Oggi la presidente della Camera Laura Boldrini ha presentato la Costituzione di Internet, nella bozza di testo che è stata depositata presso Montecitorio dalla commissione guidata da Stefano Rodotà.

Si trattava di un passo molto atteso, che dovrebbe porre le basi per regolamentare un setore ancora in balia di regole incerte come il web. Dall’altra parte, però, arrivano già le prime critiche a un probabile “bavaglio” che potrà coinvolgere blog, testate non registrate e libere opinioni circolanti in rete.

E’ stata la Commissione per i diritti e i doveri sulla rete, coi i suoi 23 membri – 13 nominati in quanto esperti del settore e altri 10 di provenienza parlamentare – a presentare quella che non è certamente “una bozza chiusa definitiva. Sono state affrontate tutte le grandi questioni che riguardano i diritti individuali: la possibilità di azione collettiva, la partecipazione alla vita democratica”.

I punti della Costituzione

Neutralità della rete. La Costituzione stabilisce che i dati trasmesi e ricevuti da ogni persona in rete non subiscano discriminazioni.

Tutela dati personali. La Carta sancisce che i dati possano essere raccolti e trattati solo con il consenso effettivamente informato della persona interessata o in base a altro fondamento legittimo previsto dalla legge.

Anonimato. Sì del trattato all’anonimato in rete come libero esercizio delle libertà civili e politiche senza subire discriminazioni o censure.

Diritto all’oblio. Diritto inviolabile di ciascuno a ottenere la cancellazione dai motori di ricerca dei dati o informazioni che, per il loro contenuto o per il tempo trascorso dal momento della loro raccolta, non abbiano più rilevanza.

Sicurezza. E’ un bene da tutelare, di interesse pubblico, è scritto nella bozza. NO a limitazioni di manifestazione del pensiero, ma garanzia della tutela della dignità delle persone.

Governo della rete. Il difficle tema della regolamentazione internazionale. Nella Carta è scritto: “La gestione della Rete deve assicurare il rispetto del principio di trasparenza, la responsabilità delle decisioni, l’accessibilità alle informazioni pubbliche, la rappresentanza dei soggetti interessati.”

Vai al testo completo della Costituzione di Internet


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