Ieri sera, al programma di approfondimento politico “Otto e mezzo” in onda su La7, con la conduzione di Lilli Gruber, era ospite Stefano Rodotà, tra i più noti giuristi ed editorialisti italiani, che ha analizzato il confuso scenario politico in vista dei prossimi mesi. E subito la rete si è scatenata, proponendolo come prossimo Presidente della Repubblica.

Con lucidità e schiettezza, Rodotà non ha mancato di sottolineare i meriti di Beppe Grillo e del MoVimento 5 Stelle, mettendo in luce eventuali punti di contatto tra il programma del Partito democratico e quello del soggetto politico guidato dal comico-blogger.

Ma non solo: con spirito equanime e senza faziosità, l’esperto di diritto ha allargato il campo senza precludersi qualche nota politica, inclusa l’analisi su una sinistra che sembra aver smarrito il canale di comunicazione con il popolo votante.

Ormai ottantenne, nonostante la sua veneranda età, il costituzionalista ha analizzato le nuove forme di comunicazione via internet, con le ricadute giuridiche e politiche che ne possono derivare e sulle quali da anni pubblica articoli competenti e argomentati.

Non a caso, Rodotà è unanimemente riconosciuto come uno dei massimi esperti in fatto di tutela della privacy, tanto è vero che, dal 1997 al 2005, ha ricoperto l’incarico di Garante per la protezione dei dati personali.

Una performance molto convincente, quella di ieri sera in tv del giurista, tanto che, su Twitter, si è scatenato un plebiscito, con centinaia di messaggi a supporto della sua candidatura a successore di Giorgio Napolitano.

Interpellato anche su questo da Lilli Gruber, Rodotà non ha sbarrato la porta a eventuali “responsabilità istituzionali”, lasciando intendere che, se davvero dovesse arrivare la chiamata del Quirinale, declinare sarebbe difficilissimo.

Tra i tantissimi fan di Rodotà, che ne hanno lanciato la candidatura “social” al Colle, troviamo personaggi del mondo della comunicazione molto noti, come il giornalista di Repubblica Giovanni Valentini, il parlamentare Pd Pippo Civati, “Il Popolo Viola”, il conduttore del Tg1 Marco Frittella, mentre Beppe Giulietti conferma come sul sito articolo21 sia stato proprio Rodotà a raccogliere il maggior numero di preferenze nel sondaggio lanciato in vista del Quirinale.

Non mancano le oci fuori dal coro: tra chi esprime riserve sulla sua candidatura, le ragioni sono principalmente anagrafiche. C’è chi, infatti, invoca un presidente giovane, anche se l’opinione prevalente pare essere che, vista la fase concitata che il Paese si appresta ad attraversare, il compito tocchi a una personalità di alto profilo costituzionale.

Di seguito alcuni tra le centinaia di tweet e supporto della candidatura di Rodotà al Quirinale

 

 

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2 COMMENTI

  1. Da tempo penso all’ipotesi di Stefano Rodotà al Quirinale. Quanto scritto da lui oggi non ha fatto che confermarmi che si tratta della persona giusta.

  2. Sarebbe la persona più giusta per il Quirinale.Sicuramente porterebbe il Parlamento al centro dell’attività politica e legislativa,come vule la nostra Costituzione Repubblicana e l’equilibrio tra ipoteri della Stato,verrebbe rispettato.

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