Manca ormai pochissimo alla chiusura dei seggi per le elezioni europee 2014. Alle 23, finalmente, si chiuderà questa lunghissima corsa al rinnovo dei membri del Parlamento europeo, che tiene occupati governi e mezzi di comunicazione da settimane. Tutti, ora, cercano di sapere gli ultimi exit poll, per conoscere l’esito della tornata elettorale e le possibili ricadute politiche, soprattutto entro i singoli Stati.

All’estero, dove le urne hanno già chiuso da diverse ore, spuntano già i primi exit poll, con la netta affermazione “casalinga” di Alexis Tsipras che, con la sua Syriza, dovrebbe sfiorare il 30% dei consensi in Grecia. In testa, in Germania, anche Angela Merkel con la sua Cdu (data al 36%), anche se crescono i voti tedeschi per gli euroscettici. In vista, possibile exploit degli inglesi antieuro dell’Ukip.

QUI LA DIRETTA CON GLI ULTIMI EXIT POLL

E in Italia? Nei giorni scorsi, neanche  a dirlo, abbiamo assistito all’ennesimo referendum, con le questioni europee rimaste, al solito, sullo sfondo delle sparate e degli attacchi incrociati tra i vari leader. Così, tutti si chiedono: ce la farà Renzi? Davvero Grillo e il MoVimento 5 Stelle metteranno a segno il sorpasso sul Partito democratico? Come uscirà Berlusconi dopo le varie batoste politiche e giudiziarie degli ultimi mesi?

Tra poche ore sapremo tutto, ma, nel frattempo, possiamo azzardare qualche ipotesi, potendo anche contare sulle dichiarazioni più o meno velate di esponenti influenti del sistema mediatico-politico.

In particolare, due giornalisti sono venuti allo scoperto nelle serate immediatamente precedenti il silenzio elettorale: si tratta di Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro, rispettivamente editorialista del Giornale e direttore di Libero. I due hanno prefigurato scenari non troppo lontani tra loro: da una parte, Feltri ha preconizzato il nuovo boom del MoVimento 5 Stelle, con i sondaggi segreti che avrebbero certificato un Grillo lanciatissimo come primo leader del Paese. Dall’altra, Belpietro, ha puntato il dito contro l’atteggiamento rinunciatario del premier Matteo Renzi negli ultimi giorni di campagna elettorale, messo all’angolo dal furore del comico genovese: un comportamento che, a parere del direttore di Libero avrebbe tradito il timore di Renzi di vedere ampiamente ridimensionato il proprio risultato elettorale.

Un occhio di riguardo, va, come sempre, rivolto alle corse ippiche in corso e le voci dal concistoro cardinalizio, che hanno continuato a circolare con insistenza tra i vari organi di informazione.

In particolare, sottolinea il sito notapolitica.it, segnali importanti sarebbero arrivati negli ultimi scampoli di settimana, dall’ippodromo san Nicola. Qui, il favorito Fan Idòle avrebbe chiuso la sua performance con il tempo di 32″, staccando meno del previsto il ligure Igor Brick, in rimonta fino a fermare le lancette sui 28″. Dietro, staccato, l’anziano Varenne, apparso un po’ appannato nelle ultime apparizioni: il suo tempo è sotto le attese a 18″.

Contemporaneamente, sul sito youtrend.it le voci provenienti dal concistoro europeo dipingono una situazione di forte incertezza, con il camerlengo di Genova intento a rincorrere il leader fiorentino: alla fine, sembra che per quest’ultimo i cardinali a favore saranno 32, mentre il diretto avversario potrebbe andare oltre i 28. Dietro, il prelato di Monza e Brianza rimane fermo a 17 porporati, mentre appare testa a testa per la quarta piazza tra il cappellano milanese e l’arcivescovo di Agrigento, entrambi sul filo dei 5 vescovi. Niente da fare per l’ortodosso Alexis e sorella Giorgina della Congregazione dei Fratelli, entrambi sotto il minimo dei 4 cardinali per evitare la scomunica continentale.

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