Quando i rappresentanti del Movimento 5 Stelle incontrarono Pier Luigi Bersani per la prima volta emersero tutte le difficoltà del leader politico del Pd a dialogare con una forza nuova, sconosciuta e sfrontata che non aveva nessuna intenzione a scendere a compromessi. Ieri invece, quando hanno incontrato Letta la sensazione percepita è stata differente, si è avuta l’impressione chiara che il neo premier non fosse per nulla intimidito e anzi avesse ben chiaro quello che deve essere il ruolo del M5S in questo governo, una sana e responsabile opposizione. “Sarebbe frustrante se questa indisponibilità a mescolare idee e voti si protraesse”.

I 5 stelle, complice una situazione di “non – governo” inaspettata e a dir poco inusuale, appaiono privi di una solida strategia, davanti a Letta sono apparsi disarmati di un disegno politico alternativo da quello che il neo premier cercava di prospettare loro,tanto che questo li ha poi consegnati alle stoccate del premier, come nella circostanza in cui hanno sollevato la questione dell’elezione a presidente della Repubblica di Rodotà. Letta, prontamente, ha fatto loro notare che se avessero votato Prodi avrebbero cambiato lo scenario della politica italiana.

Nonostante il Movimento 5 stelle faccia dello streaming, del Web, della comunicazione globale, i propri cardini concettuali per garantire la trasparenza, ad un certo punto però Letta ne ha bollato i rappresentanti di incomunicabilità, dal momento che temeva di vivere in diretta il dramma della frustrazione espressiva, cioè che tanto Vito Crimi quanto Roberta Lombardi non riuscissero a comunicare con lui, al suo livello di pensiero, vista l’ostinazione nel chiudersi in un rifiuto globale come la stessa rete di cui si fanno promotori.

Alla lunga è emersa chiara la capacità di mediare, di comunicare di Letta che ha finito letteralmente con sovrastare dal punto di vista concettuale e verbale gli esponenti del Movimento che sono sembrati privi della verve dei tempi migliori. Tra l’altro, in termini puramente retorici, il peso delle metafore questa volta ha schiacciato i 5 stelle e Letta è stato ben attento a mantenersi nel concreto. Lo streaming dunque che per il Movimento incarna l’emblema della democrazia questa volta rischia di aver giocato contro visto che ha testimoniato tutte le difficoltà dei suoi rappresentanti che forse si trovano in un contesto più grande di loro.

Questa volta chi ha realmente beneficiato dello streaming è stato proprio Letta che così ha potuto far conoscere meglio il suo programma, senza che fosse storpiato dalle fantasie dei retroscenisti e di quanti hanno accolto con scetticismo il suo ruolo. Dunque almeno ad un primo impatto, come ha scritto Grasso “la politica ha vinto sul velleitarismo”.

In questo periodo piuttosto burrascoso per la politica italiana è evidente che si sappiano tenere meglio a galla quanti, nella politica, ci sono da più tempo. I rappresentanti del Movimento 5 stelle pagano la loro inesperienza e la complessità di una situazione che più grande di loro rischia di farli semplicemente arroccare su posizioni di rifiuto che però al momento rischiano di non essere d’aiuto al Paese che ha bisogno di un dialogo ampio e partecipato e forse, proprio per questo, Letta è l’uomo giusto per questo momento storico.

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8 COMMENTI

  1. Crimi,Lombardi vi adoro,siete stati stupendi…avanti cosi’ siete fantastici,letta non ha detto che neanche il pd non ha votato prodi,ma ha cercato di farvi sentire in colpa..povero caro…
    M5S sempre!!

  2. Non sono assolutamente d’accordo.
    Letta ha fatto parole, ha parlato di programmi.
    Come da 20 anni a questa parte chi gli sta dietro.
    E se ancora state lì a crederci…
    E poi eviterei di stare ad analizzare queste guerre di dialettica, chi è bravo, chi è meno bravo, chi è combattivo ecc…

    Letta è parte integrante della parte chi HA GIA’ FALLITO: non si governa con i sermoni.

