Finti autovelox: cosa sono? E, soprattutto, rivestono una potenziale minaccia per gli automobilisti? Cerchiamo di capirci qualcosa di più con Girolamo Simonato, direttore di Motorioggi.it

 

In molte delle città e paesi avete sicuramente incontrato almeno uno dei c.d. “finti autovelox”, come molti quotidiani hanno etichettato, quei bussolotti di forma ovale colorati in uno sgargiante arancione che sempre più affollano le nostre strade. Sì, proprio quelli che gli italiani pensano essere degli Autovelox dislocati nei tratti urbani ex extraurbani, ma che in verità sono solo delle scatole vuote.

Ve ne parliamo perché finalmente il problema di quelli che si sono rivelati essere solamente dei finti autovelox è arrivato sulla scrivania del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi.

Ecco quanto ha scritto il Ministero compete in data 19/30/2014, cioè ieri, Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha scritto al presidente dell’Anci Piero Fassino ribadendo il suo parere negativo sui “dissuasori di velocità”,  il cui uso si sta diffondendo in numerosi Comuni. Alla lettera, firmata dal Capo di Gabinetto del Ministero, vengono allegati i pareri già espressi in passato dagli uffici del Ministero competenti in materia (si tratta di nove risposte alle richieste di comuni, forze di polizia locale e associazioni di consumatori, dal 2010 al 2014). I cosiddetti “finti autovelox” sono “Dispositivi costituiti da contenitori vuoti in materiale prevalentemente plastico di varia foggia e colorazione che vengono posti a margine della strada con il dichiarato intento di condizionare la velocità dei veicoli”. Per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti “Non sono inquadrabili in alcuna delle categorie di dispositivo o di segnaletica previste dal vigente Codice della Strada” e pertanto “Non sono suscettibili né di omologazione né di approvazione o autorizzazione”. Dal Ministero si aggiunge che i finti autovelox possono anche costituire un pericolo: “La loro eventuale dislocazione a bordo strada dovrebbe considerare la possibilità che tali manufatti possano costituire ostacolo fisso, ancorché posti al di fuori della carreggiata”.Il Capo di Gabinetto del Ministro Lupi invita quindi il sindaco di Torino, in qualità di Presidente dell’Anci, a “dare ampia diffusione” alla lettera “Affinché le varie amministrazioni possano tenere conto delle considerazioni appena svolte nelle loro valutazioni che, peraltro, non dovranno prescindere da una valutazione complessiva della congruità della spesa, sia in termini specifici che sotto il profilo dei benefici conseguibili ai fini della sicurezza stradale”. 

Questo è un giro di vite del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai cosiddetti “finti autovelox” il cui uso si sta diffondendo in numerosi Comuni italiani.


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  1. Mi sembra assurdo che possano costituire pericolo, li ritengo utili per imporre agli automobilisti la riduzione di un eccesso di velocità

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