“I numeri dello sfacelo sono sotto gli occhi di tutti: tasso di disoccupazione più alto dal 1977, crollo della produzione industriale, un milione e mezzo di disoccupati in più, continua crescita del debito pubblico, una tra le tassazioni più alte d’Europa, stipendi tra i più bassi dell’Unione europea e il crollo dei consumi”. Beppe Grillo in veste di economista all’uscita dal colloquio con il Capo dello Stato Napolitano dopo essere stato ricevuto al Quirinale con Gianroberto Casaleggio e i capigruppo del MoVimento 5 Stelle. Tutto ciò, mentre il Parlamento dava il proprio assenso a bloccare i lavori per il pomeriggio, accogliendo in parte la richiesta del Pdl, che aveva proposto di riaprire le aule lunedì.

Un Grillo tornato in vetta alle cronache, dunque, dopo i problemi interni al MoVimento 5 Stelle, tra le polemiche sulla diaria e il bottino magro alle elezioni amministrative di maggio e giugno, dove le percentuali del partito della rete sono sprofondate rispetto all’exploit delle politiche di febbraio.

“Il Parlamento è espropriato delle sue funzioni, la legge elettorale è incostituzionale, il governo fa i decreti legge e il parlamento approva a comando. Da tempo non siamo più una Repubblica parlamentare e forse non siamo più una democrazia”. Quindi, il comico-blogger sfodera il suo argomento più forte, quello dell’antipolitica, per screditare l’operazione delle larghe intese, “che si balocca tra l’Imu e un punto di Iva”.


Intanto, anche il Pd ha dato l’ok a una sospensione temporanea dei lavori parlamentari, dopo la richiesta avanzata dai capigruppo del Pdl, Brunetta e Schifani, al fine di riunire la Direzione nazionale del partito a seguito dell’annuncio della messa in calendario dell’udienza finale in Cassazione per il processo Mediaset che vede imputato Silvio berlusconi al prossimo 30 luglio.

nel frattempo, sul tema è intervenuto anche il presidente della Cassazione Giorgio Santacroce, che ha notato come “Berlusconi è stato trattato come qualunque imputato in un processo con imminente prescrizione”. A ruota è arrivata anche una nota della Corte Suprema, dove è stato specificato come “l’ufficio addetto all’esame preliminare dei ricorsi ha rilevato che la maturazione della prescrizione di uno dei reati sarebbe potuta cadere il 1 agosto 2013, compreso nel periodo feriale, e il presidente della Sezione feriale ha conseguentemente fissato la trattazione del ricorso per una udienza antecedente a tale data, previa richiesta di abbreviazione dei termini proposta, nel rispetto della normativa processuale, dalla procura generale”. Contro la decisione del parlamento di bloccare i lavori per la giornata, il MoVimento 5 Stelle ha inscenato una protesta a palazzo madama, togliendosi giacca e cravatta in Aula.

Guarda il video della conferenza di Grillo dopo l’incontro al Quirinale


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2 COMMENTI

  1. siamo arrivati alla fine del piatto,un parlamento che chiude?dove si è mai vista una cosa del genere,in questo momento di desolazione,dobbiamo finire peggio della grecia,e andiamo ancora a votare?ma fatemi il piacere.

  2. davvero non capisco…..era il loro cavallino di battaglia sulla Giustizia: processo breve, troppe le lungaggini processuali e bla bla bla…e quando a LUI gli concedono (dopo aver spaccato gli zebedei all’itaglia) il suo bel processino breve che succede?

    crisi di governo…blocco dei lavori parlamentari e (spero una buona volta) che l’itagliano si svegli e ci sia una nuova DONGO per tutti i batman,nani trote e mignotte varie che vivono a sbafo della povera gente onesta che si suicida!!!

    W la Rivoluzione francese……che arrivi anche qui da noi con 200 anni di ritardo!! :-(

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