Sblocco degli stipendi alle forze dell’ordine e contestuale riduzione degli apparati di polizia. Il governo ha in serbo progetti rivoluzionari nel comparto della pubblica sicurezza, dopo le polemiche delle scorse settimane che paiono destinate a spegnersi.

Come si ricorderà, infatti, le forze dell’ordine avevano minacciato un clamoroso sciopero qualora l’esecutivo fosse andato fino in fondo con i propositi di ulteriore blocco a tutti gli stipendi della pubblica amministrazione, ivi inclusi, con ciò, anche gli agenti di polizia.

Una nota congiunta di Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Marina, Esercito, Aeronautica e Guardia di Finanza aveva infatti portato vicinissimi allo strappo clamoroso tra Stato e corpi delle forze armate, colpiti da continui tagli sia nelle attrezzature, che negli emolumenti.

Ieri, però, il governo ha confermato di essere vicino al raggiungimento di un accordo per lo sblocco degli stipendi, quantomeno per gli ufficiali di polizia, a seguito dell’incontro tra il premier Renzi e gli esponenti del Cocer. Un incontro che è servito sicuramente a distendere i toni , dal momento che la reazione del presidente del Consiglio alle minacce di sciopero del sindacato di polizia, era stata ferma: “Non accetteremo ricatti”.

Posizione per la verità ribadita dal presidente del Consiglio, il quale, una volta assicurato un miliardo di risorse per lo sblocco dei salari, ha poi avanzato la sua proposta sugli assetti delle forze di polizia nel territorio, affermando che cinque apparati sarebbero troppi, in riferimento a Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato.

Lo sblocco stipendi

In concreto, il governo ha assicurato un miliardo di euro per sbloccare il tetto degli stipendi degli ufficiali, che saranno contenute nell’imminente legge di stabilità 2015. Si sarebbe valutata anche l’ipotesi di un anticipo al primo dicembre, ma l’esborso extra di 2-300 milioni avrebbe fatto desistere i sindacati, già soddisfatti per la vittoria relativamente al 2015.

“E’ stato un incontro positivo durante il quale il premier Renzi ci ha rassicurato sul fatto che le coperture ci sono ed è tutto pronto per una comunicazione ufficiale nella quale si affida al Cdm del 15 ottobre la misura sullo sblocco dei tetti salariali”, ha affermato Giorgio Innocenzi, segretario generale del sindacato di polizia Consap.

Vai allo speciale legge di stabilità 2015


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3 COMMENTI

  1. E’ vergognoso che si facciano differenze tra dipendenti pubblici e dipendenti pubblici. Questo sblocco degli stipendo andrebbe impugnato. O tutti o nessuno.
    Sara

  2. Si stanno comprando gli ufficiali,ma se sbloccano i loro devono sbloccarli tutti e per tutti i dipendenti pubblici mo basta parassiti schifosi incapaci eluridi esserie

  3. Che c’è, troppa paura che quando si tratterà di dover manganellare quelli con i manganelli non siano dalla loro parte?

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