Il testo definitivo del maxiemendamento che verrà sottoposto stasera al Senato per il voto di fiducia è stato approvato dalla Commissione Bilancio di palazzo Madama, pur con qualche perplessità di fondo sul reale risparmio della riforma.

La presentazione del maxiemendamento è stata ufficializzata in aula a palazzo Madama dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, che ha confermato la parallela volontà da parte del governo di porre la questione di fiducia.

A convincere i ministri della necessità di blindare il testo di riforma delle Province il doppio stop di ieri in commissione, con la maggioranza finita sotto in due occasioni, durante la votazione dei singoli emendamenti, e, poi, il disastro sfiorato, sempre al Senato, subito alla prima curva, con le pregiudiziali di costituzionalità bocciate per soli 3 voti di differenza.

Così, per evitare ulteriori e sgradite sorprese, la maggioranza ha optato per porre la questione di fiducia sul testo che dovrebbe cambiare per sempre le Province.

Un provvedimento che, però, continua a riscuotere pareri contrastanti, ultimo, in ordine di tempo, proprio quello della commissione Bilancio del Senato che, esaminando il testo del maxiemendamento presentato in aula, non ha nascosto le proprie riserve sui reali risparmi che potrebbero derivare dal testo finale del ddl Delrio, alimentando, anzi, lo spettro di un aggravio di costi.

Ciò nonostante, il programma è confermato: entro stasera, dovrebbe arrivare l’ok al testo del disegno di legge, che, comunque, non sarà il passaggio definitivo. Per l’approvazione finale, infatti, manca ancora il sigillo della Camera dei deputati, che, salvo sorprese, non dovrebbe tardare.

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