Approvato alla Camera il cosiddetto decreto Stadi, il quale, però, contiene anche alcune norme correlate al tema dell’immigrazione che stanno facendo parecchio discutere.

Pochi i presenti in aula a Montecitorio, dove il decreto stadi-immigrati è passato con 285 voti a favore, contro i 144 che hanno detto no al provvedimento, più due astenuti. Sul decreto, il governo ha posto la questione di fiducia; a questo punto, al testo serve solo il bollino del Senato per diventare legge dello Stato.

Come detto, allora, si tratta di un documento ibrido, che contiene, cioè, diverse norme relative alla sicurezza negli stadi e in generale per gli eventi sportivi, più alcune specifiche indicazioni in relazione al tema immigrati, sempre al centro del dibattito per i continui sbarchi – e le frequenti tragedie – sulle coste del Mediterraneo.

I contenuti del decreto

La misura che più di ogni altra ha attirato critiche, inserita nel decreto approvato alla Camera, è indubbiamente quella che prevede per le società di calcio la copertura per gli straordinari delle forze dell’ordine.

In particolare, la norma in corso d’approvazione prevede che i club paghino una tassa compresa tra l’1% e il 3% dei biglietti venduti su ogni singola partita, per contribuire allo sforzo economico di matrice pubblica – stimato in circa 25 milioni di euro – per assicurare la sicurezza negli impianti in cui si svolgono le manifestazioni sportive.

C’è poi la misura del Daspo, che innanzitutto viene inasprito per almeno 3 anni nei confronti di responsabili di violenze di gruppo, con massimo di pena che passa da 5 a 8 anni. Ora, poi, vengono inclusi anche i denunciati o condannati per aver esposto striscioni offensivi o razzisti, per reati contro l’ordine pubblico, rapina, detenzione di esplosivi, spaccio.

Viene data facoltà al ministero dell’Interno di chiudere le curve ospiti e bloccare la vendita dei biglietti ai tifosi residenti nella Provincia da cui proviene la squadra avversaria.

Stretta anche sulle frodi sportive: si alzano le pene, specie in caso di combine che portino alla realizzazione di scommesse clandestine.

Immigrati. E veniamo all’altra faccia del provvedimento, quella che prevede novità signifcative nella disciplina di governo del fenomeno migratorio che colpisce il territorio italiano. Così, viene disposto che Agrigento, Augusta, Caltanissetta, Catania, Lampedusa, Mineo, Palermo, Porto Empedocle, Pozzallo, Ragusa, Siculiana, Siracusa e Trapani siano escluse dal rispetto del patto di Stabilità per le sole spese sostenute per l’accoglienza dei migranti. In aggiunta, viene previsto un aumento pari a circa 50 milioni del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo, per ampliare le strutture che si occupano delle situazioni dei richiedenti asilo. Viene poi istituito un nuovo Fondo per l’anno in corso pari a 62,7 milioni, sempre destinato ad affrontare l’ingresso di stranieri nel territorio italiano.

Vai al testo del decreto

 

 


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