E’ partito il conto alla rovescia per l’arrivo in Aula del decreto debiti della Pubblica amministrazione. La data fissata in agenda da ormai diverse settimane è quella di domani, per un provvedimento che, si ricorderà, è stato varato in fretta e furia da un governo Monti ormai semi inoperoso, prima di passare il testimone all’esecutivo Letta che ne ha ereditato l’iter di approvazione. Non mancano le sorprese, però: la prima è quella del sì all’emendamento per introdurre la tassa sulle sigarette elettroniche, che già avevamo annunciato di recente e ormai appare una sicurezza nel provvedimento salva debiti.

In realtà, dopo la presentazione dell’emendamento firmato da Alberto Giorgetti (Pdl) e Ugo Sposetti (Pd), il ritocco era stato in un primo momento dichiarato inammissibile. Ma le limature degli ultimi giorni devono averlo reso passibile di accoglimento se è vero che il testo in presentazione del decreto, domani, conterrà anche questa modifica.

Davvero sarà utile l’accisa sulla sigaretta elettronica per coprire i 40 miliardi di debiti che lo Stato deve consentire alle pubbliche amministrazioni di coprire in tempi rapidi? Niente di tutto ciò. Secondo le prime stime, infatti, la tassa che dovrebbe pendere sulla e-cig finirebbe per portare in dote all’erario qualche milione di euro, briciole rispetto ai 40 miliardi promessi alle Pa.

Va notato, infatti, che attualmente sulla commercializzazione delle sigarette elettroniche viene pagata la comune Iva, mentre non è prevista l’accisa invece applicata alla vendita dei tabacchi usuali. Ora, con l’emendamento al decreto sui debiti della Pa, viene allargato lo spazio di manovra che gli enti locali hanno tra i vari livelli di governo per coprire eventuali investimenti effettuati, cosicché possa venire introdotto anche questo balzello. Insomma, una sussidiarietà di bilancio tra Regioni, Province e Comuni che introdurrebbe, tra i suoi nuovi caratteri, anche quello dell’imposta sulla vendita della sigaretta elettronica.

In sostanza, verrà applicata l’accisa come per i prodotti contenenti nicotina o surrogati del tabacco, in modo da non sfavorire troppo la presenza sul mercato delle classiche bionde, che, come certifica la protesta dei tabaccai di questi giorni, con tanto di esposto al Tar per bloccare la libera vendita delle elettroniche, stanno risentendo sensibilmente del boom della e-cig. Ma lo Stato dimostra di sapere badare a se stesso quando vede una voce di entrate colare a picco, anche se questo potrebbe favorire la salute dei cittadini.

Vai al testo dell’emendamento sulla tassa alla sigaretta elettronica

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9 COMMENTI

  1. il paese delle tasse ma come si fa a fare investimenti in Italia politici non accetto la morale dai tabaccai

  2. Tanto si sapeva sono sempre e comunque dei merdosi, stronzi e avaristi, perche non toccano i super stipendi e super pensioni,? quelle non si toccano altrimenti pagherebbero in prima persona, non ci sono parole a tutto questo magna magna solo merda.

  3. Se non avessero rotto per anni sul fumo forse avremmo accettato questa tassa oggi
    .Per anni ci hanno fatto sentire colpevoli solo per aver fumato una sigaretta e multato se questo avveniva in luoghi pubblici. Tutte i pacchetti annunciavano morte …. e malattie.Oggi che si è creata un’alternativa alla sigaretta che garantisce un minimo di salute in piu’ invece di incentivarne l’utilizzo viene tassata per costringerci a ritornare alle sigarette tradizionali perché lo stato dalla non vendita sta perdendo soldi.
    Questo è veramente vergognoso. Allora ci vuole una vera rivoluzione dei fumatori. Iniziamo a fumare sempre e dovunque …in massa …tutti contemporaneamente. Negli asili, negli ospedali, nei palazzi del governo. Innondiamoli di fumo sempre e dovunque.
    Chiediamo in massa radiografia ai polmoni e cure per disintossicarci.
    Non è giusto , questo non è giusto .
    .

  4. i regimi di monopolio andrebbero comunque aboliti.e nessuno vieta ai tabaccai di vendere le ecig in libera concorrenza.basta tutele.la gente non ha soldi

  5. Organizziamo un bel viaggio in aereo per tutti i politici
    come in polonia e poi speriamo bene.

  6. Vuol dire che dopo la sigaretta elettronica, smetto completamente di fumare qualsiasi cosa.
    No problem, altri soldi io non ve ne do.
    E poi si lamentano che in Italia c’è molta evasione fiscale.
    In questo paese, molti evadono quello che possono e solo per necessità e diritto alla sopravvivenza.

  7. di certo sono stati come semre dei parassiti. certo se un bene o un servizio produce un certo giro di denaro, vedi spuntare lo stato: ci sarà una tassa su X. Che vergogna……….
    Coprire i 40 miliardi di debito: tutte le tasse pagate fin ora dove sono??? li avete usati come rimborsi sulla nutella? le tasse sulla benzina??? €1.70 un litro di gasolio……parassiti

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