Se lunedì doveva essere il giorno in cui si sarebbero decise le sorti di Silvio Berlusconi, al momento l’unica certezza è che la Giunta per le elezioni del Senato si ritroverà per definire il calendario delle sedute a venire.

Con, di fatto, tre schieramenti pronti a darsi battaglia sulla possibile decadenza di Silvio Berlusconi, già la stesura delle riunioni successive sarà certamente una faticaccia per le forze politiche.

Da una parte, infatti, si trovano Pdl, Lega Nord e Gal, che premono perché l’organo competente in materia di decadenza si riunisca al massimo una volta alla settimana. All’estremo opposto, invece, il MoVimento 5 Stelle, che già aveva osteggiato la nomina di Berlusconi a senatore per la legge del 1955 sui concessionari pubblici, chiede sedute a oltranza per dirimere la questione una volta per tutte.


In mezzo, invece, si trova il Partito democratico, che chiede di tenere due riunioni ogni sette giorni. In tutto, i componenti della Giunta per le elezioni sono 23, di cui 8 democratici, 1 di Sel, 4 grillini, 1 di Scelta civica – il segretario Benedetto Della Vedova – 1 della Lega Nord, 6 del Popolo della libertà e uno del Gal: insomma, a conti fatti, Pd, MoVimento 5 Stelle e vendoliani avrebbero la maggioranza assoluta.

Questo, infatti, spaventa e non poco il Cavaliere, che infatti prima – ieri – ha minacciato una crisi di governo lampo, in caso di voto immediato, mentre ora pare stia alla finestra, in attesa delle decisioni che verranno prese dalla Giunta lunedì alle 15, quando si aprirà la lunga lotta per la decadenza di Silvio Berlusconi dopo la condanna a quattro anni confermata in Cassazione nel processo diritti tv Mediaset. Il primo a parlare sarà il rappresentante Pdl Andrea Ugello, con 20 minuti per le repliche più ulteriori 60 per ogni gruppo. Infine, si terranno gli ultimi interventi e le dichiarazioni di voto.

Tutto, come noto, dipende da cosa farà il Pd: dalla segreteria di Epifani, i messaggi arrivati in queste settimana sono quelli di una posizione risoluta sul sì alla decadenza, per effetto della legge Severino che sancisce la non eleggibilità per chiunque abbia riportato condanne definitiva oltre i due anni. Intanto, sembra che Berlusconi abbia registrato un nuovo videomessaggio che verrà trasmesso domenica su tutti i canali nazionali.


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