Dopo l’attesa del Sistri 2014, riecco la scadenza del Mud a complicare la vita agli operatori che devono presentare il prospetto sui rifiuti secondo le nuove disposizioni.

Con il decreto Milleproroghe, infatti, l’entrata in vigore del Sistri è stata confermata nei tempi previsti, ma, al contempo sono state spostate sia le sanzioni per gli eventuali inadempienti, sia, per converso, è stato mantenuto in vita il precedente regime, con l’obbligo di inviare il Modello unico di dichiarazione ambientale entro la fine di questo mese di aprile.

Dunque, come se il Sistri non fosse partito ufficialmente, tutti i soggetti coinvolti nella scadenza di fine aprile dovranno inviare alle Camere di commercio il Mud 2014: l’obbligo vale anche per coloro che abbiano già aderito al nuovo sistema.

Nello specifico, saranno sei le diverse comunicazioni che ricadono sotto la categoria del Modello di dichiarazione unica ambientale:

La comunicazione rifiuti speciali (richiesta a raccoglitori e trasportatori a titolo professionale, commercianti, imprese di smaltimento, produttori iniziali di rifiuti pericolosi, imprese oltre i 10 dipendenti e le imprese agricole)

la Comunicazione rifiuti urbani, assimilati e raccolti in conversione (solo per i soggetti amministrativi responsabili della gestione integrata)

la Comunicazione veicoli fuori uso (in caso di demolizione o rottamazione da parte di chi svolge attività di trattamento)

la Comunicazione produttori di Aee (fabbricanti, rivenditori, importatori)

la Comunicazione imballaggi (Consorzi e gestione rifiuti di imballaggio)

la Comunicazione Raee (gestori impianti e centri di raccolta)

Andranno comunicati i rifiuti prodotti, gestiti o smaltiti nel corso del 2013, con indicazione di eventuali apparecchiature elettroniche messe sul mercato.

Sui rifiuti urbani si può decidere se ricorrere all’invio telematico oppure spedire tramite posta i moduli stampati dal sito www.mudcomuni.it. Il costo delle dichiarazioni online è di 10 euro, per quelle cartacee 15, in entrambi i casi relativi a diritti di segreteria.

Il Mud andrà recapitato alla Cciaa della provincia nel cui territorio si trova l’unità locale relativa alla dichiarazione: ogni unità locale richiede l’invio di un Mud distinto, con l’unica eccezione della scheda semplificata.

Quest’ultima può essere utilizzata da soggetti che producono fino a 7 tipologie di rifiuti e non si rivolgono a più di 3 destinatari e 3 trasportatori: solo in questo casa è possibile optare se inviare il modello per via cartacea o telematica.

 


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