Alle elezioni amministrative 2013, c’è tempo fino a oggi alle 15 di oggi per votare. Quindi, per i Comuni sotto i 15mila abitanti, il verdetto arriverà in serata. Per gli altri, invece, potrebbero aprirsi le porte del ballottaggio, se nessuno dei candidati sindaci avrà raggiunto la maggioranza assoluta dei voti. E’ questo lo scenario più plausibile anche per le elezioni a Roma, dove i candidati sono ben 19 anche se i favoriti per la vittoria finale restano quattro.

Gianni Alemanno sindaco uscente e candidato del centrodestra, Ignazio Marino favorito del centrosinistra dopo la vittoria alle primarie, Marcello De Vito sotto i vessilli del MoVimento 5 Stelle e Alfio Marchini, per la galassia di liste civiche che lo sostiene, sono indubbiamente i più accreditati per indossare la fascia tricolore nei prossimi 5 anni.

Eppure, c’è un dato che emerge nelle ultime ore che potrebbe scompaginare e non di poco i pronostici: l’affluenza bassa, ben al di sotto della precedente consultazione, ha il potenziale di ripetere l’esito delle elezioni politiche di febbraio, dove le due liste più votate furono Pd e MoVimento 5 Stelle.


Se la situazione dovesse ripetersi anche negli scrutini odierni della capitale, il sindaco uscente si ritroverebbe clamorosamente escluso dalla corsa solo dopo la prima tappa. Un fatto che rappresenterebbe, oltre che uno smacco politico, anche la constatazione del fallimento dell’amministrazione Alemanno.

Ancora, però, è presto per le congetture. Di sicuro, abbiamo a che fare con una competizione che non scalda i cuori degli elettori e passata sottotono nei media, malgrado gli exploit radiofonico televisivi di Alfio Marchini, indubbiamente il vincitore della campagna elettorale.

Un altro dato in controtendenza è quello delle piazze, quasi regolarmente semivuote, testimonianza feroce tra le avvisaglie più o meno conclamate di disaffezione dalla politica e, soprattutto, dai suoi protagonisti.

Un quadro fortemente rassomigliante a quello che anticipava le elezioni politiche di febbraio e che, come allora, potrebbe favorire un altro boom del MoVimento 5 Stelle, nonostante i sondaggisti nazionali ne diano regolarmente in calo le quotazioni nelle ultime settimane.

Secondo la simulazione dell’Osservatorio elettorale del Lapolis dell’Università di Urbino, infatti, la lista grillina sarebbe in pole per approdare al ballottaggio per il Campidoglio, forse proprio sfidando il candidato Pd Ignazio marino, in una riedizione di quanto già avvenuto, un anno fa, a Parma, dove ad affermarsi fu Federico Pizzarotti per il M5S.

Del resto, la presenza di una frammentazione altissima, con liste all’estrema destra al pari di Casa Pound, Forza nuove a altre ancora, che presentano ciascuna il proprio candidato, potrebbe sfavorire Alemanno, sottraendogli quelle preferenze per piazzarsi nei primi due posti della contesa.

Sicuramente, avere a portata di mano il Campidoglio per Grillo sarebbe un successo epocale, che probabilmente riaccenderebbe il clima in attesa dei ballottaggi del 23 e 24 giugno. D’altra parte, però, a livello locale, Roma inclusa, il MoVimento 5 Stelle risente di un deficit di organizzazione e di richiamo, che sul fronte allargato il proprio leader-comico-blogger può indubbiamente vantare.


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