La proroga dei bonus per l’edilizia è stata sicuramente una delle novità più gradite per i contribuenti, di fronte al testo ufficiale della legge di stabilità 2014. Per altri dodici mesi, infatti, imprese e clienti potranno continuare a usufruire degli sconti già prorogati per altri sei mesi lo scorso giugno, in uno dei primi atti del governo Letta.

Era stato il ministro Lupi ad anticipare, nei giorni precedenti la presentazione del testo della finanziaria, come un ritorno anche per l’anno venturo degli ecobonus non sarebbe stato da escludere, principalmente in seguito al felice riscontro della fase ormai al termine.

Il settore dell’edilizia e dell’arredamento ha infatti potuto alleggerire il peso di una fase a dir poco critica, che ha visto moltissime partite Iva costrette a chiudere i battenti. Se, alla fine, i numeri sono stati meno critici del previsto, buona parte del merito va proprio alle agevolazioni fiscali introdotte dal governo, che hanno riscosso un enorme successo sia da parte dei clienti che degli operatori, ben felici di proporli.


Così, se in un primo momento si era ipotizzato di mantenere in vita gli incentivi, però calmierando i bonus alle detrazioni, per riportarli all’originale 36%, alla fine si è optato per una conferma completa degli sconti.

Le detrazioni su ristrutturazioni – che rimarranno a tetto agevolabile a 96mila euro – verranno dunque lasciate complessivamente immutate, con aliquota al 50% sugli sconti Irpef per chi svolge lavori di restauro.

Il bonus riqualificazioni energetiche, invece, resterà assiso al 65% nel 2014, per scendere al 50% solo nel 2015, quando gli sconti per le ristrutturazioni invece scenderanno al 40%. I due valori, poi, orneranno contemporaneamente al 36% di detrazione solo nel 2016.

Infine, il bonus arredi: condizione imprescindibile per comprare frigoriferi, elettrodomestici da incasso, cucine, forni e così via usufruendo degli sconti, è quella di legare l’acquisto al bonus ristrutturazioni: anche nel 2014, insomma, chi vorrà sfruttare questa possibilità potrà farlo solo se in connubio a lavori di restauro dell’immobile.

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