Non si è ancora concluso l’esame degli emendamenti alla Camera sulla legge di stabilità 2014: con la presentazione del testo di legge fissato in aula per l’inizio della prossima settimana, queste sono, anzi, le ore più calde, in cui arrivano le modifiche che il governo o la maggioranza ritengono imprescindibili per migliorare la legge di bilancio.

Forse anche per questa ragione, prende quota l’ipotesi tanto attesa dai pensionati di tutto il Paese: quella della rivalutazione piena degli assegni, bloccata da due anni per l’avvento della riforma Fornero e che il governo Letta ha riproposto seppure in salsa più leggera.

Dopo le prime modifiche, infatti, restano ancora al di sotto della completa indicizzazione al costo della vita i trattamenti previdenziali oltre i 1500 euro al mese, con incremento a scalare fino a sei volte la minima. Attualmente, tra 1500 e 2000 euro, le pensioni dovrebbero andare incontro a un ricalcolo pari al 90% dell’innalzamento previsto.


Ora, invece, per mezzo di un emendamento presentato a Montecitorio da Maino Marchi, deputato in quota Pd, le mensilità di chi si è ritirato dal lavoro potrebbero subire un’impennata. Sono proprio gli assegni tra 1500 e 2000 euro, cioé quelli pari a tre o quattro volte la minima, che dovrebbero subire un aumento del 5% sulla rivalutazione prevista.

Non è escluso, comunque, che si tratti di una proposta di passaggio, in previsione, chissà, di una indicizzazione completa, soprattutto per quelle pensioni sotto i 2mila euro che ne sono ancora sprovviste.

A questo proposito, si sta cercando di incamerare qualche risorsa aggiuntiva tramite la reintroduzione del divieto di cumulo per le pensioni più elevate: verrebbe a riformarsi, dunque, quello stato di cose che inibiva a chi percepisse un assegno Inps (o da altri enti) di aggiungere anche un eventuale stipendio, una norma sostanzialmente abolita da cinque anni.

Il meccanismo studiato dagli emendamenti, prevedere una soglia massima ai redditi percepibili dalla somma di stipendio e pensione a 150mila euro, sia per i lavoratori subordinati che per chi lavora in proprio. La proposta in questione prevede che, in caso di superamento del limite, si provveda a un’automatica riduzione dell’assegno previdenziale: un risparmio che, forse, potrebbe favorire la copertura della indicizzazione piena al di sotto dei duemila euro. Si vedrà.

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11 COMMENTI

  1. io penso che il discorso degli aumenti dovrebbero essere fatti in base ai carichi familiari quali, figli che studiano alle università con pagamento di affitto, la moglie che fa la casalinga non riconosciuta dallo stato non democratico in questo senso, in verità vi dico , anche se guadagno 2000 euro circa al mese con due figli e moglie a carico , sono come un pensionato che guadagna 600 euro al mese , si dovrebbe guardare le spese familiari come si fa in Francia ed in altri paesi per poter scaricare le spese familiari non voglio continuare se no scrivo un libro sulle agevolazioni che prendono i privilegiati senza controllare i loro conti bancari.

  2. Ho appena visto il nuovo cedolino della pensione di Febbraio 2014, la pensione lorda è aumentata ma anche le trattenute IRPEF sono aumentate di conseguenza , quindi la mia pensione è diminuita di circa 50 euro . Spero tanto che anche i politici diminuiscano i loro stipendi di qualche migliaio di euro ,perché sono sempre i soliti che pagano .

  3. CHE RABBIA CHE MI FANNO scrivono ma non capiscono un tubo.lo volete capire si o no? che quando parlano di aumento di qualsiasi pensionato si riferisce a lordo?praticamente se dicono 20 euro di aumento ti ritrovi sulla pensione 11 euro netti.solo quando parlano di tasse sono a netto se dicono il 5 %e al netto e se capitano dei centesimi in meno,arrotondano al loro favore con i cent in più.avete mai capito le bollette?non vi fanno capire un cazzo e uguale per le tasse.

  4. Io prendo la pensione di circa 2000euro e poi svolgo un lavoro a progetto . Pago le tasse sia sulla pensione che sul lavoro Quando presento il 730 con questa somma pago ancora altre tasse è normale?

  5. proposta di legge: tassare i pensionati e i disoccupati per far ingrassare i politici e quelli che usufruiscono delle pensioni d’oro. ma dove sono i comunisti? sono tutti spariti?

  6. Le pensioni dei mono reddito con moglie a carico devono essere indicizzate comunque ;altrimenti quelli che nella stessa famiglia hanno due pensioni di800 euro cadauno sono privilegiati.

  7. Non ho ancora capito se l’importo della pensione da considerare per l’indicizzazione debba intendersi al netto o al lordo della varie ritenute.

  8. Mi pare che i pensionati ( poveri e ricchi) siano diventati il Bancomat del Governo. in fondo non possono difendersi e pagano le tasse fino all’ultimo centesimo.

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