Ieri il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza ha incontrato i rappresentanti delle maggiori sigle sindacali, per presentare il piano assunzioni nella scuola per il triennio 2014-2016. Si tratta del primo tavolo ufficiale dopo il caso delle trattenute dallo stipendio, poi sventate dal governo.

Assicurati i 150 euro per gli scatti di anzianità in busta paga a professori e personale Ata, anche per il 2014, dopo le rumorose proteste da parte dei diretti interessati, che hanno fatto rientrare il proposito di non riconoscere i passaggi in avanti di carriera per i lavoratori nel mondo dell’istruzione. Così, ora si torna a parlare di assunzioni.

A un anno di distanza dal contestato concorso di Francesco Profumo, il successore al ministero ha mostrato alle sigle sindacali il piano per gli ingressi in organico nel prossimo triennio.


Come annunciato, saranno in tutto 82.055 i lavoratori che entreranno nelle schiere del Ministero dell’Istruzione da qui al 2016, per esattezza 64.338 insegnanti e 17.717 amministrativi.

Questi i posti riservati nel solo 2014, secondo la tabella stilata dai tecnici del Miur: 12.625 docenti da stabilizzare in posti comuni, 1604 docenti di sostegno e 4.317 Ata, cioè, esattamente, quota 18.546 ingressi. Questi, verranno selezionati per metà dalle graduatorie ancora stracolme di precari (circa 160mila a inizio 2014) e l’altra metà dall’esito dei vari concorsi, principalmente quello del 2012.

Il bilanciamento tra ingressi e uscite dovrebbe essere raggiunto per mezzo dei pensionamenti di 41mila 272 lavoratori, di cui 27.872 insegnanti e 13.400 amministrativi Ata. Per questi ultimi, così come per i docenti, non ci dovranno essere esborsi extra rispetto a quato già stanziato.

Discorso differente, invece, per gli insegnanti di sostegno, che entreranno in ruolo in 22.237 da qui al 2016, anche per effetto del decreto Scuola, che ha assicurato un ulteriore sforzo di 107 milioni di euro al fine della loro assunzione.

Le scadenze prefissate dal ministero prevedono che entro il prossimo 31 agosto si chiudano le procedure per il 2014, con immissione in cattedra al primo settembre. Proprio in riferimento al blocco scatti, però, si profila l’opzione di rinvio del riconoscimento per gli aumenti di stipendio. Una possibilità che ha messo sul chi va là i non troppo entusiasti sindacati.

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