Bando per 400 giudici ausiliari, ancora pochi giorni per l’invio delle domande di partecipazione. Le Corti d’Appello stanno per rinnovare i propri ranghi e, tramite il decreto uscito in Gazzetta, sono stati fissati i termini per l’iscrizione.

La data in cui il bando è stato inserito nell’organo ufficiale dello Stato è quella del 9 settembre scorso, giorno da cui è partito il countdown dei 30 giorni per l’invio delle candidature. Dunque, siamo ormai a ridosso della scadenza, con le porte delle Corti regionali che stanno per chiudersi.

Chi può partecipare


Le selezioni sono aperte per le seguenti categorie professionali:

a) i magistrati ordinari, contabili ed amministrativi e gli avvocati dello Stato, a riposo da non più di tre anni al momento della presentazione della domanda, nonché i magistrati onorari che non esercitino più, ma che abbiano esercitato con valutazione positiva la loro funzione per almeno cinque anni;

b) i professori universitari in materie giuridiche di prima e seconda fascia, anche a tempo definito o a riposo da non più di tre
anni al momento di presentazione della domanda;

c) i ricercatori universitari in materie giuridiche;

d) gli avvocati, anche se cancellati dall’albo da non più di tre anni al momento di presentazione della domanda;

e) i notai, anche se a riposo da non più di tre anni al momento di presentazione della domanda.

Come ulteriore requisito, viene posto che gli iscritti alla selezione non abbiano riportato provvedimenti disciplinari più gravi della sanzione più lieve prevista dal rispettivo ordinamento.

Come inviare la domanda

Il termine per consegnare le domande scade il prossimo 9 ottobre. Per risultare iscritti al bando di concorso, sarà sufficiente compilare e inviare per via telematica il Csm il modulo N scaricabile dal sito internet del Consiglio, alla voce «Magistratura onoraria → Giudici ausiliari Corti di appello» o, in alternativa, tramite la spedizione per mezzo di raccomandata con ricevuta di torno, posta elettronica certificata o consegna a mano del predetto documento. A questo, si dovranno aggiungere: documento d’identità e i moduli dall’1 al 3 da consegnare al presidente della Corte cui il candidato intende essere assegnato.

Come avverranno le nomine

Una volta ricevute le domande, il Consiglio giudiziario convocato in Corte d’Appello provvede a girare al Csm la proposta con le nomine, in numero pari al triplo dei posti disponibili nelle piante organiche. L’ufficialità viene data al candidato dall’ufficio preposto in Csm.

Qui il bando di concorso con tutte le informazioni


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