Oggi è stato il giorno di Beppe Grillo al Quirinale. Il leader del Movimento 5 Stelle, a capo della delegazione (i capigruppo alla Camera e al Senato, Roberta Lombardi e Vito Crimi) che è stata ricevuta in mattinata dal presidente Napolitano, ha dato avvio al secondo giro di consultazioni in vista della formazione di un nuovo Governo. Tutti gli occhi sono dunque rimasti puntati sul faccia a faccia tra Grillo e il capo dello Stato, il quale, secondo voci di corridoio, sembrerebbe intenzionato ad affidare l’incarico già entro la mattinata di domani. Il Movimento 5 Stelle, come dichiarato subito dopo l’incontro nel comunicato stampa dai capigruppo Lombardi e Crimi, è stato il primo ‘partito’ per numero di voti alle ultime elezioni.

Per questo motivo la delegazione 5 Stelle, rimanendo ferma nella posizione palesata già nei giorni scorsi, ha richiesto formalmente al Presidente della Repubblica un incarico di governo atto a legittimare e portare a termine il rispettivo programma. In particolare, hanno dichiarato i coordinatori di Camera e Senato in conferenza stampa, il sollecito avanzato per ottenere l’incarico governativo è volto a realizzare alcune delle misure considerate più urgenti dal Movimento: nello specifico le manovre per il rilancio delle piccole e medie imprese, la predisposizione del reddito di cittadinanza e l’attuazione dei tagli agli sprechi della politica.

Fino ad ora, lamenta lo stesso Beppe Grillo oggi pomeriggio sul blog, “nonostante le dimensioni del successo elettorale, non è stata data alcuna rappresentanza istituzionale al M5S: non la presidenza della Camera, non la presidenza del Senato, che sono stati oggetto di contrattazione e mercanteggiamento tra i partiti e non espressione del riconoscimento del consenso elettorale”. Ora il Movimento avanza, dunque, la richiesta di un mandato pieno dal Capo dello Stato per potersi presentare in Parlamento, esporre le rispettive proposte di Governo, e per chiedere infine il tanto ‘agognato’ voto di fiducia. Nel caso, in realtà per ora assai remoto, in cui il Presidente della Repubblica dovesse accordare l’incarico, sarà il Movimento stesso a presentare convenientemente il candidato per la presidenza del Consiglio.


L’ipotesi di un simile avvallamento da parte del Presidente Napolitano è valutata come poco probabile anche dagli stessi bookmaker, come aggiorna Agipronews. Risulta difficile infatti che il Capo di Stato decida di optare per un presidente delegato dal Movimento, un movimento originatosi cavalcando l’onda generalizzata di protesta, e ora ufficialmente assurto a primo partito nazionale. Un ipotetico presidente del Consiglio a 5 Stelle viene offerto dalla sigla Betfair a 28 volte la posta. Maggiori probabilità sembrano essere accordate al segretario del Pd Pier Luigi Bersani, fermo a quota 2,35. E oggi alle 18 sarà proprio il leader democratico a varcare la soglia del Quirinale, scortato dai presidenti di Camera e Senato. Seguendo le puntate, i bookie infine piazzano in lavagna a 1,54 l’ipotesi di un candidato alternativo.

Il Movimento 5 Stelle ha attribuito alla richiesta di stamane un significato di responsabilità verso il Paese. Qualora l’incarico di Governo non dovesse venire loro accordato, i delegati di Grillo, in qualità di forza all’opposizione, hanno già annunciato la richiesta della presidenza delle Commissioni del Copasir e della Vigilanza RAI. Il Movimento di protesta, si legge nel blog, rimane fermo nel non volere dare alcuna fiducia “a governi politici o pseudo tecnici con l’ausilio delle oramai familiari ‘foglie di fico’ come Grasso”. Grillo fa sapere che il suo Movimento voterà solo le proposte di legge che sono parte integrante del rispettivo programma.


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