Per la prima volta, il governo si è avvalso della facoltà di rinviare il pareggio di bilancio, applicando il nuovo articolo 81 della Costituzione.

E’ stata infatti attivata da parte della Camera dei deputati – e anche dal Senato – la procedura di deroga che consentirà di posticipare il pareggio di bilancio previsto al 2016. A votare sì alla concessione, 373 deputati, mentre sono stati 114 i no e 4 gli astenuti. In Senato, invece, il Def è passato con 156 sì, 92 no e due astenuti, pochi sì in meno dell’altra risoluzione che ha confermato il rinvio del pareggio di bilancio, consentendo il mancato rispetto dei target predefiniti.

Per attivare questa autorizzazione, mai realizzata fino a oggi, era necessaria la maggioranza assoluta dei membri di Montecitorio e palazzo Madama. La decisione è stata presa in relazione alle discussioni in atto sul Documento di Economia e Finanza 2014, passato all’attenzione delle aule parlamentari dopo aver ricevuto il benestare dalla Commissione Bilancio.

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha commentato: “Nonostante i segnali di ripresa dell’anno in corso, anche nel 2014 il gap rimarrà particolarmente negativo, la ripresa economica ancora fragile e la situazione del mercato del lavoro rimane ancora difficile”.

Vai al testo del Def 2014


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