A partire da oggi, giovedì 28 febbraio, le dichiarazioni dei redditi dei senatori e dei deputati saranno rese pubbliche; la notizia è ufficiale perché proviene direttamente dagli uffici stampa di Camera e Senato. Il Bollettino delle dichiarazioni patrimoniali, dei redditi e delle spese elettorali, presentate dai deputati della XVI legislatura è consultabile da tutti i cittadini iscritti alle liste elettorali per le elezioni della Camera dalle 10 alle 19, presso il Servizio prerogative e immunità, al secondo piano del Palazzo dei Gruppi, in via degli Uffici del Vicario 21.

I Bollettini delle dichiarazioni patrimoniali e delle dichiarazioni dei redditi di tutti i senatori della XVI legislatura, nonché di tutti i ministri, vice ministri e sottosegretari non parlamentari, sono consultabili sempre da oggi e sempre dalle 10 alle 19, presso il Servizio delle prerogative, delle immunità parlamentari e del contenzioso, al Palazzo della Sapienza, in Corso Rinascimento 40.

Detto di come è possibile consultare le risorse economiche e patrimoniali della nostra classe politica riepiloghiamo l’anno scorso quali sono stati i redditi più alti così che oggi sia possibile fare un confronto e scoprire chi ha guadagnato quanto e chi invece ha diminuito o si è mantenuto sugli stessi livelli dello scorso anno.

Neanche a dirlo il più ricco di tutti, nel 2012, fu Silvio Berlusconi. L’ex premier ha dichiarato un reddito, per il 2011, che batte di gran lunga quello di qualsiasi altro politico italiano, 48.180.792 euro. Il dato interessante, però, non è tanto la quantità del reddito ma il fatto che rispetto alla dichiarazione prima sia cresciuto di ben oltre 8 milioni nonostante che le sue proprietà, di fatto siano rimaste praticamente le stesse, anzi ad Antigua i suoi immobili sono scesi da tre a due.

Il più ricco dopo Berlusconi è proprio il suo successore, Mario Monti; il professore, infatti, vanta un reddito di  1.513.030 euro che è frutto del possesso di numerosi immobili e partecipazioni in attività economiche. Immobili ed attività piuttosto cospiscui anche per la moglie di Monti, la signora Elsa Antonioli, che dichiara però  un reddito di soli 20.894 euro. Va ricordato che a differenza di quanto reso pubblico con la dichiarazione patrimoniale sul sito del Governo, nei documenti presentati in Senato non figurano le partecipazioni societarie.

Fra i leader più ricchi si ritrovano, seppur a debita distanza da queste cifre, Gianfranco Fini con 201.115 euro dichiarati per il 2011. Segue a poca distanza il numero uno dell’Idv, Antonio Di Pietro, con 182.207 euro. Di Pietro, che nella dichiarazione dei redditi del 2011 ha segnalato l’acquisto di alcuni terreni a Montenero di Bisaccia, paradossalmente da quanto ci si possa aspettare guadagna di più del segretario del PdlAngelino Alfano, che ha denunciato al fisco 169.317 euro.

Più contenuti i guadagni dei leader del centro sinistra, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani ha dichiarato un reddito di 136.885 euro, di poco superiore a quello di Fancesco Rutelli, 131.252. Se la passa decisamente meglio, invece, l’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi che pur facendo registrare un calo rispetto al 2010, nella dichiarazione dei redditi per il 2011 dichiara un reddito di 304.926 euro. Fanalini di coda di questa classifica sono rispettivamente  il presidente del deputati di Fli,Benedetto Della Vedova, con 125.360 euroPier Ferdinando Casini con 116.986 euro.

Vedremo oggi come e quanto sono cambiati i redditi della nostra classe dirigente.


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1 COOMENTO

  1. Ci sono persone senza reddito,altre con pensione minima 280 euro mensili, con 480 euro mensili, altri ancora senza casa, persone malate che non si possono curare….
    Ma è possibile che non ci sia nessuno che li va a cercare , che fa un vero censimento, che dia la precedenza a queste persone, molti non possono più aspettare, non ce la fanno più, non hanno più le forze per chiedere aiuto.
    Non si può più parlare, bisogna fare, non servono coperture , dagli stipendi di 5000 euro in
    avanti, è possibile trovare le risorse per aiutare i più deboli, non ci sono scuse.
    Doveva il governo chiedere al parlamento di votare a scrutinio non segreto, una soluzione
    che toglieva ai ricchi per dare ai poveri.(era la prima cosa da fare del governo Renzi)
    E’ una vergogna per quei parlamentari e per altri ricchi in genere, non fare niente,è un peccato che grida vendetta presso Dio.
    E’ un paese incivile con persone senza dignità.

    Donato

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