La legge di stabilità 2014 si avvicina a grandi passi all’ingresso in aula alla Camera: è arrivata l’ora degli emendamenti del governo, segno che manca davvero poco all’approvazione di un testo conclusivo da parte della commissione.

Diversamente da quanto avvenuto al Senato nel primo passaggio parlamentare, sembra dunque che la legge di bilancio arriverà in aula, alla Camera, in una versione approvata dai partiti degli organi deliberativi, così da sostituire, infine, il maxiemendamento approvato in poche ore a palazzo Madama qualche settimana fa.

Importanti e, per certi versi, attese le novità inserite negli ultimissimi giorni al testo in esame: il voto, iniziato in mattinata, si protrarrà con ogni probabilità fino a domani, o se i tempi dovessero ridursi entro questa sera. Proprio domani, infatti, è il giorno previsto per l’arrivo in Aula della legge di stabilità 2014.


Vediamo dunque le ultimissime integrazioni. Innanzitutto, è stato presentato un emendamento che sposta la mini  Imu di otto giorni alla data di pagamento finale, ossia dal 16 gennaio preventivato con l’ultimo decreto, al 24. Dunque, nessuna cancellazione del conguaglio, che a questo punto rimane quasi certamente da pagare per i proprietari di prime case  entro a fine del primo mese del nuovo anno.

Novità importanti anche in ottica esodati: è in arrivo la copertura per altri 17mila non salvaguardati, che vanno ad aggiungersi ai 6mila già tratti in salvo con la prima versione approvata della legge. Dunque, si arriva così al rientro nel welfare di 23mila ex lavoratori esclusi alla pensione per effetto delle ultime riforme – in particolare della legge Fornero – che vanno a fare parte di quelli già reintrodotti al sistema previdenziale o in procinto di rientrarvi dopo l’accoglimento della domanda. Stanziati, per gli esodati, 950 milioni fino al 2020 al fine di assicurare il rientro al numero preventivato.

Un intervento importante, sempre in ottica welfare, riguarda la copertura del buco di bilancio Inps, successivo all’ingresso, nella struttura, dell’ex Inpdap per i dipendenti pubblici: tramite un correttivo di bilancio, si dovrebbe riuscire ad annullare il rosso accumulato di 25,2 miliardi.

Importante passo avanti anche per le famiglie, con l’arrivo del bonus bebé, che dovrebbe arrivare da risorse pari a 300 milioni di euro. Si discute ancora, e animosamente, sul tema spiagge, che già era stato affrontato, senza esito, in commissione al Senato: ora, viene proposto un condono per quelle vertenze aperte il 30 settembre scorso relative al “pagamento in favore dell’erario statale dei canoni e degli indennizzi per l’utilizzo dei beni demaniali marittimi e delle relative pertinenze”. Ebbene, per chi si trova coinvolto in procedimenti di questo tipo, sarà possibile togliersi d’impiccio versando il 30% del dovuto a scadenza immediata, oppure il 70% in rate da nove anni, con presentazione della domanda di accesso al pagamento ridotto entro il prossimo 31 gennaio 2014.

 

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