Il giorno decisivo della legge di stabilità 2014 alla Camera è arrivato. Dopo alcuni tentennamenti, il governo ha deciso,  ieri, di porre la fiducia alla norma finanziaria che regola le politiche economiche dal prossimo primo gennaio fino al 2016. Oggi, a mezzogiorno, è in programma la votazione sul testo della legge di stabilità uscito dalla Commissione.

Insomma, anche alla camera, il passaggio della legge è questione di poche ore, come già successo al Senato nel mese di novembre, e come, con ogni probabilità si ripeterà lunedì sempre a palazzo Madama.

Ieri, il ministro per i Rapporto con il Parlamento Dario Franceschini ha assicurato che la decisione di porre la fiducia al testo deriva dall’assenza di forzature nell’approvazione da parte della Commissione Bilancio.


Un iter, ha assicurato Franceschini, che non ha conosciuto alcun tipo di illegittimità e che dunque non imbarazza l’esecutivo per il nuovo ricorso al voto di fiducia sulla legge più importante.

Si arriva, così, alle battute conclusive di un cammino turbolento, quello della legge di stabilità 2014, che porta molte novità interessanti all’attenzione delle categorie professionali e sociali, ma lascia anche molte anime deluse, tra tutte quelle dei Comuni che anche ieri non hanno mancato di urlare la propria rabbia contro un disegno di legge che sembra penalizzarli ancora una volta.

Vai al testo degli emendamenti presentati in aula alla Camera

Vai alla sintesi della legge di stabilità 2014 con tutte le misure aggiornate

 

 


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  1. Vorrei ricevere gli aggiornamenti normativi. Grazie. complimenti per l’ottimo lavoro, necessario per chi deve approfondire le norme.

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