Il decreto del ministero dell’Università ha spinto gli atenei italiani a giocare d’anticipo per quest’anno; infatti sono stati fissati a luglio, e non più a settembre, le prove di ingresso delle facoltà che presentano il numero chiuso quindi questo comporta che proprio in questi giorni cominci la girandola dei test di ammissione per quei corsi con limiti di partecipazione stabiliti in completa autonomia da ciascun polo ospitante.

Secondo le stime del Sole 24 ore sarebbero almeno una ventina le università che stanno elaborando i calendari delle prove, che in linea di massimo riguardano le facoltà di ingegneria, economia, legge e design. Dunque per circa 200 mila studenti, dei 450 mila che quest’anno usciranno dalla maturità, gli esami questa estate non finiranno davvero mai, perché concluse le superiori bisognerà subito sostenere il test per avere un posto in università.

Hanno già aperto le selezioni il Politecnico di Milano, durante l’open day di sabato scorso infatti centinaia di ragazzi hanno avuto la possibilità di cimentarsi nei test di ammissione che, ed è una delle principali novità, può essere sostenuto non solo da chi si è già diplomato ma anche da quegli studenti del quarto anno che, avendo le idee già chiare, vogliono prenotare in anticipo il loro posto in università.

Sono previste comunque molte possibilità da ora fino ai primi di luglio, dunque non bisogna avere fretta ma sarà importante tenere controllate le date e le varie calendarizzazioni. Architettura segue il calendario ufficiale del Miur (25 luglio), c’è poi una novità relativa alla classe di design infatti quest’anno  il Politecnico propone un test d’ingresso differente rispetto a quello ministeriale di architettura che si terrà nel pomeriggio del 25 luglio.

Il Politecnico di Torino ha cominciato addirittura il 19 marzo con il primo turno per gli aspiranti ingegneri, comunque va detto che sarà ancora possibile sostenere il test nelle sessioni di aprile, maggio, luglio oppure a settembre. Anche la Luiss ha fatto partire il conto alla rovescia; il 18 aprile ci sarà la prossima prova di ammissione ai corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico, a Roma e in altre 29 città. I posti disponibili per economia, scienze politiche e giurisprudenza sono poco più mille.

Nei test di ammissione ci saranno domande di matematica, logica, comprensione del testo, a volte fisica e lingua inglese; al Politecnico di Torino bisogna rispondere a 42 quesiti in un’ora e mezzo, scegliendo la risposta corretta fra 5 possibilità ed è necessario ottenere il punteggio minimo stabilito per considerarsi promossi alla prova.  Alla Bocconi di Milano, invece, la selezione si basa non solo sul punteggio ma anche sul curriculum (50%) e di eventuali certificazioni linguistiche (5%).

Per quanto riguarda l’anno prossimo saranno attivate 21 classi di primo anno costituite da 125 studenti ciascuna e 150 studenti per il solo corso di laurea in giurisprudenza per un totale di 2.675 iscritti; ” la partecipazione alla selezione primaverile – dichiarano dall’ateneo – nella quale viene messa a disposizione la maggior parte dei posti, è fortemente consigliata perché consente di anticipare la scelta e di programmare l’inserimento”.

Risulta invece obbligatoria solo per gli studenti con voto di maturità inferiore agli 80/100 la prova iniziale della Liuc di Castellanza (Varese); un test unico per economia, giurisprudenza, ingegneria volto a verificare le attitudini nell’ambito della logica e della comprensione del testo e le conoscenze nell’area di certi elementi della matematica di base e della cultura generale e attualità.

Il consorzio universitario Cisia, anche per quest’anno, sta preparando le sessioni di “Tole“, il test on line a cui si può partecipare negli atenei aderenti, 12 per il momento, formato da 40 quesiti ripartiti in 4 sezioni (matematica, scienze, logica, comprensione verbale). Solitamente questo test viene impiegato dalle università non tanto come strumento di selezione vera e propria, ma per orientare le aspiranti matricole; in parole povere, le facoltà non prevedono un numero chiuso ma solo una valutazione delle competenze scolastiche acquisite.

Anche l’Alma Mater di Bologna, infine, ha previsto l’introduzione in calendario di nuove proveabbiamo aumentato i corsi a numero programmato – concludono dall’ateneo felsineoe stiamo in questi giorni preparando i regolamenti interni e stilando il calendario delle prove”.

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