“Report” non può più aspettare. Con la politica nelle sabbie mobili del Quirinale e di un governo che manca ormai da due mesi, è online una petizione ufficiale per salvare la nota trasmissione di giornalismo d’inchiesta di RaiTre, condotta da Milena Gabanelli.

A questo indirizzo è infatti possibile firmare la richiesta formale al Parlamento italiano, affinché legiferi alla svelta un provvedimento nato per fare da salvagente a uno dei programmi d’informazione più amati dal pubblico, che rischia di sparire in seguito alla querela presentata dal gruppo Eni, con la corredata richiesta di 25 milioni di euro di risarcimento.

“Oggi la censura preventiva e l’intimidazione si attuano con espedienti più moderni, e solo apparentemente meno perversi e repressivi”: così è scritto nelle motivazioni che introducono la richiesta di adesione a una raccolta firme volta a scuotere i palazzi romani affinché riprendano in mano il faldone di Report e si occupino della battaglia per la libera informazione del programma di RaiTre.

“L’Eni, sesto gruppo petrolifero mondiale per giro di affari che con una querela di ben 145 pagine accusa Report di Milena Gabanelli di averne leso l’immagine per un’inchiesta del dicembre 2012.” Già la forma dell’atto di giudizio è di dimensioni che sembrano perfette per intimidire. Ma il conto presentato alla trasmissione è davvero inaudito per un Paese tra i più avanzati al mondo, ma di certo non sulla libertà di informare ed essere informati: “25 milioni di euro. Chi si sente diffamato ha tutto il diritto di tutelarsi ma è chiaro che in questo caso l’obiettivo è un altro: un palese tentativo di intimidazione.”

A questo proposito, era dunque nato il disegno di legge che aveva l’obiettivo di fornire una sorta di “assicurazione” al programma di inchieste più noto della televisione italiana. “Un iter che ovviamente giace ora impolverato nei cassetti di Montecitorio e Palazzo Madama.” Il bilanciamento richiesto da Report è quello di obbligare il querelante a versare la medesima cifra richiesta in caso di sconfitta in giudizio.

Nasce così la petizione online, che regolarmente gli organi di informazione legati a “Report”, social network, sito e freelance, rilanciano per incrementare il numero degli aderenti, che oggi ha superato il numero dei 100mila utenti.

“Chiedi 25 milioni di euro alla Gabanelli di risarcimento e poi perdi la causa la risarcisci della stessa cifra”: se sei d’accordo firma la petizione a favore di “Report” qui


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  1. vogliono mettere il bavaglio a chi denuncia la verità, forza dobbiamo andare avanti così e lottare sempre e comunque contro questi individui il cui capo ancora oggi a 77 anni sta dando fastidio a tutti gli italiani

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