Debiti con la PA, il MoVimento 5 Stelle vuole vederci chiaro. Dopo l’annuncio dello sblocco dei 40 miliardi tra 2013 e 2014, e lo stop dell’Unione europea, sembra che il governo voglia comunque tirare dritto con l’approvazione del decreto in tempi rapidi.

A questo proposito, è stata istituita una Commissione straordinaria, nata e subito decaduta, al fine di esaminare il decreto per il via libera al saldo delle imprese, che vantano crediti fino a 70 miliardi verso le pubbliche amministrazioni.

L’operazione, però, è finita sotto il naso degli eletti grillini in Parlamento – rappresentati nelle due Commissioni con 11 membri tra Camera e Senato- che, carte alla mano, la dipingono senza mezzi termini come la “porcata di fine legislatura”.

Il MoVimento guidato da Beppe Grillo denuncia alcuni punti oscuri nella relazione del ministro dell’Economia Grilli e, a farsi portavoce delle lamentele, è la capogruppo alla Camera dei deputati, Roberta Lombardi. Tramite un video postato sul blog dello stesso Grillo.

A detta della Lombardi, quanto sostenuto dal ministro del Tesoro andrebbe a impattare sui cittadini conferendo un nuovo benefit al sistema bancario: “I cittadini prendono un impegno per 40 miliardi di debito pubblico – spiega la capogruppo – di cui una parte (nessuno sa quanta) andrà direttamente alle banche e da questa generosa, ennesima, regalìa ci si aspetta che subito erogheranno prestiti e finanziamenti alle PMI italiane”.

Poi, un altro neo dell’iter individuato dal governo uscente per sbrigare la pratica nei tempi più brevi possibile è quello delle tempistiche ristrette: come evidenziato nell’atto di nascita delle Commissioni speciali a Camera e Senato, infatti, queste avranno pochissimi giorni per approvare i provvedimenti, già calendarizzati in Aula per il 2 aprile, cioè martedì prossimo.

Nello specifico, a non convincere il MoVimento 5 stelle è la parte in cui Grilli spiega come il decreto non andrebbe a inficiare il deficit pubblico, ragione delle perplessità di Bruxelles, che ha frenato sul via libera al saldo dei debiti della PA italiana. “Il livello programmatico dell’indebitamento netto per l’anno 2013 si dovrebbe attestare al 2,9% del PIL”, ha sostenuto il ministro. E, questo, il MoVimento 5 Stelle non lo ha digerito: “Con questo decreto legge – spiega il capogruppo M5S – ci stiamo giocando tutto l’indebitamento che possiamo stanziare per la crescita per il 2013 e per il 2014″, in riferimento alla soglia del 3% del rapporto deficit/Pil imposto come tetto dall’Unione europea.

“Chiediamo alla presidente Boldrini – conclude la Lombardi – di istituire le Commissioni permanenti e permettere il dibattito in aula in sedute pubbliche, di modo che tutti possano capire cosa sta succedendo con i soldi dei cittadini”.

Guarda il video del capogruppo M5S alla Camera Roberta Lombardi sul decreto pagamenti della PA

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1 COOMENTO

  1. CHI HA CONTRATTO QUESTO DEBITO VERSO LE IMPRESE E PER QUALE MOTIVO.
    QUALI LAVORI SONO STATI FATTI, LAVORI UTILI PER LA COLLETTIVITA, OPPURE LAVORI PER SCAMBIO DI VOTI.
    BISOGNA CHE IL POPOLO SAPPIA, VOCE PER VOCE LE IMPRESE CHE AVANZANO SOLDI E PER QUALI LAVORI E PER QUALI MOTIVI.

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