così saranno una semplice formalita’,che comunque qualche cosa costa ,abolendoli si risparmieranno soldi e si eviterà la farsa.Il CDC nello scrutinio finale deciderà’ a chi conferire il diploma sulla base del curriculum-scolastico.con enorme risparmio di tempo e di denaro.

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