    Troppo facile attaccare chi è nuovo: e con tutto che è nuovo lo si critica per la sua coerenza… evidentemente finora chi ha avuto il vero coraggio erano quelli seduti alla destra di quel tavolo.

  3. Il M5S è caduto nell’inganno del dare credito a Letta, ascoltandolo con interesse, visto che ancora non lo conoscevano bene come Bersani. Ma hanno sbagliato e non ripeteranno l’errore.
    Il movimento esce da qui VITTORIOSO, perchè ha preso la giusta decisione di non dare fiducia a chi non può chiederla, a chi si interessa solo agli interessi della propria poltrona.

    Cosa ha fatto Letta in questi anni perché si possa dire che si interessa al bene di tutti???
    Zero. Molto invece hanno già fatto gli esponenti del M5S in questi 2 mesi da parlamentari. Grazie M5S.

  4. Caro Avv.

    Non credo proprio che l’intervista in streaming si sia rivelato un boomerang. Al contrario, se lo ascolta attentamente e senza pregiudizio, si accorgerá come i rappresentanti del Mov siano ben disponibili sui FATTI, non a chiacchiere, a collaborare come del resto ahnno dimostrato da quando si sono insediati nel parlamento. Oggi lo sport nazionale dei giornali e giornaletti é quello individuare nel Mov il capro espiatorio della situazione fallimentari in cui la politica si trova, ma la situazione in cui il paese versa non é ascrivibile al MOv, ma bensi a coloro che hanno lo governato negli ultimi 20 anni. Qundi il suo esercizio di bollare l’intervento del Mov con Letta un boomerang mediatico é imiseramente fallito.

    Saluti

    Umberto

  5. la capacità di mediare, di comunicare di Letta non la mette in dubbio nessuno…sono le doti che hanno contraddistinto da sempre i nostri politici…ma nonostante questo l’italia e’ stata governata male fino al disastro odierno…i 5stelle sono sembrati quello che sono…cittadini normali in un mondo di squali.

  6. …”Letta, prontamente, ha fatto loro notare che se avessero votato Prodi avrebbero cambiato lo scenario della politica italiana”..
    Il sig- Letta ha dichiarato questo, da sommo eccelso statista, il trombettiere di turno ha intraviste delle crepe dovute all’inesperienza. Il cittadino normale invece che è ignorante ma non è fesso, fa notare ad entrambi che il sig. Prodi non lo hanno neanche votato gli eletti del PD e quindi non capisce perché il M5S dovrebbe essere ancora più fesso di questi due.
    C’è da dire però, che con certi personaggi non vi è neanche bisogno di spremere le meningi per dargli delle risposte, basta semplicemente leggere attentamente nelle loro affermazioni le quali sono già comprensive di risposta.
    Probabilmente il trombettiere intendeva porre l’attenzione su questa peculiarità tipica di quelli che si danno la zappa sui piedi da soli.
    E’ consigliabile per entrambi un veloce ripasso di quelle che sono le condizioni necessarie per considerare una democrazia reale. Ad esempio essa prevede una opposizione vera, cosa sconosciuta ad entrambi ivi compreso che dieci milioni di cittadini vi considerano tutto tranne se sommi e a quanto pare ultimamente anche tra gli elettori del PD cominciano ad affiorare dubbi sulle capacità politiche dei loro eletti che confondono la politica con il mercato delle vacche.
    E’ questa sarebbe la prova dell’eccelsa capacità cognitiva??
    Piuttosto ritengo che sia onesto non volendo infierire, stendere un velo pietoso su questa uscita maldestra di entrambi.

  7. se lo dite voi della redazione… l’importante e che ne siete convinti VOI. poi per il resto vedremo… mancherà esperienza, questo e vero. Ma siamo molto determinati, e non ci faremo intimidire.

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