Pubblicati nella Gazzetta Ufficiale di lunedì, 30 dicembre 2013 i due decreti in cui è stato scorporato l’abituale provvedimento di fine anno denominato “Milelproroghe”. Per il 2014, dunque, non uno, bensì due sono i testi di riferimento per le disposizioni legislative differite o messe in stand by dal governo con l’intervento urgente di chiusura 2013.

Nel primo dei due testi, l’ufficiale decreto Milleproroghe 2014, sono contenute tutte le classiche misure che rientrano in questo atto conclusivo dell’amministrazione annuale da parte del governo, cioé tutte quelle disposizioni che, per cambio di linea, ritardo nelle atuazioni, o ostacoli nell’efficacia, entreranno in vigore nell’anno a venire. Esempio eclatante di questo decreto Milleproroghe, la web tax che, inserita pochi giorni or sono nella legge di stabilità 2014, è stata già rimandata al prossimo primo luglio.

Diverso il discorso per il secondo decreto, tecnicamente “Disposizioni di carattere  finanziario  indifferibili  finalizzate  a garantire la funzionalita’ di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed  opere  pubbliche  nonche’  a consentire interventi in favore di popolazioni colpite  da  calamita’ naturali”. Al suo interno, trovano spazio tutte quelle agevolazioni incluse nel decreto, poi lasciato decadere, ribattezzato salva-Roma, a favore dei conti pubblici dissestati della Capitale, che tanto chiasso avevano prodotto, soprattutto per i disincentivi alla lotta al gioco d’azzardo per i Comuni.


Il testo del decreto Milleproroghe 2014

Il testo delle misure finanziarie indifferibili

Qui lo speciale sul decreto milleproroghe


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