Approvato ieri alla Camera il decreto svuota carceri: 296 voti a favore, 183 contrari e 2 astenuti. Ultimo giro a Montecitorio per il provvedimento che dovrebbe assicurare trattamenti più leggeri a una parte della popolazione carceraria. ora, manca solo l’ok del Senato per la conversione in legge.

Il testo richiede un esame ulteriore a palazzo Madama a seguito degli emendamenti che sono stati introdotti sia in Commissione che in aula alla Camera dei deputati, modifiche, le quali, comunque, non hanno stravolto l’impianto del decreto approvato dal governo lo scorso 17 dicembre , nominato “Misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria”.

Tra le principali novità alla legislazione, il decreto aumenta, in via temporanea, le detrazioni concesse ogni semestre con le liberazioni anticipate, facendo passare il termine da 45 a 75 giorni fino al 24 dicembre 2015. In aggiunta, sempre in tema di sconti nella pena, viene concesso solo in seguito a un’attenta valutazione sulla condotta del condannato e, comunque, no è prevista in caso di pene alternative.


A proposito di affidamento in prova, invece, il decreto stabilisce l’innalzamento a 4 anni (ma solo tramite periodo di osservazione), aumentando, per converso, i poteri di intervento del magistrato di sorveglianza.

Riguardo gli arresti domiciliari, invece, viene implementato il ricorso al braccialetto elettronico, con previsione di concederli, nei prossimi mesi, a 1700 detenuti. Per le pene inferiori a 18 mesi, rimane valida la previsione che consente di scontare la condanna al proprio domicilio, salvi i casi di pericolo di fuga o la tutela della vittima.

Per i detenuti, in generale, viene istituita la figura del Garante Nazionale, composto da 3 membri, in carica per 5 anni non prorogabili. Compito della neonata struttura, la sorveglianza nel rispetto dei diritti umani sia nelle carceri che nei Cie.

Sul fronte droga, quindi, cambiano le regole sul reato del cosiddetto “spaccio lieve”: sparisce l’attenuante, diventa a tutti gli effetti reato lieve, che dovrebbe consentire il recupero dei tossicodipendenti.

Vai al testo del decreto carceri


CONDIVIDI
Articolo precedenteAnticorruzione è…? Costituirsi parte civile contro Berlusconi!
Articolo successivoFollie burocratiche: obbligatorio il cellulare di servizio per usare la piattaforma dei pagamenti alle imprese

4 COMMENTI

  1. Felicissimo! giusta decisione, c’è un sovraffollamento disumano, vorrei vedere voi che giudicate lì dentro! Viva l’Italia grandiiiii

  2. Quando i nostri politici parlano in televisione o lasciano interviste ai giornal, dicono che per cercare di eliminare qualche crimine ci vuole la certezza della pena,poi approvano leggi come questa. NON HO PA
    ROLE

  3. in un paese che si ritiene civile credo che la pena in espiazione in carcere debba essere riabilitativa,cioè volta al recupero del soggetto e poiché al momento lo stato italiano non e stato in grado di risolvere il problema del sovraffollamento carcerario,e vistosi il fallimento dello stato in tal senso,ben venga l’applicazione di indulto e amnistia per tutti coloro che stanno espiando in carcere una pena afflittiva divenuta supplettiva a causa del sovraffollamento.

  4. Invece di far uscire di galera coloro che certo innocenti non sono e che se sono in carcere sicuramente qualcosa hanno fatto non era più semplice costruire carceri? Forse così i delinquenti prima di commettere reati ci avrebbero pensato Con questo decreto non solo avremmo più delinquenti liberi, ma si incentiverà ancora di più il fenomeno perchè si sa che dopo un po’ di galera si esce. Siamo proprio in Italia!!!!
    E questi che hanno votato questo decreto dovrebbero essere coloro che hanno in mano il nostro Paese? Che Dio ci protegga!!!!

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here