Cambiano le regole europee sugli appalti. Ieri, il Parlamento europeo ha approvato il nuovo pacchetto di norme che ridefinisce e aggiorna la normativa sui bandi di gara pubblici, proprio nei giorni in cui in Italia debutta l’AvcPass.

Ne dà notizia il Parlamento europeo sul proprio portale, dove viene anche inserita una scheda riepilogativa con tutte le nuove misure approvate in sede comunitaria che vanno a rinnovare lo sfondo legislativo sulle forniture in gara d’appalto.

Vengono introdotte per la prima volta regole generali vigenti su tutto il territorio dell’unione europea sui contratti di concessione, al fine di evitare corsie preferenziali a soggetti partecipanti alla gara e favorire la scelta più conveniente per l’ente pubblico nei termini di rapporto qualità-prezzo.


Si tratta di una novità molto importante per tutto il settore, che in Italia assume una valenza particolare nei giorni in cui avviene il debutto difficoltoso del sistema AvcPass per la verifica dei requisiti. L’aggiornamento delle procedure, così come delle regole che stanno alla base, potrebbe favorire un migliore adattamento generale del sistema, almeno negli auspici degli operatori.

Ecco la scheda riassuntiva pubblicata dall’Unione europea:

Migliore rapporto qualità-prezzo

 

Grazie al nuovo criterio di “offerta economicamente più vantaggiosa” (MEAT) nella procedura di aggiudicazione, le autorità pubbliche saranno in grado di mettere più enfasi su qualità, considerazioni ambientali, aspetti sociali o innovazione, pur tenendo conto del prezzo e dei costi del ciclo di vita dei prodotti o dei servizi. “I nuovi criteri porranno fine alla dittatura del prezzo più basso e, ancora una volta, la qualità sarà il punto focale”, ha spiegato il relatore Tarabella.

 

Più soluzioni innovative

 

I deputati si sono battuti con successo per l’introduzione di una procedura del tutto nuova, volta a rafforzare soluzioni innovative negli appalti pubblici. I nuovi “partenariati per l’innovazione ” consentiranno alle autorità pubbliche di indire bandi di gara per risolvere un problema specifico, senza pregiudicarne la soluzione, lasciando così spazio alle autorità pubbliche e all’offerente per trovare insieme soluzioni innovative.

 

Meno burocrazia per gli offerenti e accesso più facile per le piccole imprese

 

La procedura di gara per le imprese sarà più semplice, grazie a un “documento unico europeo di gara” standard, basato sull’autocertificazione. Solo il vincitore dovrà fornire la documentazione originale. La Commissione stima che l’onere amministrativo per le imprese sarà ridotto di oltre l’80%. Per facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese agli appalti pubblici, le nuove norme incoraggiano anche la suddivisione dei contratti in lotti.

 

Regole più severe in materia di subappalto

 

Per combattere il dumping sociale e garantire che i diritti dei lavoratori siano rispettati, le nuove leggi comprenderanno norme per il subappalto e disposizioni più severe sulle ” offerte anormalmente basse”. I contraenti che non rispettano la normativa UE sul lavoro possono essere esclusi dalla presentazione di offerte.

 

Nessuna accelerazione per privatizzare i servizi pubblici

 

L’accordo sulle nuove norme UE per le concessioni ricorda che gli Stati membri restano liberi di decidere come desiderino siano eseguiti i lavori pubblici o erogati i servizi. – in-house o esternalizzandoli a società private. La nuova direttiva ” non impone la privatizzazione delle imprese pubbliche che forniscono servizi al pubblico”, aggiunge il testo. Inoltre, i deputati hanno riconosciuto la particolare natura dell’acqua come un bene pubblico, accettandone l’esclusione dal campo di applicazione delle nuove regole.

 

Le prossime tappe

 

Le direttive entreranno in vigore 20 giorni dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. A partire da tale data, gli Stati membri avranno 24 mesi per trasporre le disposizioni delle nuove norme nel diritto nazionale .

 

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