Ancora due giorni e poi sarà l’ora del voto. Siamo in dirittura d’arrivo per le elezioni europee 2014 e, mentre i leader continuano a “suonarsele” di santa ragione, impazza nel sottobosco della politica il toto percentuali dei sondaggi clandestini.

Tutti gli esponenti dei partiti e un gran numero di addetti ai lavori, infatti, scrutano continuamente i numeri delle rilevazioni demoscopiche, commissionate a questo o quel centro di indagine, ma si guardano bene dal lanciare qualche segnale in merito, essendo, in Italia, espressamente vietata la diffusione dei sondaggi politici negli ultimi 15 giorni precedenti le urne.

In ogni caso, può bastare uno sguardo agli atteggiamenti dei principali personaggi politici per rendersi conto del loro stato d’animo. Nelle ultime ore, l’escalation di tensione della campagna elettorale ha portato a un fortissimo inasprimento dei toni, in particolare successivo alla partecipazione di Beppe Grillo a Porta a Porta. Lì, il leader e fondatore del MoVimento 5 Stelle ha messo in piedi il vero evento della campagna elettorale 2014, un po’ come fece, non più di un anno e mezzo fa, Silvio Berlusconi presentandosi ad Annozero al cospetto di Michele Santoro e dell’arcinemico Marco Travaglio.

Da lunedì, la temperatura si è alzata sensibilmente: Berlusconi ha accusato Grillo di essere un pluriomocida per la condanna ricevuta in seguito al famoso incidente stradale, mentre Renzi continua a occupare i mezzi di comunicazione – martedì è andato anche a Pomeriggio Cinque da Barbara D’Urso – ma con un atteggiamento difensivista che, da una parte, non gli si addice e, dall’altra, ne rivela i timori.

Nell’aria, infatti, si vocifera di un possibile sorpasso dei 5 stelle ai danni del Pd, con Berlusconi staccato alla ricerca di qualche transfugo folgorato grillino sulla via di Strasburgo.

Questo, avviene in superficie. Poi, al solito, c’è chi si occupa di questioni sottaciute, indicazioni concrete registrate da famosi istituti sulle prossime “corse al conclave” oppure i pronostici del trotto domenicale.

Ad esempio, sul sito youtrend.it, si parla apertamente di “rimonta del Camerlengo di Genova” dato stabile oltre i 25 vescovi, mentre il suo principale contendente, il cardinale fiorentino, non andrebbe al di là dei 29. Dietro, il prelato brianzolo sarebbe sulla soglia dei 20 vescovi a proprio favore.

Secondo notapolitica.it, poi, c’è grande fermento in vista nel mondo ippico del Grand Prix d’Europa di domenica. Il favorito Fan Idole, secondo una prova all’ippodromo San Walter Giuliano, sarebbe addirittura a 34.5″, con il contendente pentastellato Igor Brick fermo al tempo di 25.5″ raggiunto nel 2013. Dietro, staccato, l’anziano Varenne fermo a 18″. Ben lontani, ma oltre i 4″ per la qualificazione, sarebbero il longobardo Groom de Botz a 5.5″ e il moderato Ipson de Scipiòn a 5″. Niente da fare per il greco Generàl Ematopulòs.

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