Si tengono oggi e domani i ballottaggi per le elezioni comunali 2013. In tutto sono 67 le amministrazioni chiamate al rinnovo, anche se tutti gli occhi dell’opinione pubblica nazionale sono puntati su Roma, dove si tiene lo scontro finale tra il sindaco uscente Gianni Alemanno e lo sfidante di centrosinistra Ignazio Marino.

Sfida senza esclusione di colpi quella dei due candidati rimasti a contendersi la guida del Campidoglio dopo il primo turno dello scorso 24 e 25 maggio, dove a uscire dalla corsa sono stati sia il favorito del MoVimento 5 Stelle Marcello De Vito che il candidato indipendente Alfio Marchini.Il ballottaggio si svolge oggi e domani, con seggi aperti in giornata fino alle 22 e poi, lunedì, dalle 7 alle 15. Oltre alla Capitale, a richiamare i propri elettori al seggio sono altri 10 capoluoghi di Provincia: Ancona, Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Lodi, Siena, Treviso e Viterbo. Gli elettori chiamati al voto saranno, in totale, 4.485.637 elettori, di cui 2.128.464 maschi e 2.357.173 femmine. Le sezioni elettorali saranno 5.074.

Questa volta, votare sarà semplicissimo: basterà barrare il rettangolo contenente il nome del proprio candidato sindaco preferito. Seggi chiusi, va ricordato, per i neo diciottttenni che abbiano raggiunto la maggiore età nelle ultime due settimane: il diritto a esprimere la preferenza per il ballottaggio, infatti, lo si matura se al giorno del primo turno si era già in possesso della facoltà di voto.


Ma questa tornata elettorale non sarà solo caratterizzata dai ballottaggi: indietro di una casella, infatti, i Comuni siciliani svolgeranno invece il proprio personalissimo primo turno amministrativo, dopo la modifica alla legge di elezione dei propri rappresentanti apportata dall’Assemblea regionale, che ha introdotto la doppia preferenza di genere, provocando lo slittamento di 15 giorni della chiamata ai seggi per consentire l’entrata in vigore della norma. Nella regione insulare, saranno 142 in totale i Comuni chiamati al voto, di cui 4 capoluoghi provinciali (Catania, Messina, Ragusa e Siracusa). 

Particolare attenzione verrà riservata al dato dell’affluenza, che, quindici giorni fa, ha toccato i minimi storici in moltissime località, facendo segnare un crollo di quasi il 20%, con un drammatico 52,8% a Roma. Solitamente, il trend al secondo turno è sempre in calo e stavolta, di fronte a dati così stretti, si potrebbe davvero raggiungere un record negativo difficile da battere.

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