Il Consiglio dei Ministri ha detto sì al nuovo regolamento sull’istituzione e la disciplina del nuovo Sistema nazionale di valutazione, come completamento del pacchetto semplificazioni varato dal  governo nel 2012.

Il governo si è detto assai soddisfatto di essere riuscito a trarre in porto questo provvedimento prima del passaggio di testimone al nuovo esecutivo che, se dovesse nascere, lo farà nelle prossime settimane, dopo le prime riunioni del Parlamento che apriranno di fatto la nuova Legislatura.

Nella fattispecie, il nuovo regolamento si concentra su alcuni punti cardine per la valutazione dell’apprendimento, confermando in toto le esistenti strutture dell’Invalsi per gli alunni, dell’Indire per i docenti, più la parte dedicata agli ispettori.

In linea di principio generale, viene sancita la regola che, con cadenza triennale, vadano indicati i punti programmatici più urgenti  inerenti il comparto educativo, che dovranno essere presi in considerazione dall’istituto di valutazione dell’apprendimento per gli studenti.

Quindi, aumenta la quantità di somministrazione dei test, la cui sperimentazione è evidentemente andata a buon fine secondo i criteri ministeriali. Da oggi, le ormai famosissime prove vengono allargate in “base censuaria”, come accade tuttora, nelle classi seconda e quinta elementare, con la conseguente conferma dei test in prima e seconda media e seconda superiore cui, però, si aggiunge la quinta alle soglie della maturità.

E’ proprio l’Invalsi il perno del sistema, cui spetterà anche definire gli scadenzari entro i quali gli ispettori dovranno completare le assegnate procedure di valutazione. A sostenere l’insegnamento, invece, dovrà pensarci l’Indire, che supporterà i dirigenti tramite un potenziamento dell’approccio tecnologico e la diffusione del processo di e-learning.

Spinosa la questione della valutazione, che dovrà partire da un processo di autoesame da parte degli stessi istituti, con la messa in evidenza di eventuali progressi fatti conseguire agli studenti nell’arco degli anni di apprendimento. Centrale rimane, comunque, la figura degli ispettori, che visiteranno le scuole a guida dei nuclei di valutazione e porranno in essere le valutazioni di impronta esterna.

Vai al testo del nuovo regolamento del sistema di valutazione scolastica


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