Molti, ormai, lo danno quasi per spacciato. Condannato in via definitiva, relegato ai servizi sociali ai malati di Alzheimer, il vecchio partito ormai spezzato in due tronconi, Fratelli d’Italia da una parte, e Nuovo centrodestra dall’altra, senza dimenticare i finiani ormai svaniti e le defezioni personali.

Lo spettro peggiore per Silvio Berlusconi, però, è un altro: i sondaggi, per la prima volta veramente sfavorevoli – almeno fino a che potevano essere pubblicati – malgrado l’impegno dell’ex premier in prima persona si sia intensificato negli ultimi giorni, con apparizioni a catena nei principali talk show delle reti nazionali e non.

Silvio Berlusconi si ripresenta alle elezioni europee 2014 con il vecchio vessillo di Forza Italia, malgrado dei vecchi amici sia rimasto ormai ben poco. Marcello Dell’Utri, dopo la latitanza in Libano, è atteso all’ingresso in carcere, dove già si trova Claudio Scajola, per la vicenda delle presunte coperture per l’amico ed ex compagno di partito Amedeo Matacena.


Nonostante le continue bufere, l’ex Cavaliere si è detto certo che il 20% verrà sfondato anche questa volta. Le previsioni non sono concordi, ma è certo che ora Berlusconi si trova a giocare un ruolo da comprimario, stretto tra la morsa di Matteo Renzi e Beppe Grillo.

Ecco i punti scarni del programma per le elezioni europee di Forza Italia:

 Serve una comune politica dell’economia, una comune politica fiscale e un’unica politica estera. Per questo Forza Italia chiede che il presidente del governo europeo venga eletto direttamente dai cittadini europei. 

 E’ necessario eliminare il fiscal compact e consentire ai Paesi lo sforamento del 3% annuo nel rapporto tra deficit e PIL. 

 La Banca centrale europea deve diventare prestatore di ultima istanza, che possa stampare moneta ed emettere eurobond. 

 Vanno rinegoziati tutti i trattati firmati a livello europeo. 

 

Di seguito, i candidati della lista di Forza Italia nelle varie circoscrizioni

NORD -OVEST Giovanni Toti, Fabrizio Bertot, Franco Bonanini, Lara Comi, Isabella De Martini, Licia Ronzulli, Oreste Rossi detto Tino, Iva Zanicchi, Valerio Bettoni, Claudia Bille, Alberto Cirio, Sonia Fatnassi, Ivo Ferriani, Daniela Maria Cristina Lazzaroni, Carmela Nadia Loiaconi detta Nadia, Stefano Giovanni Maullu detto Maullo, Antonio Francesco Giovanni Mussa, Emma Soncini, Cristina Striglio, Mirella Zanini.

NORD – EST Elisabetta Gardini, Amalia Sartori detta Lia, Simone Furlan, Massimiliano Barison, Elisabetta Bolzoni, Walter Ferrazza, Fabio Filippi, Paolo Gottarelli, Mattia Sebastiano Malgara detto Mattia, Ilaria Paparella, Francesca Rescigno, Gianpiero Samorì, Sandra Savino, Remo Sernagiotto.

CENTRO  Antonio Tajani, Paolo Bartolozzi, Fabio Armeni, Alessandro Battilocchio, Barbara Cacciolari, Paola Ciaurro, Luciano Ciocchetti, Armando Cusani, Melania De Nichilo Rizzoli detta Melania Rizzoli, Silvio Ferraguti detto Silvio, Giovanni Galli, Paolo Guzzanti, Alessandra Mussolini, Adriano Redler.

SUD  Raffaele Fitto, Raffaele Baldassarre, Mario Clemente Mastella, Barbara Matera, Aldo Patriciello, Crescenzio Rivellini (detto Enzo), Sergio Paolo Francesco Silvestris, Domenico Giovanni Arena, Simona Capasso, Alessandro Cecchi Paone, Jonni D`Andrea, Federica De Benedetto detta Federica, Marzia Ferraioli, Fulvio Martusciello, Santo Raffaele Mercuri, Iris Savastano, Maria Tripodi.

ISOLE Giovanni Miccichè detto Gianfranco, Salvatore Iacolino, Antonella Chiavacci, Salvatore Cicu, Ylenia Maria Citino, Innocenzo Leontini, Salvatore Domenico Antonio Pogliese detto Salvo, Francesca Reitano

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1 COOMENTO

  1. Quello di Renzi e’ un trionfo molto relativo.
    Infatti ha avuto i voti delle passate elezioni, piu’ circa 3.500.000 di voti in piu’ ed arriva a POCO PIU’ DI UN QUARTO degli aventi diritto.
    Il maggior partito e’ quello degli astenuti , cioe’ di quelli che non si identificano in nessuno dei gruppi politici ufficiali.

    E’ chiaro che il governo RENZI non rappresenta il popolo italiano…Ed e’ importante che se ne ricordi….Con tanti auguri, anche se potra’ fare pochissimo. Oggi l’ Italia , dopo le perdire di tempo MONTI e LETTA, ha bisogno di 200 MILIARDI per riprendersi economicamente
    Dove li puo’ recuperare il governo RENZI, restando ai parametri europei?… Cordialita’

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