Ancora poche ore e finalmente sapremo se la legge elettorale, altrimenti nota come il Porcellum, è incostituzionale. E’ prevista per domani, infatti, la decisione della Consulta in merito all’attuale norma che regola l’elezione dei parlamentari, a seguito del ricorso presentato dall’avvocato Aldo Bozzi.

Secondo le indiscrezioni, sembra che la Corte potrebbe dichiarare illegittima una parte della legge, in particolare quella che stabilisce l’entità del premio di maggioranza alla Camera dei deputati.

A questo proposito, se davvero dovesse arrivare una sentenza di questo tipo da parte della Consulta, immediatamente circa 200 parlamentari potrebbero trovarsi in stato di elezione irregolare, dal momento che essi devono la loro presenza in Parlamento proprio alla parte della legge elettorale maggiore indiziata per finire sotto la mannaia dei giudici costituzionali.


Ciò, potrebbe succedere non già perché, dichiarando illegittima la legge la Corte provocherebbe la decadenza automatica dei parlamentari, ma semplicemente in relazione alla mancata convalida da parte della Giunta della Camera, ancora non pervenuta e logicamente basata su una norma che, tra 24 ore, potrebbe essere dichiarata contraria ai principi costituzionali.

Ma restano apertissimi anche altri scenari. Anche a questo proposito, allora, ecco che la politica cerca di correre ai ripari in extremis, per mano proprio dell’ideatore della legge elettorale vigente, quel Roberto Calderoli che non esitò a definire la sua opera una “porcata”.

Secondo quanto trapela dal Senato, infatti, sarebbe in arrivo una proposta di ritorno alla legge precedente, il famoso Mattarellum, ricorrendo, però alla correzione del 25% afferente alla quota proporzionale che andrebbe selezionato in base al premio di maggioranza sotto osservazione della Consulta.

Il ritorno al Mattarellum invece, si avrebbe nel caso la Corte dichiarasse come completamente illegittima la legge vigente, dunque ripristinando in automatico la precedente. Resta, però, valida, e secondo alcuni plausibile, l’ipotesi che la Corte rimetta la necessità di modificare la legge elettorale nelle mani dei partiti presenti in Parlamento, sulla base anche dei continui appelli nei mesi scorsi del Capo dello Stato.

Intanto, centinaia di persone sono in sciopero della fame per chiedere l’abolizione del Porcellum. Tra questi, il blogger di Leggioggi Gabriele Maestri, che spiega le sue ragioni in questo articolo.

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