Il primo capitolo del Tfa 2014 è ufficialmente alle spalle e, come d’abitudine, il bilancio è diviso a metà tra le istituzioni che lodano lo svolgersi dei test, e i candidati che invece lamentano irregolarità e scorrettezze, minacciando ricorsi in breve tempo.

La prova preselettiva del Tfa 2014 si è tenuta nello scorso mese di luglio, con il coinvolgimento di oltre centomila aspiranti docenti, desiderosi di partecipare all’esame vero e proprio per ottenere l’abilitazione. Alla fine, i posti finali saranno poco meno di 30mila – di cui 22mila per gli insegnanti ordinari e oltre 6mila per quelli di sostegno – per un totale di circa quattro volte superiore di candidati.

La versione del Miur


Secondo le fonti ufficiali del ministero che ha organizzato le prove nei vari atenei d’Italia, con oltre 100mila partecipanti, gli ammessi sono stati circa il 40%. Nel complesso, sono stati corretti circa 2.800 quesiti, che i candidati hanno potuto verificare già il giorno seguente alla prova sul sito ufficiale del Tirocinio Formativo Attivo 2014. Secondo il Miur, ciò ha consentito al 13 agosto scorso di rendere tutti gli iscritti consapevoli della valutazione della propria prova d’esame.

Correzioni. Il ministero ha riconosciuto di aver effettuato 32 correzioni ai quesiti sottoposti nelle varie classi di concorso; tra questi, la metà sono stati annullati, comportando una convalida di tutte e quattro le opzioni di risposta proposte. Discorso differente per gli altri sedici quesiti modificati ex post, con la convalida di due risposte su quattro dal momento che la formulazione della domanda è stata riconosciuta ambigua al punto da rendere praticabili due risposte su quattro. Si tratta, comunque, dell’1% delle domande contenute nei test, una percentuale che certicherebbe, secondo il Miur, il successo della prima fase dei Tfa.

La risposta dell’Anief

Di tutt’altro avviso il sindacato, che sta valutando le possibilità di avanzare ricorsi in base alle oltre 500 segnalazioni pervenute ai propri uffici. Come segnalato già nei giorni successivi alle prove, infatti, i candidati hanno lamentato errori tutt’altro che marginali.

Nel conteggio dell’organizzazione di rappresentanza, le domande errate sarebbero ben 63 su 13 classi e 6 accorpamenti concorsuali. Se le verifiche in atto troveranno riscontro di questi numeri, allora si procederà in sede di giustizia. Del resto, anche lo stesso Ministero ha riconosciuto obtorto collo di aver corretto alcune domande. In particolare, le classi inficiate dagli sbagli in sede di stesura delle prove sarebbero l’0accorpamento AC05 (classi A043-A050), più le A059 (n.39)  A036 (n. 6), A037 (n.26), A038 (n. 32), A051 (n. 49), A052 (n. 48), A059 (n. 37), AC05 (n. 41 e 42), AC13 (n. 37), AC20 (n. 13 e 17) e AA46 (n. 9 e 27).

 

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1 COOMENTO

  1. Salve, vi informo, riguardo gli errori commessi dal Miur nei test, che altre cdc presentano errori non da poco. Come nel caso della cdc A022. Ma per avere una chiara idea di ciò che al momento accade sulla piazza virtuale di facebook potete guardare i commenti sul gruppo “tieffini vs miur”. Le persone sono molto agguerrite. Aiutateci a diffondere bene le notizie. Grazie

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